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“Biglietto impossibile a Teramo: viaggio tra degrado, paura e silenzi”

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Un articolo che vale un invito. A tutte le autorità e a tutte le Istituzioni della provincia di Teramo e legali rappresentanti. Facciamo un esperimento? Provate a fare il biglietto alla stazione ferroviaria di Teramo. Sindaco D'Alberto sarà mia cura accompagnarla come suo operatore televisivo. Entriamo nella maleodorante sala di attesa non perchè non venga accuratamente pulita dagli eroici addetti alle pulizie ma perchè ogni sera, occupata da persone senza fissa dimora. In attesa, caro sindaco, del centro notturno di Villa Pavone, le assicuro, appena aprirà quella porta sarà invasa da un tanfo irrespirabile. A Terra, persone con i loro giaciglio di fortuna, materassi, cuscini e per fortuna, il riscaldamento della Stazione. Telefonini a ricaricare e il consueto disturbo a chi tira fuori il contante per fare il biglietto di viaggio. Spesso, in tanti, ci scrivono, " rinunciamo al biglietto fisico, cercando qualcuno in grado di operare con il telefonino. Ma non si possono spostare gli automatici nell'area nuova?". Soprattutto sindaco D'Alberto e vice sindaco Stefania Di Padova, i diritti personali di sentirsi liberi nella Città Capoluogo sono di tutti? Cittadini, pendolari e turisti compresi?

Guardate https://youtube.com/shorts/LofDoA5HcYA?si=G3QDDC80XuZTpY8G

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