Tutto o molto ruota vicino alla Prefettura o alla Questura di Teramo.
In molti sono in attesa di documenti e molti altri, semplicemente non sanno dove dormire.
Viale Bovio sta diventando in ogni suo urbano anfratto, un centro notturno ma senza accoglienza.
Ci si alza presto la mattina per non fare la fila in Questura o ancora, ci si alza la mattina per cercare un lavoro.
Non si può accettare di vedere tante persone dormire in strada.
La questione diventa politica, morale, sociale, sanitaria ed etica.
Quando Teramo avrà il proprio dormitorio pubblico?
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Ma non è che vi scoccia vedere la povertà?