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Brucchi sospeso per eccesso di ribasso

di Giancarlo Falconi
2 minuti

"La spa Brucchi" quotata nella borsa politica,  formata dal nuovo centro destra, una serie di imprenditori, liste civiche, giornali, televisioni, una banca, un presidente di regione, Forza Italia, assessori, consiglieri regionali, comunali, provinciali, ministri, preti, vescovo e Vinicio, viene sospesa per eccesso di ribasso.
Dopo la conferenza stampa del sindaco Brucchi, con l'annuncio che il nuovo teatro sorgerà guarda caso al posto del vecchio teatro,  che il nuovo corso San Giorgio sorgerà al posto di corso San Giorgio, la Villa comunale al posto della Villa Comumnale, Il Duomo al posto del Duomo, il busto dei defunti illustri, al posto dei busti degli illustri defunti...il primo bellimbusto, si rifugia spaventato dalla cultura.

Intanto...Teramo...
Le buche sempre al loro posto.
Il consigliere indagato sempre al suo posto.
Le frane sempre al loro posto.
Il lungo fiume  senza manutenzione e l'Ipogeo come simbolo della bellezza in disordine... al loro posto.
Nessun nuovo imprenditore attirato dalla politica amministrativa.
Nessun fondo europeo.
Una crisi commerciale senza precedenti.

Nel frattempo il Primo Cittadino non è riuscito a trovare un dialogo con gli artisti.
La sua Tela è andata in bianco.
Le sue note soffrono di ansia da prestazione.
Una conferenza stampa al limite della vergogna.


Due domande.
Caro Sindaco, quale imprenditore è così folle da investire del denaro, prendendo in affitto un locale di due mila metri quadri e dopo soli tre anni, essere costretto a lasciarlo?
Quale pubblica Amministrazione progetta un bando, comunicando di poter recedere dopo tre anni pagando un indennizzo?
Pagando cosa?
Si ha anche il coraggio di chiedere i danni agli artisti?
Sindaco...è Teramo che le deve chiedere i danni.
Guardi come è ridotta.

Gli unici che hanno sempre mantenuto calma, professionalità e compostezza, sono le forze dell'ordine. Digos, polizia, polizia municipale e carabinieri.
La crisi economica non può toccare i valori dell'arte che va protetta. La Protesta non significa che l'arte va protestata...ma amata.

Teramo ha bisogno di uno spazio in centro per incontrarsi, parlare, confrontarsi, vivere a colori.
Il resto è una figura amministrativa che andrebbe occupata... con un vero Politico.

