Sono stanco. Le parole hanno un valore. Bisogna rispettarle. Bisogna saper comunicare e aver cura del proprio interlocutore. Comprendo il senso della fortuna. Quando tutta Italia, per un’agenzia Ansa, che metteva l’ansia, ha creduto che Teramo fosse una moderna Bike-city. Teramo non ha spazi verdi. Siamo al verde. Teramo ha scivoli rovinati e altalene compromesse. Teramo non ha la Villa Comunale. Teramo non sa dove baciarsi. Teramo non ha neanche la corsa dei Tigli, per via della prima rotonda con le strisce pedonali. Teramo ha il fascino delle conferenze stampa. Tante. Fra tante. Ma una conferenza stampa e mille interviste, per comunicare la rivoluzione economica, la finanza salva frottole, frittole, due fiorini. Una sanzione a chi risponde al cellulare quando si è in riunione di Giunta. Una vera Cafonata. Come si fa? Come si fa a ritenere una notizia, l’ammissione che durante le riunioni di Giunta, gli assessori stiano sempre lì, a parlare con il telefonino, anche senza nessuno dall'altra parte. Fa scena. Molta scena. Oscena visione. Quanti impegni. Vi immaginate? Le telefonate di Obama, Berlusconi e Gheddafi? Un continuo. Vi immaginate le risposte dei nostri assessori? "Prondo, sono io. Tutto apposssto Obà, ntè preoccupà. Salutami la Signora". Il buon padre di famiglia, messer Galateo, ritiene che il telefono non abbia suono durante le riunioni. Solo il sindaco può tenerlo acceso. Tutto non è comunicazione. Il parziale fa la differenza. La scelta. Abbiamo deciso. Siamo cafoni…scusate ma devo rispondere…driiin.
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