Dopo la pubblicazione della nostra Lettera Aperta dove una madre, di professione medico, ci raccontava dell'incubo che sta vivendo con il proprio figlio, tossicodipendente, ci scrivono dalla provincia di Teramo " Salve scrivo per la lettera pubblicata e scritta da una mamma medico della asl. Non so se vi sarà possibile farmi entrare in contatto.
Ho avuto stesso problema ed ora per seguire consigli, mio figlio e' morto".
Dopo questo messaggio è arrivata la sua lettera aperta. Vi ricordo il nostro numero di cellulare 3405304066. Scriveteci la vostra esperienza. Scriveteci nome e cognome degli spacciatori, indicateci le zone di spaccio. Garantiamo l'anonimato e saremo noi a fare le giuste verifiche e contattare le autorità.
"Facendo riferimento alla lettera della mamma medico, sento il bisogno di dirle e non consigliare, di combattere con tutta la forza di genitore un fenomeno molto grave che sta distruggendo le nuove generazioni e non soprattutto nei paesi di periferia.
In primo piano c'è la famiglia che con tanta difficoltà. non sempre riesce ad aiutare perchè poi diventi il nemico da non ascoltare e allora?
Chiedi il consulto di chi ha studiato ed ha esperienza ma non è sufficiente perchè si seguono dei protocolli dove ti dicono che se rifiuta l'aiuto deve sbatterci la faccia ( la galera l'uso incontrollato e non sono d'accordo perchè ognuno va aiutato anche seguendo metodi non riconosciuti dalle leggi perchè ogni persona è diversa e va valutata singolarmente).
Ora sto vivendo con tanti dubbi su ciò che si poteva fare.
Ho chiesto aiuto a tanti ma tutti hanno girato la faccia da un'altra parte.
Tanto non si può fare niente ed anche perché dietro tutto ci sono persone che non hanno un'anima ma solo lavoro, amici, conoscenti, fidanzate, una vita e non voglio che nulla possa cambiare il loto quotidiano. Non hanno capacità e voglia di aiutare un essere umano, magari si preoccupano se un cane o un gatto, sia in difficoltà ma non vedono un essere umano che magari ha difficoltà serie con alcol droghe ed altro perchè le dipendenze sono tante.
Ora vorrei fare una domanda ma questo mercato che si è creato possibile non si riesca a debellare?
Chiedo a genitori e famiglie aprite gli occhi e combattiamo facendo gruppo.
Creiamo un gruppo. Io ci sono e vi aiuterò. Non mi volterò dall'altra parte.
Scusa per ora rimango anch'io nell'anonimato. GRazie".
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