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Commenti

Per capire un po' meglio alcune delle vicende storiche, antiche e recenti, che ci riguardano, sarà bene confrontarci criticamente con quanto scriveva di noi teramani Felice Orsini, l'attentatore di Napoleone III, quando ebbe a conoscerci stando al di là del Tronto come commissario del Governo della Repubblica Romana nel 1849: "...la provincia assai opportuna è ad una guerra di bande; dovunque foltissime macchie e frastagliato il terreno; ad ogni quattro ore di viaggio effettuabili da un uomo a piedi, sonovi delle borgate situate sur alture, ricordanti i signorotti del medio evo che le fabbricarono; per niuna via carreggiabile n'è dato condurvisi, ed a bestie da soma, e dominati da colli, e fatti mal securi da circostanti boscaglie: il clima n'è dolcissimo; la popolazione ignorante, ed usa per assai lunga pezza di tempo a vedersi invilita, lontana dal soave influsso di civili instituzioni, curvata ed abbiettata da numeroso stuolo di preti e di frati, i quali a lor senno dispongono e delle figlie, e delle sorelle e delle giovani spose; non alberga in essa sentimento alcuno, pel quale siale dato conoscere e la dignità dell'uono, e i suoi diritti; è avvezza solo a rispettare i curati, siccome schiavo a padrone, a levare le insegne ora per questo or pel quel prete, a rubare, manomettere, uccidere in nome dei Santi, orribile a dirlo, e della Santissima Vergine." (Felice Orsini, Memorie e documenti intorno al Governo della Repubblica Romana, Nizza, Caisson, 1850).
Sembra un'armata Brancaleone quella che appoggia il sindaco Brucchi! Numerosa ma inconsistente ed anche folcloristica. Quanto alle liste civiche in appoggio all'attuale primo cittadino, c'è' poco da stare allegri: e' sempre più' diffusa la certezza che il voto disgiunto farà' da padrone. I sondaggi darebbero per certo il ballottaggio. L'occupazione degli artisti non ha sicuramente turbato l'asta dell'affitto ma ha turbato la popolarità' di un sindaco che ha modi e metodi rozzi del 1850. (Infelice Orsina, Memorie e documenti intorno al Governo della Città' di Teramo, 2014)
Il Felice Orsini, ahimé, doveva conoscere assai poco questa nostra Città, dal momento che nella sua descrizione non ricorda che questa «popolazione ignorante» già il 24 agosto 1840 si era dotata di un progetto definitivo per l'edificazione, guarda caso, del nuovo Teatro Comunale. Progetto approvato dal Ministro per gli affari interni, a Napoli, il successivo 19 maggio 1841. E se questa Città non ottenne subito l'agognato Teatro, cosa che il Felice Orsini non riporta nei suoi scritti, è solo perché l'allora Re Ferdinando II delle Due Sicilie fermò i lavori con proprio decreto il 22 febbraio 1845. Lavori che ripresero solo sedici anni più tardi, a compimento del processo di unificazione nazionale.
In borsa, quando un titolo ha un eccesso di ribasso, si sospede. . . .C'è chi è pronto a comperare , se reputa il titolo ancora "buono" e c'è invece chi lo ritiene "cattivo" , ha già da tempo venduto, ed è pronto ad acquistarne un altro che ritiene possa dargli in futuro dei frutti. Chi potrà dare dei buoni frutti ai teramani dopo Brucchi? Forse la candidata del PD teramano calata dal cielo dai massimi dirigenti del partito? Purtroppo di armate Brancaleone a Teramo se ne vedono più di una.
Il prossimo 25 maggio Brucchi vuole confutare le elezioni in referendum ? Accettiamo la sfida o Popolo di Teramo e mandiamolo in esilio in modo da porre fine al Regno di Bruccopoli caratterizzato da farsesche inaugurazioni , aste fasulle e ambiguità perfino nell'affidamento del cane simbolo della città al domicilio coatto.
La furbizia, non ha mai avuto vita lunga, il Sindaco Brucchi travolto dall'iniziativa dei giovani Artisti, ha pensato bene di rispondere con una conferenza stampa nella quale ha svelato il suo progetto segreto per il teatro cittadino da realizzare, e cosi', su fogli platinati ,è apparso la grande idea ; ma cosi' facendo,ha tradito il concetto da Lui più volte espresso sulla partecipazione dei cittadini nelle scelte più importanti e, spalleggiato dall'ass. alle grandi Opere Agostinelli, si è piccato nel notare la non partecipazione alle riflessioni sulla proposta avanzata, in apposito conclave, da parte della minoranza consigliare, senza minimamente chiedersi il perchè : forse non aver voluto accettare il referendum cittadino proposto da cinquemila cittadini che, con la propria firma, l'avevano richiesto, potrebbe esserne la CAUSA? La democrazia è una pratica che si deve esercitare quotidianamente per essere credibile sempre.
Sta per finire il I mandato di Brucchi. Teramo stanca,sfibrata, stremata. La Giunta ha brillato per inefficienza e incapacità . Tanti piccoli narcisi che fanno da coronoa al narcisismo berlusconiano.
