Pensavano di poter arrivare a una casa isolata passando attraverso la campagna, lontano da occhi indiscreti. Avevano lasciato l’auto sul ciglio della strada e si erano incamminati verso una proprietà tra Frondarola e Valle San Giovanni con un sacco contenente alcuni attrezzi da scasso.
Tra questi, anche un trapano a mano.
Secondo quanto ricostruito, i due uomini avrebbero raggiunto la zona della recinzione con l’intenzione di scavalcarla. Il loro percorso, però, si sarebbe incrociato con quello di un gregge transumante sorvegliato da due pastori abruzzesi e da un meticcio bianco e nero.
I tre cani avrebbero immediatamente percepito la presenza degli estranei come un possibile pericolo per il gregge e sarebbero partiti all’inseguimento.
La reazione avrebbe colto di sorpresa i due uomini, costretti a rinunciare al tentativo e a fuggire rapidamente verso la strada.
Nella corsa avrebbero anche perso parte del materiale che portavano con loro. A terra sarebbe rimasto proprio il trapano a mano, abbandonato nella fuga.
Una scena durata pochi istanti, ma sufficiente a mandare all’aria quello che poteva essere un tentativo di intrusione.
Questa volta non sono serviti allarmi elettronici o telecamere di ultima generazione. A presidiare quella campagna c’erano tre cani e il loro istinto antico: proteggere il gregge. Per i due intrusi, invece, soltanto una corsa nel buio e un trapano lasciato come traccia della fuga.
Foto IA
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