Salta al contenuto principale

"Mio figlio consumatore di marijuana e di ecstasy. Ci ha raccontato tutto"...

di Giancarlo Falconi
4 minuti

In Italia il consumo di droghe tra gli adolescenti continua a rappresentare un fenomeno diffuso e preoccupante. L’età media del primo contatto con le sostanze stupefacenti si colloca oggi tra i 14 e i 15 anni. Sebbene alcuni rapporti recenti registrino un lieve calo complessivo dei consumi, emergono nuovi segnali d’allarme: cresce l’uso di psicofarmaci senza prescrizione medica tra i più giovani e nel 2024 si è registrato un numero record di decessi legati alla cocaina.

Secondo i dati 2024/2025, quasi il 40% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di aver fatto uso almeno una volta nella vita di una sostanza psicoattiva illegale. Si stima che oltre 910 mila giovani italiani consumino droghe in modo regolare. La cannabis resta la sostanza più diffusa, spesso in versioni più potenti rispetto al passato. Seguono la cocaina e, in misura minore, ecstasy e nuove sostanze psicoattive.

Parallelamente ai dati statistici, emergono testimonianze dirette che raccontano l’impatto del fenomeno all’interno delle famiglie. È il caso di una madre e medico dell’ASL di Teramo che ha deciso di scrivere per rivolgersi ad altri genitori. Il figlio, adolescente, sportivo e con un buon rendimento scolastico, aveva sempre mantenuto un rapporto aperto con la famiglia. Negli ultimi mesi, tuttavia, nervosismo e apatia hanno spinto i genitori a intervenire con l’aiuto di un professionista.

Nel corso del confronto è emersa la presenza di marijuana nascosta tra gli indumenti sportivi e di alcune pasticche di ecstasy, ritenute tali. Il ragazzo, insieme a una fidanzata maggiorenne, era entrato in un giro di consumo di sostanze a Teramo. Secondo quanto riferito, il fenomeno del piccolo spaccio sarebbe concentrato in aree specifiche della città, tra piazza Garibaldi, viale Mazzini e piazza Martiri, spesso nei pressi delle scuole e dei locali frequentati dai giovani.

La famiglia si è rivolta alle Forze dell’Ordine per ricevere indicazioni su come agire, con l’obiettivo dichiarato di tutelare il proprio figlio e il bene collettivo. Nella sua testimonianza, la madre sottolinea il dolore legato alla consapevolezza delle proprie assenze e lancia un appello ai genitori: parlare con i propri figli, ascoltarli, cogliere i cambiamenti, anche quelli apparentemente minimi, e intervenire senza esitazioni. “Forse – conclude – siamo riusciti a fare in tempo”.

La Lettera 

"Scrivere a una testata giornalistica non è stata mai una mia grande aspirazione ma da madre e da medico dell'asl di Teramo credo possa essere utile a tanti genitori. Mio figlio è un adolescente con tutte le bellezze e le problematiche di un ragazzo di quell'età ma che ha sempre avuto un rapporto schietto  e vero con me e mio marito. Sportivo e con voti alti a scuola. Ultimamente il suo nervosismo e la sua apatia ci hanno costretto a un intervento immediato e un confronto a tre con l'aiuto di un professionista del settore. La mia lettera è forse troppo sintetica e ha saltato dei passaggi ma vi assicuro fa tanto male ammettere di non essere stato un gran genitore con le tante assenza e tante altre cose date per scontate. Abbiamo scoperto oltre a della marijuana nascosta in alcuni calzini da calciatore anche alcune pasticche di ecstasy almeno presunte tali. Era entrato in un giro a Teramo con la sua ragazza di maggiore età. Era diventato consumatore di droghe leggere che non esistono e di queste pastiche che bruciano il cervello. Abbiamo chiamato le Forze dell' Ordine tramite alcuni amici e ci siamo fatti consigliare. Agire per il proprio bene e per il bene comune. Ci ha spiegato il piccolo spaccio a Teramo sempre nella solita zona di piazza Garibaldi, viale Mazzini e piazza Martiri. Davanti le scuola e nei locali dove fare serata. Abbiamo raccontato tutto e l'unica cosa che mi sento di chiede a voi tutti di parlare con i vostri ragazzi. Ascoltarli. Notare i piccoli e grandi cambiamenti e intervenire immediatamente. Noi, forse, abbiamo fatto in tempo". 


Lettera aperta

Per le vostre denunce anonime scrivete al 3405304066.Zone di spaccio. Storie di consumo. Denunce.  Garantiamo assolutamente  l'anonimato.
 

Commenta

CAPTCHA