C'è un giornalismo che amo seguire a difesa del nostro territorio. Lo spaccio di droga ai minorenni; la violenza contro gli anziani; l'attentato incendiario contro un professionista di Teramo ( stranamente riportato da pochi siti) ; la corruzione politica e gli appalti; La sanità con le liste di attesa; La sanità e le eccellenze che vanno via; l'ingerenza della politica nella Sanità; la violenza come principio di esistenza; la sicurezza reale e non percepita; i concorsi in Provincia; le infiltrazioni di associazioni malavitose tramite dei prestanome in alcuni locali della provincia di Teramo e della Regione Abruzzo. C'è una famiglia con noti precedenti che si ripete. Senza contare un paio di spacciatori magrebini che ci hanno promesso una fine al rogo. Altra storia.
Per questo e anche per molto altro siamo nell'elenco dei vigilati.
Nessun problema. Ci mettiamo la faccia, la firma e il nostro impegno costante. Chi ci ha chiesto aiuto conosce bene con quale gentilezza rispondiamo e con quale impegno cerchiamo di arrivare alla risoluzione dei problemi.
Rimane il nostro lavoro e dovere. Ci piacerebbe poter rispondere a tutti ma non è possibile.
Poi ci sono i piccoli pavidi vigliacchi che tappezzano Teramo con gli autoadesivi "Falconi uomo di merda" e ti tagliano la gomme dell'autovettura.
Poi ci sono i piccoli pavidi vigliacchi che in passato ci hanno affrontati in venti, promettendo un prossimo incontro.
Mai da soli. I Cattivi maestri che si fanno chiamare tifosi.
Quegli stessi tifosi ebeti che esultano perchè con i soldi pubblici viene acquistato uno stadio a discapito della socialità di via Longo, per esempio.
Mai faccia a faccia. Mai attraverso la parola dove sarebbero sconfitti dalla mancanza di cultura, di loquela, di pensiero.
Senza ragionare sul fatto che il tifo per la propria squadra del cuore è comunque un gioco. Uno scacciapensieri.
Non è la vita.
E poi intervisti sorridendo, tra un mistero buffo e un buffetto, un presidente che richiama all'educazione un altro presidente ed escono fuori gli odiatori del web.
Una pagina che mi è stata segnalata da un amico che nella vita è riuscito a costruire anche in Francia, a Parigi e che mi ha evidenziato il post prolisso di un uomo piccolo, piccolo con sotto tanti piccoli post di altrettanti uomini piccoli piccoli.
Nella vita due cose mi danno fastidio e che trovo insopportabile. La sabbia nei pantaloni e le mutande con l'elastico lento.
"Per noi uomini Nati piccoli" canterebbe Gino Paoli. Poi arriva la telefonata domenicale di un noto avvocato, amico di mio fratello sia di lavoro che di socialità che mi chiede di poter querelare a mio nome e per rispetto della categoria, sia il responsabile della pagina che gli autori dei post. Mi chiede con un patto tra uomini, di devolvere alla ricerca del cancro gli eventuali risarcimenti sia in sede penale che civile.
Mai denunciato nessuno nella mia vita. Mai.
Oggi si cambia. Siete fortunati a essere i primi e grazie per la vostra generosità. A presto e forza Teramo. Forza Biancorossi.
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