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La Sanità Teramana è politicamente ultima in Abruzzo...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

rererrIl Paolo Gatti che conoscevamo avrebbe sbattuto i pugni sul tavolo di Marsilio e della Verì. Il territorio teramano con l'Asl più virtuosa è uscito bocciato due volte dal proprio piano sanitario.
Un vero Direttore Sanitario si sarebbe immediatamente dimesso. Brucchi sarà promosso in Regione.
Siamo usciti tutti sconfitti. Noi con lo sciopero della fame che abbiamo solo ottenuto una vittoria di Pirro. Vero la D'Alonzo, il primario di Malattie Infettive alla fine non si è dimessa ma tutto è rimasto senza Uoc.
Paolo Gatti, presidente della commissione Sanità aveva definito Fuffa tutte le parole del sindaco D'Alberto e chi di fuffa perisce di fuffa perisce. ( guardate il video https://www.facebook.com/watch/?v=1657459098957790 )
Una situazione politica che vede dall'altro versante la figuraccia del duo "policomico" Pepe-D'Angelo che hanno attirato solo due sindaci nella famosa riunione in Provincia per la situazione emergenziale nell'ospedale di Sant'Omero.
Un presidente della Provincia che ha risposto al suo politico di riferimento trattando solo la Sanità vibratiana senza un minimo accenno al Mazzini di Teramo, Atri o Giulianova. Tutti declassati.
In fondo si è anche candidato alla presidenza della Regione Abruzzo. Lui ha convinto se stesso. Un plebiscito. 
Gli operatori sanitari che ci hanno fatto visita durante le 50 ore di sciopero della fame ci hanno raccontato della presente costante di Gatti in ospedale e negli uffici della asl di TEramo. Peccato che non ha avuto tempo di fare una visita nel gazebo di "noi vivi di fame" perchè avrebbe potuto ascoltare tante storie di bella Sanità da proteggere e di malasanità da condannare.
Una esperienza umana meravigliosa e ricca. Guardate https://www.abruzzodaily.it/news/video/cronaca/sciopero-della-fame-a-teramo-per-il-reparto-malattie-infettive-non-mollate/2933
Giovanni Cavallari ha ragione quando scrive "Con lo stesso atto aziendale Teramo perde la UOC di Chirurgia a Sant’Omero, un colpo durissimo per l’offerta sanitaria provinciale, e il Centro Trasfusionale viene declassato, riducendo qualità e capacità di risposta immediata ai bisogni dei cittadini. Questi non sono dettagli: sono scelte politiche precise, che pesano ogni giorno sulle vite dei teramani".
La soluzione? Unire la politica teramana per il bene della Sanità teramana ma visto gli attori si farà prima a risolvere il problema delle liste di attesa. 


 

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