Noi abbiamo memoria.
Amiamo così tanto il nostro territorio che siamo disposti a pagare in prima persona pur di continuare a difendere, a migliorare, uno dei posti più belli al mondo.
L'Abruzzo e la provincia di Teramo.
Vi ricordate la Carlo Febbo di San Nicolò?
Guardate era il 2018.
Scrivevamo " Una scuola chiusa.
Associare il termine di esclusione a un edifico scolastico è come vietare la poesia guardando una luna piena riflettere le onde di un lago di mare; amare quell'ago nella cruna delle dune del cuore e giocare con le parole del dolore.
La Scuola Carlo Febbo e quei finanziamenti perduti nelle viscere di carteggi senza ormeggi e quei danni, che si ripetono, come panni sporchi, ogni sera con i residenti che osservano luci e lucette animare i fantasmi degli studenti che non hanno studiato o dei vandali, che ogni sera si manifestano in vetri rotti, porte distrutte e l'ascensore pericoloso senza vetrata di protezione, simboli anarchici, birre nei cassetti di una cattedra e quell'offesa che colpisce i gessetti della memoria.
Tutti dietro la lavagna per un sacrilegio che ricorda i sepolcri della bella scuola"
Guardate il video https://www.youtube.com/watch?v=a1XAQ2t6IDk
Ottobre 2022.
L'Amministrazione D'Alberto ha recuperato uno spazio sociale, sottraendolo al degrado, alla sporcizia, alla tristezza urbanistica.
Un Ca.Fè che diventa letterario e di associazione.
Il paragone con il passato è a colori e per tutti, vale il nostro ringraziamento e il classico chapeau...
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Commenti
Sembra che a qualcuno, abituato a spararle grosse, non sia andato bene qualcosa.
Come si fa a rovinare una cosa bella come l'inaugurazione di questo splendido posto restituito ad una comunità con polemiche politiche e burocratiche?
Non ci sono parole, veramente.
Onore a tutti coloro che si sono spesi per la Carlo Febbo, mi piace chiamarla ancora così, ma soprattutto a Lancione che ci ha messo anima e corpo oltreché all'amministrazione del Sindaco D'Alberto.
È un posto stupendo e tutta la zona, che prima era quasi abbandonata, è diventata un piccolo gioiello e vanto.
Non dimentichiamo (ammesso che qualcuno se lo ricordi) lo scempio della videoteca all'ultimo piano della biblioteca Delfico. Un vero gioiello distrutto in brevissimo tempo per l'incuria di chi era pagato per occuparsene.