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Il centro destra intorno a Paolo Gatti e le sue indicazioni di voto per il 25 Settembre...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Una mia piccola espressione che diventa soggezione.
Sono impressionabile, ultimamente.
Veramente esistono ancora tanti senzienti  che votano a seconda del dettato del loro capo carismatico?
Non ci credo.
Quindi non crederò alle tante visite che avrebbe ricevuto Paolo Gatti, prossimo candidato a sindaco di Teramo per una coalizione civica di centro destra con l'appoggio di Fratelli d'Italia e il diniego, per ora, di Lega e Forza Italia.
Il buon Lorenzo Sospiri, vice presidente del consiglio regionale e candidato al Senato per Forza Italia  sarebbe andato via sospirando di amarezza e di vendetta.
La storia di Forza Italia ha radici profonde in quel Futuro In di Paolo Gatti che fece cadere l'ultimo sindaco Berlusconiano, Maurizio Brucchi.
Chiedere all'ex Ministro Brunetta.

Forza Italia avrà memoria con Francesca Persia dopo i conti alla mano del post 25 Settembre.

La Lega?

Nella giornata ci dovrebbe essere l'ennesimo incontro del coordinatore regionale della Lega di Salvini, l'on. Luigi D'Eramo con Paolo Gatti.
Non solo sul piatto il desio di un appoggio per le Parlamentari ma l'immediata apertura di un tavolo provinciale per convincere il Presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura, a far votare entro il 30 Novembre per dare la possibilità al sindaco di Giulianova e coordinatore provinciale della Lega di poter candidarsi alla presidenza.
Sul piatto di Pietro Quaresimale, Maria Ceci, presidente dell'Ater di Teramo. 
Mentre scriviamo Diego Di Bonaventura ( mai sottovalutarlo) sorriderà, farà spallucce e non si dimetterà.

Fratelli d'Italia?

Sarà alla porta, poi, dopo il 25 Settembre alla finestra.
Se i sondaggi e la forchetta della percentuale dovesse essere rispettata, il dettato politico degli uomini e delle donne della Meloni non solo sarà influente ma determinante.
Qui Gatti ha tanti estimatori ma anche tanti franchi tiratori. 

Il Terzo Polo?
Non c'è bisogno di nessun incontro con Paolo Gatti, Renzi o Calenda basta ricordarsi della mossa del cavallo.

Il 26 Settembre sta arrivando...



 

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Commenti

LA DERIVA
solite fraterne manovre per la salvaguardia di interessi propri.
Non è facile credere che, ancora, la GENTE esprima il voto sotto dettatura.
Non è facile credere che,ancora,ci siano persone che possano spostare voti significativi da uno schieramento all'altro.
Non è facile credere, ancora, nella MOSSA del CAVALLO , quando il solito fosso da saltare potrebbe rivelarsi una voragine pericolosa.
La GENTE, nonostante tutto, oggi è molto
più matura di ieri e l'altro ieri !
Ed io tra di voi
Aznavour

Si doveva candidare....

Ma scusami Giancarlo,ti chiedo ma non era comparso fra le file del partito di Carlo Calenda?
Così mi era sembrato di capire da un tuo commento di qualche mese fa........
Nel caso avessi mal capito,me ne scuso immediatamente.

non era quello del «Lascio la politica attiva»??