Un comune della Provincia di Teramo. Un assessore che non figurava nella graduatoria dei vincitori, semplicemente perchè aveva rinunciato. Ovviamente, il fatto che anche l'assessore in questione fosse un politico o parente di un politico, rimane assolutamente una coincidenza. Non ci piacciono le malelingue se non cantante da Ivan Graziani.
Il motivo della rinuncia? Visione, intelligenza, prevenzione di immagine, imbarazzo o forse perchè, nel frattempo, aveva trovato un altro posto di lavoro magari come operaio esperto. Si scherza. Si gioca con il Mistero Buffo della ironia.
A Roseto?
Il non migliore nella graduatoria finale, Angelo Marcone, continua nella sua operazione di arrampicata libera sugli specchi ( nessuno e ripeto nessuno ha mai scritto di concorso illegale ma solo di ragioni di opportunità e di coincidenze) ma per fortuna, la migliore della Maggioranza Nugnes, Gabriella Recchiuti, ci ha ricordato la questione etica.
Vi ricordate Vanessa Quaranta, capogabinetto del Presidente della Provincia di Teramo, Camillo D'Angelo? ( ancora non sostituita per la fila alle selezioni).
Vi ricordate che la d.ssa Quaranta ( dopo di lei D'Angelo ha sbagliato oltre ogni consapevole errore politico) è anche Presidente dell'associazione "SiAmo-Roseto"?
Vi ricordate la battaglia della presidente del consiglio comunale di Roseto, Gabrielle Recchiuti che rilasciò a Super J questa dichiarazione https://www.youtube.com/watch?v=FxXA1YYsWLE Non si può fare politica se si è dipendenti di un Ente locale su argomenti dell'Ente Locale, previa autorizzazione.
Siamo sicuri che la coerenza, l'etica della d.ssa Recchiuti le farà produrre lo stesso e identico intervento nei confronti dell'operaio generico, dipendente della Provincia di Teramo, vice sindaco del comune di Roseto, Angelo Marcone e le sue dichiarazioni probabilmente non autorizzate.
Attendiamo il documento e la Pec della Presidente Recchiuti.
Altrimenti da etica a etichetta , il passo è breve. Taglio e cucito.
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