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Teramo: Quella casetta vista fiume è solo per pochi...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

L'Imu e l'umidità estiva si combatte anche in questo modo. Gozzovigliando.
Ha ragione Emmelle.it ( www.emmelle.it/Prima-pagina/Cronaca/Le-feste-private-sul-lungofiume-agitano-gli-uffici-del-Comune/11-23175-1.html ) che con la sua indiscrezione giornalistica, ha rivelato un'abitudine alla buon Marchese del Grillo " Io sono io e voi non siete un cazzo".
Ci uniamo alla redazione del Direttore Almonti, per conoscere chi ha autorizzato il comodato d'uso per queste meravigliose cene.
Una piccola casetta vicino la zona antistante il cinema Smeraldo.
La proprietà è comunale. Un comodato gratuito in un periodo di tagli e frattaglie?
Le associazioni culturali e sociali, in coda per una sede, che diranno?
Cene e bevute luculliane e presto saremo in grado di pubblicare anche dei meravigliosi momenti indimenticabili.
Politici locali impegnati a trattare, argomenti importanti della vita quotidiana amministrativa.
Lo Spending Review diventa un primo piatto, la riforma sanitaria un arrosto e la riforma elettorale un dolce. Il resto vino e birra per dimenticare. Una volta era "Panem et Circenses", ora di panem sempre meno, sono rimasti loro...i circenses. Ovviamente abbiamo offerto...noi.
Cin Cin ...alla nostra passiva salute e al prossimo primariato ... primato, scusate.

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Commenti

però, giancà, dovresti essere più preciso.. c'era pure vittorio il fenomeno e l'asino che allietavano il convivio?
Se si allude alla casetta vicino ai giochi per bimbi sotto il ponte S.Ferdinando credo non ci sia nulla di male. Per come la vedo io, tutti i quartieri dovrebbero avere un punto di ritrovo frequentato da chi vuol bene alla propria "zona" in maniera tale da controllare il territorio ed evitare che diventi terra di nessuno. Oppure a qualcuno che non sa "vivere" da fastidio che ci siano delle persone che si danno da fare per tenere in ordine (in tutti i sensi) il proprio rione?

Sandro....l'ironia di un pezzo è tra le righe. Non c'è mai nulla di male. Mai.;)
Mi aspettavo un invito, come molti del quartiere....

