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Sanità, Azione Teramo: “Mancato riconoscimento di Malattie Infettive e ridimensionamento della Psichiatria indeboliscono l’intero sistema sanitario provinciale”

di Giancarlo Falconi
2 minuti

“Il mancato riconoscimento dell’Unità Operativa Complessa al reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Teramo, insieme alle scelte che negli ultimi mesi hanno colpito la Psichiatria del capoluogo, rappresentano decisioni incomprensibili e profondamente sbagliate, che penalizzano eccellenze della sanità pubblica e colpiscono direttamente i cittadini”. È quanto affermano Simona Mazzilli, segretaria comunale di Azione Teramo, e Alessio D’Egidio, capogruppo in Consiglio comunale, intervenendo sulle recenti scelte di programmazione sanitaria regionale che riguardano l’Ospedale Mazzini. “Si tratta di provvedimenti che, seppur formalmente distinti, vanno nella stessa direzione: ridurre il peso e la centralità di servizi sanitari strategici nel capoluogo provinciale, senza una visione complessiva, senza un confronto trasparente e senza tenere conto dei reali bisogni del territorio – spiegano –. Il rischio concreto è quello di compromettere la capacità di risposta a patologie complesse, di aumentare i disagi per pazienti e famiglie e di indebolire l’attrattività dell’intero presidio ospedaliero”. Secondo Azione Teramo, tanto il declassamento di Malattie Infettive quanto il ridimensionamento della Psichiatria rappresentano un arretramento sul piano della tutela della salute pubblica. “Parliamo di reparti che svolgono una funzione essenziale in un contesto segnato da fragilità crescenti, emergenze sanitarie recenti e un aumento del disagio sociale e psicologico. Invece di rafforzare questi presìdi, si sceglie di ridurli, con effetti che rischiano di essere strutturali e non temporanei”. Azione Teramo chiede quindi ai rappresentanti di maggioranza della Giunta regionale e del Consiglio regionale di rivedere queste scelte, aprendo un confronto serio e fondato su criteri oggettivi, dati reali e fabbisogni sanitari effettivi. “La programmazione sanitaria non può essere fatta per compartimenti stagni o logiche meramente contabili: serve una visione d’insieme che metta al centro il diritto alla salute e la qualità dei servizi”. “La difesa del reparto di Malattie Infettive e della Psichiatria di Teramo rappresenta una scelta di responsabilità verso l’intera comunità, mentre l’eventuale mancata tutela di questi presìdi sanitari ricadrà interamente sulle responsabilità di chi oggi governa – conclude Azione Teramo –. Su questi temi Enio Pavone, capogruppo di Azione in Consiglio regionale, seguirà personalmente la vicenda nelle sedi istituzionali, mantenendo una posizione ferma e coerente nell’interesse dei pazienti, degli operatori sanitari e del futuro della sanità pubblica abruzzese”. 

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Commenti

Anziché fare tutto questo teatrino, certuni sarebbero più credibili che agiscono per il bene comune se consigliassero ai governanti regionali di affidarsi a una ottima azienda che si occupa di ottimizzazione in campo sanitario dato che, stante alle dichiarazioni delle minoranze del consiglio regionale, si rischia il commissariamento che già abbiamo vissuto anni fa.
Per dirne una, in Abruzzo , la spesa farmaceutica procapite è nettamente superiore alla media nazionale... sorvolo su tanto altro in cui la regione non è molto virtuosa.
Non so, forse coi tagli e/o evitando ulteriori spese per il momento non vitali, si cerca già di evitare il gravoso piano di rientro dal commissariamento durato 9 anni e che si concluse nel 2016.
Lo chiedo a tutti i politici indipendentemente dal colore : cosa cambierebbe per me cittadino se la dottoressa D'Alonzo non venisse "promossa", come lei vuole, a primario per mancata trasformazione della attuale uosd (unità operativa semplice dipartimentale) in uoc ( unità operativa complessa) ?
Se l'attuale reparto degli infettivi che è uosd non viene trasformato (con conseguente impiego di soldi) in uoc, avrò eventualmente difficoltà di trattamento e cura se dovessi ammalarmi di una qualche malattia infettiva dalla tubercolosi alla malaria eccetera?
Uno dei promotori dello sciopero della fame, il giornalista de iduepunti, Giancarlo. Falconi, non è stato forse curato quando si è ammalato ed è stato ricoverato in mal infettive attuale uosd?
Detto ciò, anziché assistere perennemente alla campagna elettorale e litigi politici, si pensi seriamente a noi cittadini.
Al momento la notizia è che il reparto malattie infettive non chiuderà al Mazzini di Teramo, poi, se la dottoressa D'Alonzo volesse dimettersi, non credo che Teramo e provincia ne risentirà. Io no.