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ll Sito della Regione Abruzzo è una cagata pazzesca

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Io voglio le scuse ufficiali, ora.
Voglio che il responsabile del sito della Regione Abruzzo, ci chieda scusa.
Noi Abruzzesi, presi in canzone da tutta Italia.
Il Panzone mediatico ci ha assorbito nel suo baco nero.
Siero di un virus.
Mentre 35 blogger per i Due Punti avevano finito di elaborare i dati, il nostro sito istituzionale, dava i numeri.
Default.
Intanto in Piemonte, il confermato Presidente Chiamparino, faceva merenda e sorrideva alla nostra lentezza.
Slow-illettorale.
Gli analfabeti del voto.

Una questione personale, anzi, personal computer.
Il mio era offeso.

Voglio sapere quanto paghiamo gli esperti informatici della Regione Abruzzo?
Voglio sapere chi ha scritto la legge elettorale?
Voglio sapere perchè il centro destra che ha votato la legge non sa spiegarla.
Voglio sapere se il Dirigente della Regione Abruzzo, responsabile del Sito e della mission online elettorale ha ricevuto gli ad personam.
Voglio i dati ufficiali in tempo reale e non in differita da un'altra vita.
Voglio averli almeno il giorno dopo.
Voglio sapere perchè dobbiamo essere noi a pagare con la nostra immagine l'incapacità altrui.

Voglio conoscere la ragione di questo quadretto d'ambiente.
Voglio che la mia Regione abbia una ragione meritocratica.
Voglio che il Dirigente sia destinato ad altre necessità.
Programmare la macchina per il caffè ed elaborare la giusta miscela.
La questione di temperatura e umidità forse sarebbero calcoli troppo complicati.
Vanno bene le cialde.

Intanto...Voglio le scuse. Ora.
 

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Commenti

E' tutta colpa colpa della meritocrazia abruzzese
Intanto puoi cominiciare a scavare sul famoso ARIT di Tortoreto.... Un altro pozzo senza fondo, divenuta casa clientelare....
Scuse non ne avrai... questi sono "uomini che non devonoi chiedere mai scusa". Spero che il nuovo presidente regionale sappia raddrizzare tante storture.
BINGO!!! Qualcuno sta nominando l'Arit. Mo so cazzi
se ci riesci ad avere una risposta, puoi ipotizzare un miracolo divino. fammelo sapere perchè io aspetto una risposta ad una mail che ho inviato, con doppio invio, nel 2010. ad un assessore e ... all'urp! manco due righe ... secondo me manco le leggono le mails dei cittadini, a meno che tu non sia figlio o amico di qualcuno ...
Già..... ARIT di Tortoreto..... Agenzia Regionale Per L'Informatica e La Telematica....... cioè?
Giancarlo...... Hai perso il tuo nemico storico Chiodi..... Ora avrai da scrivere sul nuovo presidente..... Tanto ma tanto ma tanto veramente..... Anzi.... Visto e considerato che ha diversi processi pendenti, al tuo posto mi farei come collaboratore un dell'avvocato. Ora vedremo quanto sei tosto.....
Scuse? Da costoro? Giancarlo....pretendi davvero troppo!

 Comunicato Stampa...

Sono apparse notizie di stampa che attribuiscono all’ARIT la responsabilità dei disservizi informatici relativi alla pubblicazione dei risultati elettorali.

Si informa infatti che l’ARIT non è stata incaricata della progettazione e realizzazione del sistema informativo in oggetto le cui attività sono state svolte direttamente dalla Regione Abruzzo.

Il disservizio non è pertanto imputabile a responsabilità dell’Agenzia come invece emerge dalla stampa.

Purtroppo un migliaio di schede annullate potrebbero essere riammesse.... PURTROPPO... e non solo: Il ricorso di Brucchi su alcune schede non conteggiate, se ciò è vero, Brucchi potrebbe essere eletto con più del 50%... PURTROPPO !!
Durante la campagna elettorale ho denunciato più che potevo e come potevo la pessima qualità del portale della regione come esempio di inefficienza e di poca trasparenza. Lo confrontavo guarda caso con quello della regione Piemonte che è molto più user friendly e sicuro. Le scelte tecnologiche fanno la differenza anche per quanto riguarda il web, ormai strumento di collegamento essenziale tra PA e cittadini e veicolo di sviluppo, condivisione e comunicazione di idee, programmazione e informazioni. La scelta della giunta è stata non solo maldestra e non comprensibile in termini di costi/benefici. Quanto ci è costato? Quanti benefici abbiamo avuto? Ora ci chiediamo, dato che l'Arit non c'entra perché la regione Abruzzo ha appaltato a terzi: chi risarcirà i cittadini dei soldi investiti senza ricevere un servizio adeguato e della figuraccia nazionale? Ai nuovi consiglieri regionali un altro punto su cui è meglio fare chiarezza