Gentilissimo signor Sandro, saprebbe spiegarmi il senso del suo concetto di saper vivere? Secondo lei se la cosa è stata notata non è stato perché c'era, forse, qualche fastidio a chi abita vicino e che c'è gente che pensa che il saper vivere sia potersene stare tranquilli a dormire in casa propria? Sa anche io ho avuto ed ho un problema simile, guarda caso su un altro lungofiume, e sono stato tacciato, insieme ad altri che si lamentavano, di asocialità. Bravo Giancarlo, la tua sottile ironia e come sempre gradevolissima.
Pensare a trasformare la casetta in un Centro educazione all'ambiente? magari darla in gestione alle associazioni ambientaliste? creare un percorso vitae? Aprirla ad attività per disabili? Un bell'asilo per i piccoli teramani? Ed inoltre ... una piccola palestra comunale per i bimbi che non possono pagare 60 euro mensili per fare sport? ....... magari favorendo una piccola cooperativa di maestri di scienze motorie.... Una piccola palestrina per arrampicata ... bulder ( non servono altezze...e ci si diverte....) ? Spazio museale libero per mostre di artisti teramani..... Spazio per lezioni di musica... Spazio per teatro coinvolgendo magari Spazio TRE ...... coinvolgere Teramo Nostra ? ........ spazio per un centro di educazione all'immagine ( cinema , documentaristica, fotografia ) ? Spazio per studio? sia per universitari che studenti?.... con annessa Ecobiblioteca? biblioteca specializzata in testi ambinetali Idee forse confuse e qualcuna irrealizabile , ma il metodo di un'amministrazione deve essere sempre quello di coinvolgere .... e non solo feste , frizzi e lazzi... Anche sede di quartiere può andare bene , ma con un programma di attività per i cittadini .
Giancarlo, preciso che non sono un frequentatore della casetta "incriminata" e tantomeno tra i suoi invitati. Intendevo solamente dire che è un bene per i vari quartieri se ci sia un punto di ritrovo frequentato dai suoi residenti che puliscano e controllano il loro "orticello". Da quello che mi è dato sapere, chiunque voglia "usufruire" di quella casetta può chiederne le chiavi al signor Luigi (il pittore di quadri) che ha avuto una specie di mandato dalla precedente amministrazione comunale. Il "saper vivere" signor Bakunin è il concetto di quello a cui da fastidio tutto se lo fanno gli altri ma che va sempre bene se è egli stesso a farlo. Certamente ci vuole, come per tutte le cose, ritegno, educazione e rispetto per gli altri e se i frequentatori della "casetta" vanno sopra le righe è giusto farglielo notare, con questo sono d'accordo con lei.
Caro Direttore, magna tu che magno anch'io. I gestori protempore della cosa pubblica non capiscono che la cosa pubblica è pubblica e non privata e che il loro mandato di gestione e temporaneo e non inderterminato. Presto lo capiranno. Cordilamente.
Avere una - "zona" in maniera tale da controllare il territorio ed evitare che diventi terra di nessuno -cosa s'intende anche vedere coloro che ancora buttano la spazzatura alla fermata dei tram e denunciarli? Coloro che passeggiano con il loro cane ( ormani una percentuale considerevole rispetto a qualche anno fà ) e lasciano escrementi e così via dappertutto dopo ci passi di notte con illuminazione quasi 0 e la calpesti e te la porti bello a casa dai tuoi bimbi li denunciamo? I grandissimi fumatori che " poveretti " : già così mi va di definirli lasciano cicche per terra in ogni luogo ti giri un attimo e ritrovi tuo figlio di 2 anni con il mozzicone in bocca e ti dice papà che c'hai d'accende : li denunciamo !? P.s. non voglio parlare degli incendi che causano ! Ma gli attributi per denunciarli chi li ha? A scriverlo qui siamo tutti capaci, ma poi a farlo veramente... c'è il mare! Io purtroppo o per fortuna non riesco a beccarceli perchè lì denuncerei in un altro modo...eccesso di leggittima difesa della comunità... Però una maledizione per tutti loro e chi loro sono intorno non gliela toglie nessuno : quella gliela dedico sempre!
Alberto, sei un fregno... fossero tutti duri come te con la giustizia "fai da te" avremmo risolto tutti i problemi della città... ma vatt a fa na' magnata a la casett sott a lu fiume!!!
@ ALberto senza eccessi ma nel mondo civile funziona come dici tu, Ma noi Siamo Italiani la colpa e' sempre degli altri!
Gentilissimo signor Sandro: mi risponde "Il "saper vivere" signor Bakunin è il concetto di quello a cui da fastidio tutto se lo fanno gli altri ma che va sempre bene se è egli stesso a farlo." Mi dispiace ma sono in disaccordo con lei, quello che mi illustra non è saper vivere, a casa mia si chiama prepotenza.
@bakunin per la prepotenza ci sono gli organi preposti. Ovviamente se si ha ancora fiducia nella giustizia.
Premessa: Il Comune si sta arrampicando sugli specchi per trovare qualcuno che tenga pulito il lungofiume. Ha diviso "l'anello" in 6 parti (lotti), con la speranza che a 6 qualcuno venga in mente di aprire un'attività commerciale nelle 6 zone, impegnandosi a tenere pulita ognuno la propria area. Proposta: Quelle persone che hanno ricevuto dall'amministrazione comunale l'uso gratuito della casetta, non potrebbero in cambio tenere pulito il lotto che comprende l'edificio in discussione? Magari, se vorranno, le cenette potrebbero estenderle anche ai frequentatori del lungofiume... Che ovviamente pagherebbero il dovuto ai gestori eventualmente autorizzati.