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Palazzine Ater chiuse dal 2016, il degrado non si ferma: nuove occupazioni e residenti preoccupati

di Giancarlo Falconi
1 minuto

 La chiusura delle palazzine Ater dichiarate inagibili dopo il sisma del 2016 non avrebbe posto fine al problema delle occupazioni abusive. L'intervento immediato del presidente Ater,  Alfredo Grotta, richiama l'attenzione sulla situazione delle palazzine interessate negli ultimi anni da episodi di degrado, occupazioni e persino incendi dolosi.
L'installazione dei cancelli e la messa in sicurezza degli edifici avrebbe infatti provocato lo spostamento di almeno sette persone che occupavano abusivamente gli alloggi. Secondo quanto segnalato, gli stessi avrebbero trovato accesso ad appartamenti situati in edifici vicini, trasferendo così il problema in altre palazzine della zona.
A destare ulteriore attenzione è anche la comparsa di una tenda nelle vicinanze degli immobili. Al momento non si conosce chi la occupi né da quanto tempo sia presente, un elemento che contribuisce ad alimentare le preoccupazioni dei residenti.
Il tema resta quello della sicurezza. I cittadini chiedono un rafforzamento dei controlli e un monitoraggio costante del quartiere per evitare nuove occupazioni e prevenire ulteriori episodi di degrado. Una vicenda che dimostra come la sola chiusura degli edifici non sia sufficiente a risolvere un problema che continua a ripresentarsi sotto forme diverse.

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