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Riforma Riserva del Borsacchio.Ecco perchè siamo felici....

di Giancarlo Falconi
4 minuti

È passato ieri in Consiglio regionale Abruzzo un emendamento che riforma la Riserva Borsacchio a Cologna, Roseto.

Viene tutelata con un forte vincolo di riserva naturale tutta la fascia sulla costa, tra la ferrovia e la spiaggia.

La razionalizzazione della Riserva a Cologna (Riserva Borsacchio) è una richiesta che portiamo avanti da tempo come Associazione agricoltori, proprietari e residenti.

RINGRAZIAMO il Consiglio regionale Abruzzo per aver attuato la riforma della Riserva. 

Noi agricoltori siamo i primi a voler tutelare come riserva la parte sul mare. C'è una particolare valenza naturalistica, l’uccelletto fratino, una volta una tartaruga.

Ma che senso aveva la riserva naturale sulla strada statale? Tutela la naturalità dei benzinai? Però impone vincoli fortissimi e ingiustificati a chi ci vive e lavora. Vietato brecciare un piazzaletto per parcheggiare il trattore, un agricoltore che pota magari un po' forte gli ulivi si può addirittura trovare una denuncia penale perché sulla strada statale è riserva e potare in modo drastico un ulivo può essere considerato un crimine punito con minimo 3.000 euro di sanzione e massimo 18 mesi di carcere per deterioramento e devastazione di habitat di parco naturale. Ad un agricoltore è capitato, poi invece della denuncia gli hanno fatto “solo” 15.000 euro di multa.

Ed anche le lungaggini amministrative, in 18 anni non è ancora stato approvato il piano di regole della riserva, per cui è stato tutto congelato, è stato impossibile ristrutturare in modo efficiente un casale, avere un’agricoltura moderna ed economica. Senza poter avere strutture di servizio, cantine, stalle, laboratori, si è condannata tutta l'area ad un’agricoltura di seminativi, povera. Le famiglie di agricoltori non hanno potuto avere una crescita professionale, con i seminativi ci vogliono vaste aree per avere l'economicita'. Si è condannato il territorio ad una agricoltura minima, a bassa redditività, per viverci con l'agricoltura povera occorrono vaste estensioni. Le famiglie sono state costrette ad  abbandonare le attività agricole, i casali non sono stati recuperati, non si è potuto costruire niente, chi si sposava doveva andarsene e  il territorio si è desertificato. Mancando il controllo del territorio da parte della popolazione sono arrivati gli scostumati ad abbandonare immondizie da ogni zona. Quel territorio che doveva essere una riserva naturale è diventata un'immensa discarica. 

Ora con la riforma della riserva operata dalla Regione, sul mare ci sarà una giusta, fortissima, tutela, e la riserva diventerà finalmente presto operativa, ci sarà anche un potenziale turistico. L'agricoltura potrà svilupparsi normalmente come nel resto della provincia. Le colline avranno la tutela del   piano paesaggistico, non sarà possibile nessuna speculazione, però l'agricoltura e il turismo potranno vivere senza il blocco totale di questi 18 anni.

Inoltre c'era ormai timore in tutti gli agricoltori abruzzesi e chi ha casa o vive in campagna che come 18 anni fa era stata fatta a Roseto una riserva ingiustificata, sulla strada statale,

ogni posto in Abruzzo poteva nascere dall'oggi al domani una riserva senza nessuna motivazione naturalistica ma solo per avere stipendi, massacrando pero' la popolazione rurale.

18 anni fa era stata proposta una riserva che nella relazione accompagnatoria prevedeva la fascia sul mare, disabitata e con valore naturalistico, una trentina di ettari, poi all'ultimo momento era stata portata a 1.100 ettari assoggettando a riserva la strada statale e le colline, tutte aree abitate e dove si lavora e non c'era nessuna motivazione naturalistica per fare una riserva. In questo modo però arrivavano all'Ente della riserva tanti soldi pubblici. Una decina di stipendiati e tantissimo potere. Così si è massacrata la popolazione degli agricoltori e di chi vive o a casa in campagna.

