Salta al contenuto principale

Solidarietà. Teramo. Felice risponde all'Ass. DE Sanctis. Parte una iniziativa sociale...

di Giancarlo Falconi
4 minuti

Una piccola premessa. A noi non interessa quando percepisce di pensione Felice e quali spese abbia fatto per avere tutte le ritenute; a non interessa perchè Felice sia arrivato a dormire in auto con la moglie e i due cani; a noi interessa dare una mano a Felice senza giudicare il passato di un chitarrista e tecnico radiologo che tanto bene e tanta gentilezza haewew seminato nella società. Il nostro dovere è restituire un po' di quella educazione e pietas.PPer questo motivo abbiamo trovato il "post" dell'ass. De Sanctis, assessore al sociale del comune di Teramo, non solo fuori luogo per tempi e modi ma soprattutto privo di indirizzo e garbo istituzionale. Il mio assessore al Sociale ideale avrebbe abbracciato Felice e offerto anche una assistenza psicologica. 

Scrive l'ass DE Sanctis Mi duole dover scrivere questo post perché ho aspettato che il mio amico Giancarlo mi chiamasse per conoscere anche l'operato del servizio sociale. Ho letto una serie di commenti da parte dei nostri concittadini, alcuni dei quali dettati da quel mero populismo, che ahimé, contraddistingue i nostri tempi. Detto questo, arrivo al punto, ma devo partire da una brevissima premessa. Essere un'amministratrice della nostra comunità vuol dire mettersi al servizio della collettività, ma questo sempre seguendo quella strada luminosa che si chiama legalità. E questo comporta che le case popolari siano assegnate, per graduatoria, a chi ha leee condizioni previste dalla legge. Di situazioni tragiche ne vedo ogni giorno: famiglie sfrattate, case all' asta, nuclei senza reddito e vi giuro che il mio cuore si stringe di dolore. E a fronte di quelle che conosco ce ne sono tantissime altre che rimangono nell'ombra.
Attualmente ci stiamo accingendo a portare in commissione le 260 domande della graduatoria generale, il cui bando è stato riaperto nel 2023 dopo più di 10 anni dal precedente, e a disposizione abbiamo solo 40 case, di cui il 30% verrà destinato al bando dell'emergenza che abbiamo intenzione di pubblicare entro marzo. Sottolineo che di queste 40 una decina sono di proprietà del comune e il resto di proprietà dell'Ater. A questo punto mi si potrebbe chiedere: "Ma allora Felice?"  Bene, Felice e sua moglie sono stati presi in carico dai servizi sociali, che hanno proposto loro una rete di sostegni.  E' stato suggerito di appoggiarsi dalla suocera, che da quello che abbiamo potuto verificare ha spazio in casa, e nel frattempo di trovare un appartamento in affitto, con il Comune che avrebbe contribuito al pagamento del canone. Felice e la moglie
eewe hanno ad ogni modo un reddito derivante dalla pensione di lui e da quella di lei. Abbiamo proposto alla moglie di partecipare a dei tirocini e, se inizialmente si è mostrata favorevole, in un secondo tempo ha contattato i servizi sociali per dire che non poteva partecipare perché non voleva lasciare solo Felice.È vero che Felice ha perso la casa ma ha una pensione, una referenza economica che gli permette di trovare un affitto, cosa che molti altri nuclei non hanno.
Ora, io non attuo la "politica" delle cosiddette "case parcheggio", perché andrei contro al principio di non fare favoritismi. Felice e Francesca sanno che il sostegno da parte del Comune c'è, ma non nella forma che pretendono, cioè di passare avanti a chiunque e avere una casa popolare, senza aspettare una graduatoria o il bando. Questo non lo posso permettere per il senso di giustizia che è in me".


La Risposta di Felice non lascia dubbi sullo stato di emergenza economica e psicologica a cui noi nelle prossime ore cercheremo di accogliere con una iniziativa della società civile...

Ascoltate Felice https://www.youtube.com/watch?v=OqyjgaI5bGA

Commenta

CAPTCHA