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Ecco cosa pensano alcuni operatori sanitari sulle liste d'attesa dell'asl di Teramo...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Infermieri, oss e medici.
Fate voi l'ordine.
Il risultato non cambia e coperti dal giusto anonimato ci scrivono sulle vergognose liste di attesa; sui servizi sanitari; sul calo di qualità del Mazzini di Teramo.
Glissiamo sul vanto dei vanti di quei virtuali 8 milioni di euro di utili.
Glissiamo perchè la Corte dei Conti è stata chiara " "Considerando gli importi depurati dei costi Covid, i risultati diventano positivi per la Asl di Lanciano-Vasto-Chieti (8,8 mln), per la Asl di Teramo (8,1 mln) e per la Asl di Pescara (4,3 mln)." ( nella foto Di Giosia e il buon esempio del vaccino Covid). 
Glissiamo perchè a nostro avviso le asl non sono spa che devono rendere conto agli azionisti ma aziende sanitarie che devono garantire servizi sanitari.
Che cosa pensano alcuni medici, osso o infermieri della situazione del Mazzini di Teramo?
La giusta sintesi in alcuni pensieri.


"Scrivo al direttore Falconi dopo aver visto il diniego alla messa in onda del servizio sulle liste di attesa.
A riguardo vorrei fare una precisazione che riguarda l'abbattimento delle liste stesse.
Il manager attuale ha pensato bene di incentivare il personale che voleva aderire all'abbattimento delle liste con cifre orarie davvero importanti,senza però tenere conto che per la mancanza di anestesisti gli interventi sono rimasti sempre gli stessi.
Quindi sono state spese cifre importanti senza ottenere nessun risultato.
Se quei soldi fossero stati investiti sul personale, e nello specifico sugli anestesisti, forse si sarebbero ottenuti risultati migliori.
Tengo a precisare inoltre che per mancanza di attrattiva alcuni anestesisti si sono licenziati ,cosa incredibile di questi tempi, per andare a prestare la propria opera nel settore privato".


Se fossi nel direttore generale dell'asl di Teramo, il montoriese Maurizio Di Giosia, inizierei a riflettere sui tanti errori e sui risultati.


 

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Commenti

LA COMMUOVENTE LISTA DI ATTESA
Quel sensibile figlio di carta che contiene una serie ordinata di nomi e cognomi di persone disposte in una penosa graduatoria.
NON è giusto METTERE in ATTESA la vita degli altri, forse in bilico!
Com'è triste Venezia
Aznavour

A questo punto, se così starebbero le cose,perché non mandarlo a casa ,visto che spenderebbe e male le nostre risorse?

Esiste un unico pensiero: “Il Nuovo ospedale di Teramo (N.O.T.)”. Tutto il resto non conta!!!!
Quando il nuovo contenitore sarà pronto (spero mai), ne vedremo delle belle…in tutti i sensi….!

capirai che abbattimento, 2 mesi invece di 3....

Nel mio precedente commento ho forse commesso un errore e me ne scuso ho scritto se starebbero le cose così e non
SE STESSERO......

Anche i pazienti fuggono da Teramo, a favore degli ospedali di Pescara d delle Marche. Bel risultato del triumvirato “intoccabile” della ASL!

Se fossi il direttore generale il montoriese Maurizio Di Giosia visti i risultati che ha ottenuto mi dimetterei subito

Abbattimento delle liste di attesa e recupero degli interventi chirurgici persi durante il Covid senza programmazione e, soprattutto, senza anestesisti. Impresa impossibile anche perché la "Direzione strategica" (sic) non solo ha reso non attrattiva la ASL di Teramo ma ha lasciato andare senza porsi alcuna domanda Anestesisti che avrebbero potuto dare il loro contributo agli Ospedali ASL. In un periodo storico in cui non si trovano Anestesisti le decisioni "umorali" dei vertici ASL hanno portato molti professionisti a lasciate Teramo causando importante mobilità di pazienti verso altri Ospedali. Che i Teramani sappiano e giudichiamo di conseguenza

Premesso che ho massimo rispetto per la nota dell’operatore che scrive ma vorrei fare alcune precisazioni: il recupero delle liste di attesa non è un’iniziativa del direttore generale bensì del MEF e recepita dal direttore generale. nonostante la mancanza cronica degli anestesisti , peraltro problematica nazionale, sono stati effettuati tanti interventi sia di chirurgia maggiore che minore che altrimenti non si sarebbero fatti ed anche negli ospedali periferici perché il progetto asl non è solo per l’ospedale di Teramo ma anche per gli altri ospedali dell’azienda: Atri, Giulianova e Sant’Omero