Ieri il Consiglio regionale Abruzzo ha rettificato, ha corretto, il pasticcio di 18 anni fa. Ci sarà la riserva sul mare e finalmente partirà la riserva, dove serve ed è giusto che ci sia.

Noi ringraziamo il Consiglio regionale che ha avuto la sensibilità di difendere e tranquillizzare gli agricoltori e le famiglie che vivono o hanno casa in campagna in Abruzzo.

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Commenti

Una delle peggiori porcherie che la storia della Regione Abruzzo ricorderà, che in questo articolo, indecente, si tenta di giustificare, scrivendo falsità evidenti:
-Non c’è mai stato un aumento della superficie della Riserva.
- Non ci sono mai stati stipendi e finanziamenti.
- Non ci sono mai stati vincoli per l’agricoltura.
Chi si preoccupa di far girare queste informazioni false è chiaramente in malafede e bisogna solo capire quale sia il proprio interesse e come ha convinto questi cinque consiglieri a compiere un atto tanto vergognoso a danno della collettività.

Adesso si possono potare gli ulivi! Nessuna speculazione edilizia in cambio di un pugno di voti eh? La raccontate male e considerando tutti noi dei fessacchiotti! Ma attenzione a non peggiorare la vostra situazione. Siete sicuri che con qualche operazioni di trasformazione come questa ci guadagnerete? Siamo nei tempi dell’AI, siamo nel 2024, i valori sono cambiati e cambieranno ancora, sveglia genialoidi!

Caro Giancarlo, questi strani comunicati scritti non si sa da chi. Senza sigla. Agricoltori, chi? Quale Associazione?
Il dubbio viene perché mi sembra strano che agricoltori all'interno della riserva che hanno già avuto finanziamenti per progetti di agricoltura sostenibile vanno contro loro stessi nel dover restituire i contributi stanziati. Naturalmente chi in futuro ha intenzione di fare agricoltura sostenibile non vedrá più un euro di contributi poiché non ne ha più diritto essendo fuori dalla riserva.
Ripeto. Tutto mi sembra strano.....
(Scommettiamo che appena calmate le acque spunta qualche mega progetto?
Il blitz di votazione alla Regione, alle 3 di notte, mi sembra tipo un furto nel buio delle tenebre)
Comunque sono certo che non finisce qui e se ne riparlerà molto! Già c'è una interrogazione parlamentare...

Perfettamente d'accordo ma sarebbe interessante conoscere il bilancio de esiste del ente gestione riserva e quali atti e bandi ha compiuto

ma peppiacir!
"non si è potuto costruire niente"
questo riassume tutto.

parole edulcorate che nascondono le reali intenzioni: cementificazione, sporco lucro per immobiliaristi, consumo di suolo naturale
il tutto a discapito della bellezza del paesaggio, dell'ecosistema...
Bisogna scegliere da che parte si vuole stare.

Cazzata....

Tranquilli arriveranno anche i cinghiali....

Da esperto della villa comunale a esperto del borsacchio, è n attimo

Caro Vallarola non è un articolo ma un comunicato stampa. Abbiamo l'obbligo di sentire entrambe le parti. Due ore dopo, infatti, https://www.iduepunti.it/01-01-2024/la-marcia-da-tutta-italia-sostegno-del-borsacchio

NON TUTTI LO SANNO
che l'arenile che da Cologna spiaggia arriva a Roseto sarà SEMPRE la Riserva Naturale Guidata del BORSACCHIO che conosciamo, e sarà sempre protetta dalle leggi e dalla Gente che l'adora!
Sono state liberati 1000 ettari dalla rigida normativa della Riserva Naturale; terreni
aldilà della ferrovia che in realtà non possiedono lo stigma della Riserva Neturale Guidata e che forse nessuno ha mai visitato perché di nessun interesse.
Le norme che regalavano quel territorio erano rigide e inique, è come se la norma avesse scattato una fotografia al paesaggio, per cui ogni cambiamento, anche solo estetico, è vietato o deve essere autorizzato da vari enti e tempi lunghi.
Anche raccogliere fiori o lumache può essere un problema!
Per tali semplici motivi coltivatori, residenti & proprietari, hanno emesso un sospiro di sollievo atteso da 18 anni!
Il faut savoir
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