Fuochi d’artificio nel cuore della notte, alcol, feste improvvisate, presunti episodi di spaccio e automobili prese di mira. Nell’area dell’ex diurno della Asl di Teramo la pazienza dei residenti sarebbe ormai arrivata al limite.
Le segnalazioni si susseguono da settimane e descrivono una zona che, soprattutto nelle ore serali e notturne, sembrerebbe sfuggire a qualsiasi forma di controllo.
Tutto accade a pochi passi dalle abitazioni e dalla storica Fonte della Noce, un monumento che dovrebbe rappresentare un luogo da tutelare e valorizzare e che invece si ritrova vicino a un’area sempre più spesso teatro di episodi contestati dai cittadini.
Nelle ultime settimane i residenti avrebbero già dovuto fare i conti con un’automobile incendiata. Dopo l’ultima festa, accompagnata anche dall’esplosione di fuochi d’artificio, un altro veicolo sarebbe stato danneggiato.
Secondo alcune testimonianze, persone apparentemente in stato di alterazione psicofisica avrebbero preso a calci l’auto, arrivando anche a salirci sopra. Una ricostruzione che necessita naturalmente degli eventuali accertamenti da parte delle autorità competenti.
Il problema, però, non sarebbe limitato ai soli vandalismi. I residenti riferiscono di consumo di alcol, schiamazzi, festini e situazioni riconducibili a un possibile spaccio di sostanze stupefacenti.
Una situazione che alimenta una domanda sempre più insistente: come è possibile che una zona del genere non sia adeguatamente sorvegliata?
A sorprendere maggiormente i cittadini sarebbe proprio l’assenza di telecamere di videosorveglianza. Uno strumento che, oltre a rappresentare un deterrente, potrebbe risultare fondamentale per ricostruire eventuali episodi di danneggiamento, incendi o altri fatti penalmente rilevanti.
La richiesta rivolta al Comune di Teramo e alle istituzioni competenti è quella di aumentare i controlli, garantire una maggiore presenza nelle ore più critiche e valutare finalmente l’installazione di un sistema di videosorveglianza.
Perché quando in una stessa zona si sommano feste notturne, fuochi d’artificio, presunto spaccio, alcol, un’auto incendiata e un’altra danneggiata, parlare ancora di episodi isolati rischia di diventare difficile.
I residenti non vogliono aspettare il prossimo danno per sentirsi ascoltati. Vogliono sapere chi controlla oggi l’area dell’ex diurno e, soprattutto, perché fino ad ora nessuno abbia ritenuto necessario accendere almeno l’occhio di una telecamera.
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