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Tragedia a Silvi, fuggono all'alt dei carabinieri con lo scooter: muore il passeggero

di Giancarlo Falconi
1 minuto

È Massimo Ciarelli l'uomo morto nell'incidente avvenuto in serata al culmine di un inseguimento, al confine tra Città Sant'Angelo e Silvi. Quarantatré anni, di etnia rom, Ciarelli nel 2012 uccise Domenico Rigante, ultrà del Pescara Calcio. La sera dell'omicidio Rigante era con il fratello gemello e altri tifosi in un appartamento al piano terra di via Polacchi, nel capoluogo adriatico, quando Ciarelli, in una vera e propria lezione punitiva, arrivò insieme a due suoi cugini. Con una pistola, Ciarelli colpì sul gluteo Rigante, che poco dopo morì.

Inizialmente Ciarelli era stato condannato a 30 anni, poi ridotti a 17 dopo l'annullamento dell'aggravante della premeditazione da parte della Cassazione e la successiva rimodulazione della pena, nel 2017, da parte della Corte d'assise d'appello di Perugia. Lo scorso anno aveva ottenuto la semilibertà e di sera, alle 21, doveva rientrare in carcere. Sull'incidente indaga la procura di Teramo

L'inseguimento sarebbe partito da Montesilvano, in provincia di Pescara. A supporto dell'auto dei carabinieri è poi intervenuto un altro mezzo della stazione di Città Sant'Angelo. I fuggitivi, spostandosi in direzione nord, una volta alla rotatoria al confine tra Città Sant'Angelo e Silvi, avrebbero invertito il senso di marcia e, nel superare alcune automobili, si sarebbero scontrati frontalmente contro uno dei mezzi dei militari dell'arma che arrivava in direzione opposta. Ad avere la peggio è stato Massimo Ciarelli, poi morto sul posto. L'altro uomo è trattenuto dai carabinieri.

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