Due comunicati stampa. L'uno l'alterego dell'altro. L'ANAS scrive che la colpa della morte di Pietro Di Sabatino è di Pietro Di Sabatino. Un comunicato che anticipa una sentenza. Che si lava le mani e una presunta coscienza. Un comunicato stampa volgare e senza valore. Claudio Ruffini è l'altra parte della medaglia. Scrive e proclama che " Anas e Protezione Civile forse non hanno presidiato adeguatamente" e altre velate accuse. La politica dovrebbe pensare a costruire, anzi, a ricostruire. Esiste un fascicolo d'inchiesta per omicidio colposo. L'ANAS pagherà in caso di responsabilità, ma saranno i giudici a decidere le eventuali colpe. Quelle due notti ho visto Vigili del Fuoco sotto l'acqua, Polizia stradale, Carabinieri, ragazzi e ragazze della Protezione Civile zuppi e disperati, operai dell'Anas, adoperarsi disperatamente per salvare il salvabile, per dare indicazioni e soccorsi. Il mondo sta cambiando. Questa politica, questi dirigenti hanno fatto il loro tempo. Abbiamo bisogno di altri esempi, di altre battaglie, di altri valori. Abbiamo bisogno di credere, di altre persone, di altri rappresentanti. Vogliamo il confronto, contare sul tavolo del nostro territorio, vogliamo tutelare la nostra terra. Basta essere passivi e demandare. Questo è il tempo dei comitati civici, delle liste civiche, delle vera tutela degli interessi comuni. Chi ha collaudato il sottopasso Killer? Chi ha permesso il quadro elettrico a 50 cm di altezza dal suolo? Sono state collaudate le pompe di sollevamento? Perchè la Teramo Mare è tutto un dosso e rischia di franare in continuazione ad ogni pioggia? Chi sono i responsabili? Queste erano le accuse e le domande da fare. I due comunicati stampa si annullano a vicenda. Rimane il sorriso amaro e un senso di disperata desolazione.
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Ancora parla il signor Ruffini? Non gli basta aver xxxxx la Provincia di Teramo facendo il Presidente e il comune di Giulianova facendo il Sindaco? Ora da consigliere regionale continua a percepire i soldi parlando male di chi veramente LAVORA. In questi casi bisognerebbe solamente tapparsi la bocca e se la si apre dovrebbe essere solamente per elogiare l'operato delle forze dell'ordine e sopratutto dei VIGILI DEL FUOCO che in casi di calamità naturali operano in condizioni critiche, senza turni di riposo, con mezzi spesso antiquati ed obsoleti e con uno stipendio da fame, non certo con uno stipendio da favola come quello di Ruffini e dei suoi collechi di politica. Vergogna signor Ruffini.