L'Intimidatore è una sottospecie di mafioso. Un guappo. Un Bravo. Un mezzo uomo, una mezza altezza, occhi bassi e piccolini, furbi e cattivi. Sa piangere a comando come una bambola a gettone. Diviso tra l'avere e il possedere. L'apparenza fine a se stessa, priva di eleganza ma con un'appartenenza fastidiosa. L'intimidatore è un politico, un ripescato, un eletto, una promessa mancata, un venditore di posti di lavoro, un baro, un suadente imbonitore. Ricatta e viene premiato. Millanta e viene nominato. Corrompe. Ha dietro le spalle, un sotto tessuto di corrotti, false etichette tra colletti bianchi e porta borse. Si muove tra le pieghe a piaghe delle ferite e dei vizi umani. Tende al falso e gioca con cinque assi. Denuncia per poi contrattare, guadagnare, possedere. Spende e spande senza seminare. Questa volta si è inceppato. Ha trovato una generazione che sa leggere, che sa lavorare, che non ha paura della povertà, che non teme la ricchezza, che sa nutrire sogni e visioni, che non chiede alla politica, ma offre alla Politica, l'essenza del futuro, di una nuova prospettiva. Una generazione di giovani uomini, che ha fiducia nella magistratura e nella Guardia di Finanza. L'intimidatore è spiazzato. Fa telefonare. L'intimidatore è nudo. Il telefonista è stato segnalato e ogni piccolo servo del servo, che ci proverà, sarà un nuovo protagonista della nostra storia. Abbiamo pazienza. Vi racconteremo in una futura conferenza stampa, gli uomini che hanno protetto l'Intimidatore, quegli amministratori conniventi, che hanno promosso l'intimidatore e per Teramo sarà una rivoluzione culturale. Non fate i timidi....intimiditeci...
Giancarlo Falconi 340/5304066
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