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Lavorare sotto il sole? Vietato. Ma il rispetto delle norme chi lo controlla?

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Il Presidente della Regione, Marco Marsilio, ha firmato l’ordinanza che introduce limitazioni per i lavoratori che svolgono la propria attività in condizione di esposizione prolungata al sole. Il provvedimento è stato adottato di concerto con l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, l’assessore al Lavoro, Tiziana Magnacca e l’assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente. L’ordinanza prevede che “a decorrere dalla data odierna e fino al 31 agosto prossimo, è vietato il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle ore 12.30 alle ore 16, sull’intero territorio regionale nelle aree o zone interessate dallo svolgimento di lavoro nel settore agricolo, florovivaistico e nei cantieri edili ed affini”. Il divieto entra in vigore nei soli giorni in cui la mappa del rischio pubblicata alla pagina web https://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/, riferita a: “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” ore 12, segnali un livello di rischio classificato come “alto”. Tutto per la sicurezza dei lavoratori. I quali lavoratori dovrebbero partire con il rispettare le norme della sicurezza sul lavoro. 

Piccoli e banali esempi. 

Le norme per la sicurezza nei cantieri in Italia sono regolate principalmente dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro).

 La normativa impone l'adozione di specifici Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), la redazione di documenti di cantiere e la presenza di figure professionali dedicate. 

L'utilizzo dei DPI è obbligatorio per proteggersi dai rischi residui: 

Elmetto di protezione. Scarpe antinfortunistiche (con suola anti-perforazione e puntale rinforzato). Guanti da lavoro (specifici per il tipo di mansione). Occhiali di protezione. Imbracature di sicurezza (obbligatorie per lavori in quota, generalmente sopra i 2 metri). Dispositivi di protezione per le vie respiratorie e auricolari antirumore (se previsto dalle lavorazioni): 

La foto che correda il nostro articolo è in un cantiere importante della Città di Teramo; in un edificio importante della Città di Teramo; in un cantiere dove questi esercizi di stile a chi frequenta il lungo fiume sembrano la normalità e che siamo sicuri in tanti hanno scritto per richiedere un controllo. Quali controlli?

La legge morale dentro di me e il cielo stellato. Il lavoratore immortalato da diverse angolazioni sicuramente avrà rispettato i dettami del PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento): Redatto dal CSP prima dell'inizio dei lavori che stabilisce le misure per prevenire i rischi derivanti dalle interferenze tra le diverse lavorazioni. Avrà imparato a memoria il POS (Piano Operativo di Sicurezza): Redatto da ciascun datore di lavoro esecutore che descrive le specifiche scelte adottate per la sicurezza del proprio cantiere. Sottoscritto la notifica Preliminare: Documento inviato agli organi di vigilanza (ASL e Ispettorato del Lavoro) prima dell'inizio delle attività. 

Forse.

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