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Teramo non è gemellata con Equitalia

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Caro Sindaco Brucchi, il sindaco di Calalzo di Cadore, Luca De Carlo, ha dato il foglio di via a Equitalia, tramite la legge 166 del settembre 2011, che permette agli Enti locali di non servirsi di quelle società create da Agenzie delle entrate e Inps per la riscossione nazionale dei tributi.
Il sindaco De Carlo ha cercato di "Umanizzare" il servizio risparmiando anche 13 mila euro all'anno.
Lei pensi Sindaco Brucchi, che il comune di Calalzo ha solo 2250 abitanti. In Italia sta nascendo un movimento di "De Equitalizzazione".
Il comune di Santo Stefano di Cadore e altri municipi vicini, stanno utilizzando l'identico procedimento amministrativo.
La stessa cosa al sud con molti comuni calabresi e Siciliani. Noi che faremo? Sarebbe bello leggere, Teramo città divisa da Equitalia.

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Commenti

Ma a che vo' pensà gente cosi' ?
appoggio, liberiamoci di Equitalia! Fabio Di Loreto

Ottima provocazione del buon Falconi. Ma Teramo non ha Equitalia come società che riscuote i tributi locali. Aveva la Soget e ora molto probabilmente si formerà una propria società. In Abruzzo solo la provincia de L'Aquila, ha alcuni comuni. Vale come pezzo preventivo....;) o forse Falxoni vuole Equitalia fuori dall'Italia?

@esattore possibilmente fuori dai coglioni compreso il ministro Passera.