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Poggio Cono. Si ribalta con l'auto per evitare un cinghiale. Mamma incinta con due bambini a bordo...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Una signora incinta con due bambini a bordo con una età inferiore ai cinque anni, si ribaltata con l'auto per evitare un cinghiale. È accaduto a Poggio Cono a Teramo. Sul posto due autoambulanze del 118, I Vigili del Fuoco e la Polizia Locale per i rilievi dell'incidente. La signora e i bambini sono stati trasportati al Mazzini di Teramo per dei controlli sanitari ma sarebbero per fortuna usciti illesi.

articolo in aggiornamento

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Si va anche troppo piano.

Per tutto il 2025 si sono succeduti incontri con la Provincia con bandi e colloqui continui per l’allestimento di gruppi permanenti di selecontrollori per far fronte all’emergenza cinghiali. Parliamo cioè di personale esperto nelle operazioni di contenimento.
In seguito alle varie riunioni, in un paio d’anni si è messo a fuoco che a Teramo e in Italia, esiste un’emergenza cinghiali, osservando per mesi e mesi contrade ma ultimamente anche vie del centro dove è pericoloso non solo muoversi in macchina ma, soprattutto, riuscire a salire in macchina o portare a spasso il cane. Per non parlare dei danni in agricoltura, dell’insudiciamento urbano e dei pericoli legati alle malattie anche gravi portate dai cinghiali ed amplificate dalla loro urbanizzazione. Su questo non mi dilungo. Che il numero dei cinghiali superi da anni la capacità di carico dell’ambiente lo capirebbe chiunque. Abbiamo introdotto a semplice scopo venatorio cinghiali non autoctoni che hanno soppiantato il nostro più piccolo Sus scrofa, in perfetto equilibrio con l’ambiente, abbiamo permesso proliferasse a dismisura con il benestare dei (in) competenti uffici di allora ed abbiamo perseverato negli anni fino ad arrivare ad una situazione attuale pericolosa e difficilmente gestibile. Il continuo dialogo politico e rimbalzo di (in) competenze e responsabilità, ha portato a non mai intervenire fino al tentato omicidio di questa povera signora incinta e con due bambini a bordo. Omicidio da parte della razza cinghiali naturale, non vorrei essere frainteso ma è giusto informare che annualmente dalle 10 alle 15 vite vengono perse, causa l'emergenza attuale. Il tutto inframezzato da richieste degli ambientalisti di ridurre i periodi di caccia e cercare soluzioni alternative all’abbattimento. Io invece proporrei il dialogo attraverso un negoziatore, sicuramente. Nei tempi di soluzione e in quello che diciamo dimostriamo ciò che siamo. Lo squilibrio attuale è tale che la via è tracciata. Chiaro che nelle zone di caccia, anche in periodi non previsti, si procede con l’abbattimento, nelle zone urbane o nelle aree protette devi per forza inizialmente procedere con la cattura. Ovvio ma sembra non per tutti. Ho assistito ad un’aggressione da parte di un cinghiale contro un cercatore di funghi che, inavvertitamente, si era avvicinato ai cuccioli e vi auguro non vi succeda mai. Ho letto da qualche parte, parole di un ambientalista, che parlare di "aggressione" significa indicare un colpevole e questo mi supporta nel dire con certezza che siamo un Paese allo sbando dove tutti hanno parola anche su argomenti di cui non capiscono niente. Nel mio ambito lavorativo ho visto cinghiali di dimensioni tali da far tremare, di peso superiore ai 200 kg animali che sarebbero letali non solo per un bambino ma anche per un individuo adulto. Ma a quanto pare aspettiamo. I movimenti ambientalisti protestano contro la soluzione dell’abbattimento perché hanno proposte alternative che però ad ora non è dato sapere. Si aspetta un negoziatore per instaurare un colloquio a breve o edifici adibiti dalla Regione al ricovero. Ma fatemi il piacere.

Grazie a Dio