Io mi godo piazza Martiri, la mattina presto. Ci sono molti amanti e il Duomo è sempre diverso.
La mia fede di ateo, ama il silenzio delle colonne romaniche. Quell'aria che conosce la spiritualià del gesto di amicizia, delle giaculatorie, del rispetto.
Il parallelo del Sacro Graal. La bellezza dei turisti austriaci, che fotografano con passione, ciò che per noi è un'abitudine.
Poi si sveglia la politica e tutto ha un sapore diverso.
Ha ragione l'Architetto Luca Falconi, preoccupato per la manutenzione di piazza Martiri, rivestita con delle piastrelle non consone per spessore e qualità. Ma tanto per l'Amministrazione comunale sono tutte uguali. Pensate, hanno lo stesso colore. Visionari.
Ha ragione Maurizio Di Biagio, quando di fronte a una meravigliosa manifestazione, che fa da continuum con "Rosina dammela dammela" del pedagogo Vittorio il Fenomeno, critica con rassegnazione "Attacca l'Asino".
Scrive Di Biagio" Ma cosa deve sopportare la nostra cara piazza Martiri, dopo Vittorio il Fenomeno, la sagra della mazzarella, ecco Luciano con "ATTACCA L'ASINO DOVE VUOLE IL PADRONE - MARTEDì 1° MAGGIO IN PIAZZA MARTIRI A TERAMO" SENZA PAROLE...è proprio QUELLO CHE CI MERITIAMO".
In fondo caro Maurizio, è la crasi della crisi culturale. La politica è cafona.
Noi siamo cafoni perchè non abbiamo la forza per criticare. Teramo è diventata Varano, Colle Santa Maria, Frondarola, Nepezzano, con tutto il rispetto per la meraviglia delle nostre frazioni, ma la differenza con il capoluogo deve essere evidente, per chi ha il senso storico del "Dentro Le Mura".
Una questione di esempi. E ora attaccatevi al tram....
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La Piazza di Teramo dovrebbe essere capofila di un modo d'intendere la cultura e gli spettacoli. La Festa dei Trionfi, per esempio, era emozionante;) Era tradizione e anima. Un uomo che canta "rosina dammela" è un Manifesto alla volgarità...etc etc etc ci può stare per una serata ma non può essere un brand costante e riconoscibile.
Caro antifà, io i nervi socperti li ho scoperchiati da sempre.... Rilassati.
Maria, ascolta. L'articvolo non era una critca a prescindere verso la musica Folk, ma Teramo non può essere solo musica Folk. Abbiamo un conservatorio, abbiamo anche un'altra tradizione. Possiamo desiderare di ascoltare qualcosa di diverso? Grazie di cuore e viva Vittorio, Luciano e compagnia cantando;)