Caro Topitti siamo perfettamente d'accordo;ma per battere Brucchi ci vuole qualche cosa in più dei falsi DC "democratici perdavvero" o "per scherzo" che sia... Il PD, il candidato per "sfracellarlo" lo aveva. Chi lo ha affossato? Se si perde, come si perderà, chi si assumerà la responsabilità ? (Albi docet) Scendano in campo questi strateghi anche se adesso viaggiano in TIR.
Forse, l'illuminato Felice Orsini avrebbe dovuto concludere il suo sapiente scritto "NO, NON SONO RAZZISTA. PER ME SIETE TUTTI UGUALI, V O I ". i novelli Orsini , al di qua del tronto, a distanza di qualche annetto, considerano la loro città una discarica amministrata da bestie insulse elette da cittadini senza anima e senza cervello, anzi pupazzi gonfiabili festosi. bruti insignificanti che governano circondati da lacchè indistinguibili dagli arredi dei loro uffici dove è collocato un cartello con il motto " un colpo al cerchio e un colpo alla botte ". Barbari inservibili, serviti da docili tuttofare con il quoziente intellettivo di un kiwi....... se è questo che pensate della vostra città e dei suoi amministratori dovreste concludere, sempre, le vostre critiche così " no, non sono razzista. Per me siete tutti uguali, VOI. " .....forse sarebbe cosa buona e giusta assediare il sindaco per problemi rilevanti e non per problemi senza senso come spesso capita da parte di quei "bambini" incapaci " di cavarsela" ......in tempi di carestia ogni buco è galleria ( no, nel senso che indecente !).
Con la occupazione pacifica da parte dei giovani artisti del piano a raso dello stabile del Teatro Comunale dove per oltre mezzo secolo hanno insistito attività di media distribuzione commerciale , la città di Teramo sta vivendo un evento di portata storica straordinario . Innanzitutto si è portato allo scoperto una subdola operazione da parte dell’Amministrazione Comunale che dopo aver negato una ulteriore riduzione del canone di affitto all’ultima società conduttrice dei locali, stranamente propone una base d’asta tanto quanto quest’ultima chiedeva di pagare annualmente ovvero 120.000,00 € , di conseguenza viene più che naturale porre alcune domande : - perché il Comune non ha accettato la richiesta ? -Con questa operazione e con le insolite condizioni contrattuali proposte , al di fuori da ogni norma e consuetudine si voleva favorire qualche amico dell’amico ? - Se veramente è volontà dell’Amministrazione realizzare il nuovo teatro nell’area dove insiste il vecchio è logico affittare uno spazio di notevoli dimensioni, pur con durata limitata nel tempo, quando l’esperienza insegna anche agli più sprovveduti che poi nella realtà riottenere la disponibilità del bene al momento opportuno è cosa mai data per scontata ? - Questi ci sono o ci fanno ? La iniziativa dei giovani ha dato una scossa ad una città sonnolenta , in cui in tanti parlano , altrettanti si lamentano , ma alla bisogna mai nessuno agisce in concreto per reagire ad una situazione di dominio di un potere politico cittadino vecchio ed obsoleto che ha portato Teramo ad una tale decadenza sotto l’aspetto economico, sociale e culturale mai raggiunto dal primo dopoguerra ad oggi. Si stanno creando le basi oltre che per risanare una ferita aperta nel 1959 quando fu abbattuto il vecchio Teatro Comunale, anche per far si che Teramo esca dal suo torpore e sprigioni tutte le potenzialità ad oggi compresse sottovuoto, per una inversione di tendenza che riporti la Cultura quella con la C maiuscola al centro delle dinamiche cittadine e che faccia da volano per un capovolgimento del fronte politico per la ripartenza e la crescita economica in tutti i settori . Concittadini di Teramo non lasciamo soli questi giovani! Solidarizziamo con loro ! Affianchiamoli nella loro battaglia! In modo che possono avere più forza per ottenere tutte le legittimità per far si che gli spazi attualmente occupati possano al più presto essere liberamente accessibili nel rispetto delle regole di sicurezza da tutti i cittadini, fino a quando al più presto non inizieranno i lavori per la ricostruzione del nuovo teatro e di tutte le strutture polifunzionali ad esso annesse.
Tu intanto caro mio bel Picchio Rosso incomincia con l'uscire dall'anonimato e vedrai che accorderemo ancora meglio e PerDavvero !
Dalle mie parti si dice che : "se a l'asene ie tucche lu verrase , zicchie " . Come recita un proverbio (rettificato) forse è meglio scrivere qualche schiocchezza restando nell'anonimato che esternarle sottoscrivendole per acquisire la patente di sciocco. (Senza voler offendere nessuno gni riferimento a persone, conosciute e non, è puramente casuale).