Esiste la rotonda alla francese, la rotonda all'inglese e la rotonda all'italiana. Stop e precedenze cambiano. Ma Teramo è diversa. Teramo inventa. Teramo brevetta. Teramo immagina. Teramo è ztl. Teramo è pedonale. Teramo ha la prima rotonda alla Teramana. Ha la forma di un timballo o di una mazzarella, a secondo della stagione. Teramo è capace di cambiare la storia. La propria storia. Di distruggere i ricordi. Basta non essere teramano e non conoscere la nostra identità. Bastava chiedere ai tanti bambini, alle mammeo vivere i giardinetti. Ma come si fa a non conoscere le corse dei ragazzini dall'inizio alla fine dei tigli? La corsa a perdifiato per tutti i giardinetti. Fino alla fontana dei caduti. Fino a quella pietra solida, bianca, ospitale con le gambe a penzoloni. Ora non esiste più per il gioco del cambiamento, dell'esperimento piovuto dall'alto di un baratro. Mamma disperate perchè i bambini rischiano con le biciclette. Palloni che rotolano prima liberi e ora in pericolo. Caro Sindaco, lei è Teramano...ma come avete potuto? Teramo ha la sua rotonda con le strisce pedonali, unica al mondo e meno spazio e sicurezza per i bambini. Grazie di cuore.
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Per la serie l'ItaGliano per tutti...
Vincenzo sei un grande, benvenuto.