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Teramo, resta la vigilanza armata al Ser.D.: scongiurato il taglio del servizio pomeridiano La UGL: "Accolta la nostra richiesta, garantita la sicurezza di operatori e utenti"

di Giancarlo Falconi
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 Nessuna riduzione della vigilanza armata al Ser.D. di Teramo. Dopo il confronto tra la Direzione Strategica della Asl e le organizzazioni sindacali, è stata confermata la presenza del servizio per l'intero orario di apertura della struttura, evitando il previsto ridimensionamento nei turni pomeridiani del lunedì e del mercoledì.
La vicenda nasce dal processo di riorganizzazione avviato dalla Asl in seguito al trasferimento del reparto di Psichiatria nel III Lotto dell'ospedale di Teramo e alla prossima apertura della Casa di Comunità di contrada Casalena, dove sarà attivato un servizio di vigilanza armata operativo 24 ore su 24.
Nel nuovo assetto organizzativo, inizialmente, il Ser.D. di Teramo avrebbe dovuto rinunciare alla vigilanza armata in alcune fasce orarie pomeridiane. Una prospettiva che ha spinto la UGL Salute Abruzzo, ( segr. reg. Stefano Matteucci) e la UGL Sicurezza Civile ad aprire un confronto con la Direzione Strategica dell'azienda sanitaria, chiedendo chiarimenti sulle motivazioni della scelta e sulle possibili conseguenze per la sicurezza del personale e degli utenti.
Secondo le sigle sindacali, la riduzione del presidio avrebbe potuto incidere negativamente sulla tutela di chi opera e accede quotidianamente al servizio, considerata la particolare delicatezza delle attività svolte dal Ser.D.
Nella giornata del 2 luglio è arrivata la comunicazione attesa: la Asl ha deciso di mantenere invariata l'organizzazione della vigilanza armata per tutta la durata dell'apertura del servizio, garantendo così la continuità degli standard di sicurezza e scongiurando il rischio di un ridimensionamento del presidio.

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