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Teramo.Ecco le due linee programmtiche dei cittadini di Teramo...

di Giancarlo Falconi
4 minuti

Le linee programmatiche rappresentano le coordinate del “programma” amministrativo, ovvero le modalità con le quali si dà attuazione al programma amministrativo stabilendo: 1) le priorità, 2) le varie fasi di esecuzione, 3) i mezzi per realizzarlo.

Ho letto e riletto le linee programmatiche non del sindaco D'Alberto ma dell'intera Città di Teramo.
250 milioni di euro in cantieri e in progetti. Ho ascoltato la minoranza e ho ascoltato il libro delle visioni urbanistiche della maggioranza.
Essere pragmatici aiuta ad avere una coscienza urbana reale.

Se qualcuno parla di verde tutto è in mano alla speranza di avere dei giardinieri. Vi rendete conto? Il verde a Teramo è senza pollice verde. Basta guardare lo stato pietoso del fondo del lungo fiume tratto Vezzola e Cona.

Se qualcuno parla ancora di Ricostruzione potrebbe trasmettere un virus di populismo e demagogia. 
Invito l'intera Giunta a fare una visita nelle case Ater di Colleatterrato dove tutto è fermo al 2016 e dove tutto è in mano ai vandali, ladri e agli spacciatori che si sono "coperti" in diversi appartamenti degli sfollati. Senza alcun rispetto,senza far di cronaca sull'assenza totale di manutenzione ordinaria.
Sono passati ben sette anni. Un quartiere distrutto economicamente dalla perdita di residenti, unici portatori sani di economia.
In consiglio comunale, il consigliere comunale Niki Bartolini ha ricordato a tutti che Teramo ha perso il 5, 42% di residenti nel triennio 2019/2022. Da 54443 a 51494. La peggiore in Abruzzo. L'Aquila, meno 0,48%; Pescara meno 1,53%; Chieti meno 3,99%.


Se qualcuno parla di sicurezza stradale, invito la Giunta a fare un giro anche solo a circonvallazione Ragusa dove al giro da asfalti del Comune rispondevano i lavori nei sottoservizi di Fibra e compagnia bella. Una Teramo distrutta.

Se qualcuno parla di cultura e di storia, sempre il consigliere Bartolini e il consigliere  Alessio D'Egidio, il consigliere  FRanco Fracassa e il consigliere  Berardo Rabbuffo, ognuno con il proprio intervento tra numeri e Godot, hanno ricordato che sono chiusi Museo Archeologico, il sito archeologico di Madonna delle GRazie ( lavori misteriosi e senza tempo) l'area archeologica della Cona, il museo del Gatto, Torre BRuciata, il sito archeologico di piazza Sant'Anna, ( anche vandalizzato), il sito archeologico del Anfiteatro Romano;  il sito archeologico del teatro romano.
Per una Teramo che non è ancora riuscita ad assumere in un concorso rinviato ben otto vote, un solo agente di polizia locale. 

Se qualcuno parla e scrive di ospedale nuovo dovrebbe garantire la linea di finanziamento del Mazzini nell'area di Villa MOsca, prima, di pensare al sito di piano D'Accio.

Se qualcuno parla della delocalizzazione della Centrale Enel della Cona, offende i residenti della Cona.

Se qualcuno parla di scuole sicure, del vecchio stadio comunale che rimane un monumento alla pavidezza amministrativa, ( abbattuto Wembley nel 2002. Fu inaugurato nel 1923. Sono iniziati i lavori di demolizione del Cam Nou di Barcellona) dovrebbe ricordarsi che a Teramo le menzogne sono dettate dalle malelingue.

Nelle linee programmatiche, avrei voluto leggere quanti imprenditori sono stati intercettati dalle nostre offerte industriali nei passati cinque anni di D'Alberto e come si prevede si possa attrarre la possibilità di insediare nuovi stabilimenti e avere una seria possibilità di formazione e lavoro. Tipo Amazon a San Giovanni Teatino o Cucinelli prossimamente nell'area di Penne. Un assessore al Lavoro sarebbe stato utile tanto quanto quello ai lavori pubblici o alla manutenzione.

Se qualcuno parla di liste di attesa , qui ci fermiamo, l'umanizzazione di chi si confronta con gli utenti è fondamentale. L'asl di Teramo deve garantire tempi rapidi per la diagnosi e la prevenzione. Altro che chiacchiere e convegni. Altro che numeri e bilanci. La verità è allo sportello dove invito il prossimo vertice asl a fare una normale prenotazione con telecamere a seguito. 
 

  • Ecco, il lavoro e la sanità, le due  linee programmatiche dei cittadini di Teramo. Il resto è un programma elettorale. 






 

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Commenti

E un copia incolla delle linee programmatiche della vecchia giunta d Alberto. Un remake che durera ancora 5 anni. Teramo ha voluto non voltare pagina perché piace la. Città così abbandonata. Volere è potere. Qua piace il non volere

Bravo Giancarlo, hai descritto alla perfezione la Teramo che non meritiamo e che non merita di essere trattata (gestita) così!