Se per far rimuovere un "bidone" in via Sant'Antonio si è dovuto scomodare un dirigente, Teramo Vivi Città si chiede, a chi bisogna appellarsi per liberare il marciapiede di via Savini da "più bidoni".
Per il Codice della Strada il marciapiede è quella "parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata ai pedoni".
Ma a Teramo, qualche distratto avrà confuso la parola "pedoni con bidoni".
Così in via Savini il marciapiede è diventato un "parcheggio per bidoni", se poi teniamo conto che il porticato adiacente in alcune ore del giorno è inaccessibile per "lavori di pulizia", ecco che pedoni e diversamente abili si ritrovano "in mezzo alla strada" nel vero senso della parola.
Teramo Vivi Città
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Bidoni ad uso privato di una attività di dubbia legittimità, a chi bisogna rivolgersi? Vale anche per le sedie e suppellettili che stazionano in piazzetta anche quando l'attività è chiusa. Nelle altre città di Italia, le autorizzazioni in deroga covid prevedono tavoli e altre attrezzature amovibili. A teramo, tutto è permesso.
Grazie a Teramo Vivi Città per aver sollevato la questione che è diventata un problema per chi frequenta quella zona.
Io non ci sono riuscito, speriamo che stavolta vada meglio.
POLITICA TOLLERANTE & CATTIVE ABITUDINI
La Nostra Città sempre più "oberata" dalla plastica.
Bodoni giganti su i marcialiedi, sedie, tavoli & barriere mobili (spartitraffico) e di dubbio gusto, inondano la carreggiata, ivi compresi parcheggi bianchi & blu.
I Coraggiosi avventori, tuttavia, costretti a consumare drink & smog e correre qualche pericolo, per via del passaggio delle auto lungo le vie rimpicciolite.
Com'è triste Venezia
Aznavour
È diventata una situazione insostenibille
Ogni mese aggiungono un arredo e hanno praticamente reso inaccesibile quel tratto di portico.
Ma il covid non era finito?..