"La spa Brucchi" quotata nella borsa politica, formata dal nuovo centro destra, una serie di imprenditori, liste civiche, giornali, televisioni, una banca, un presidente di regione, Forza Italia, assessori, consiglieri regionali, comunali, provinciali, ministri, preti, vescovo e Vinicio, viene sospesa per eccesso di ribasso.
Dopo la conferenza stampa del sindaco Brucchi, con l'annuncio che il nuovo teatro sorgerà guarda caso al posto del vecchio teatro, che il nuovo corso San Giorgio sorgerà al posto di corso San Giorgio, la Villa comunale al posto della Villa Comumnale, Il Duomo al posto del Duomo, il busto dei defunti illustri, al posto dei busti degli illustri defunti...il primo bellimbusto, si rifugia spaventato dalla cultura.
Intanto...Teramo...
Le buche sempre al loro posto.
Il consigliere indagato sempre al suo posto.
Le frane sempre al loro posto.
Il lungo fiume senza manutenzione e l'Ipogeo come simbolo della bellezza in disordine... al loro posto.
Nessun nuovo imprenditore attirato dalla politica amministrativa.
Nessun fondo europeo.
Una crisi commerciale senza precedenti.
Nel frattempo il Primo Cittadino non è riuscito a trovare un dialogo con gli artisti.
La sua Tela è andata in bianco.
Le sue note soffrono di ansia da prestazione.
Una conferenza stampa al limite della vergogna.
Due domande.
Caro Sindaco, quale imprenditore è così folle da investire del denaro, prendendo in affitto un locale di due mila metri quadri e dopo soli tre anni, essere costretto a lasciarlo?
Quale pubblica Amministrazione progetta un bando, comunicando di poter recedere dopo tre anni pagando un indennizzo?
Pagando cosa?
Si ha anche il coraggio di chiedere i danni agli artisti?
Sindaco...è Teramo che le deve chiedere i danni.
Guardi come è ridotta.
Gli unici che hanno sempre mantenuto calma, professionalità e compostezza, sono le forze dell'ordine. Digos, polizia, polizia municipale e carabinieri.
La crisi economica non può toccare i valori dell'arte che va protetta. La Protesta non significa che l'arte va protestata...ma amata.
Teramo ha bisogno di uno spazio in centro per incontrarsi, parlare, confrontarsi, vivere a colori.
Il resto è una figura amministrativa che andrebbe occupata... con un vero Politico.
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