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Teramo. Dormire a meno gradi in strada. Quale civiltà?

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Ha ragione il sindaco D'Aberto; ha ragione l'assessore De Sanctis; hanno ragione tutti; Teramo ha bisogno di un centro di accoglienza notturno.
Bene. Quando? Dove?
Al netto di cercare posti che non siano di turbativa di coscienze; posti nascosti perchè la follia, il disturbo, la disgrazia, la povertà ha un odore che snobilita il privilegio.
Cosa ho visto questa notte?
Persone che dormivano a meno gradi in strada. Quanti? Tre ma la percezione era meno venti. La differenza la fa la solitudine. Un freddo dell'anima. 
Persone che entravano leggere in appartamenti chiusi per il terremoto, altri che li seguivano in quelli non usabili, altri in alcuni non agibili.
La vera Ricostruzione veloce mentre tutti si girano da una parte più comoda del loro letto con la coperta della politica.
Siamo così...
 

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Commenti

FORSE
sarebbe meno costo per l'amministrazione Comunale e meno umiliante per i senza tetto, se sistemati in strutture alberghiere cittadine.
Un Centro di Accoglienza Notturno in una Città, relativamente piccola come la nostra, sarebbe un lusso non giustificabile....basta elaborare un frettoloso preventivo!
Il faut savoir
Aznavour

Ok però questi barboni potrebbero pure cercarsi un posto migliore per dormire....magari sotto i sottopassi.

La curia ha dei posti all ex seminario.chiedere li che di spazio c'è n'è tantissimo. dov'è la chiesa?

NO
Se si apre un centro di accoglienza notturno, le frequentazioni diurne di vagabondi delle nostre strade si decuplicheranno.
Semmai investiamo su salute mentale e sicurezza per chi non vuole ritrovarsi per strada a essere molestata da persone che non la testa non stanno troppo bene

Gli ucraini al caldo, gli italiani per strada.