Il prossimo teramano candidato che mi ferma come uomo voto e per giustificare con vergogna e imbarazzo, di essere un candidato di Brucchi o della Di Pasquale, di Maurizio o Manola, i nomi propri vengono usati per impressionare con la confidenza, lo denuncio.
Lo querelo per offesa alla pubblica intelligenza.
Una questione di decenza.
Io non voto la persona ma voto di persona.
Io voto sequendo piccole leggi.
L'impegno profuso per gli ultimi della Città, per le battaglie sociali, per il lavoro, per la cultura, per gli altri.
Mi piacerebbe che il Professore Di Sabatino, Milton per gli amici, mi fermasse per parlare di linee rette e rispetto dei propri elettori.
Gli ricorderei tutte quelle volte che dai banchi dell'opposizione ha mantenuto la maggioranza, gli ricorderei del suo uomo di fiducia alla Teramo Ambiente, della Tercas e della sua nuova candidatura con il centro destra di Maurizio Brucchi.
Si potrebbe fare tutti insieme un convegno sulla coerenza.
Mi piacerebbe che il Professore Alberto Melarangelo, Alberto per gli amici, mi fermasse per parlare delle sue battaglie sociali, quelle che si contano sulle dita di una mano, ehm, di mezza mano, della mano di capitan uncino e del suo ruolo di Segretario Comunale in un partito di maggioranza nazionale.
Gli ricorderei della sua assenza politica sui banchi dell'opposizione, della sua presenza senza un minimo di intervento, del suo intervento sul Braga, della sua assenza in tutte le questioni più importanti, del suo essere di Fassina, di Renzi, di Bersani e di tutte le pose.
Gli chiederei della sua iscrizione al Lions come Manola e Maurizio.
Ma perchè snobbare il Rotary?
Questa sinistra.
Si potrebbe fare tutti insieme un convegno sul coraggio della politica.
Su come si possa galleggiare...sempre.
Mi piacerebbe che Giacomino di Pietro, Giacomino per gli amici, mi fermasse per parlare della sua gestione del Ruzzo, della sua vicinanza con Manola Di Pasquale e della sua offerta di lista civetta per il sindaco Maurizio Brucchi.
Gli ricorderei del consorzio agrario, del Ruzzo e della sua abilità gestionale.
Si potrebbe fare un convegno su come gestire un ente in House che non paga la materia prima e portarlo allo stato del Ruzzo.
Mi piacerebbe che mi fermassero l'Assessore Falasca e l'Ass. Di Giovangiacomo, ( per me il numero uno) entrambi candidati.
Mi piacerebbe che lavorassero un giorno insieme in uno studio tecnico.
Li vedrei bene con l'imprenditore D'Eleuterio.
Si potrebbe fare un convegno sul futuro della politica.
L'etica del project financing.
Mi piacerebbe che mi fermasse l'Assessore Di Stefano, uomo di punta di Futuro In di Paolo Gatti.
Mi piacerebbe comprendere il suo claim " Un asssesore In ...azione".
Primo premio per la presa per il culo.
In azione dove?
Nel mettere le pezze che stanno offendendo tutta Teramo?
Nella gestione dell'amianto delle scuole?
Nel progetto sbagliato "Il sole a Scuola?".
Nel ripetere che ha pensato alla sicurezza degli edifici scolastici dopo l'esplosione di quella di Piano D'Accio?
Si potrebbe fare un convegno sull'impresentabilità...
Mi piacerebbe che mi fermasse il consigliere comunale Silvio Antonini, eletto nella lista Città di Virtù e saltato nelle file della maggioranza.
Candidato con Futuro in di Paolo Gatti.
Gli chiederei dei suoi allenamenti nel saltare come una quaglia e di come chiede il voto ai cittadini.
Si potrebbe fare un convegno sulla lealtà sportiva.
Ci vuole coraggio a votare...ci vuole responsabilità.
Il voto a Teramo non è libero.
Il voto a Teramo è figlio di una matassa di piccoli favori, di speranze, di lavoro a tempo determinato a 1 giorno, a due giorni, a poche ore, di concorsi e di mogli.
Esatto di mogli...leggerete...
...e non finisce qui.....
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Commenti
Su Graziella Cordone e Gianluca Pomante non esprimo giudizi perchè non hanno mai amministrato.
Graziella è fantastica.
Con lei ho condiviso mille battaglie sociali.
Ha cuore e anima.
Gianluca Pomante è una persona preparata, un professionista serio, onesto e un vero agonista.
Uno sportivo intelligente che potrebbe dare tanto a Teramo...ma ripeto non mi esprimo.
Non sarebbe giusto.
Io personalmente mi gioco l'ultima cartucci "politica". Rimasi deluso da Brucchi quasi da subito: antipatico, arrogante tutto l'opposto di quello che potevo minimamente aspettarmi nel 2009. La Di Pasquale invece non mi ha mai convintoAspetto questi due mesi. Valuto tra Cordone e Pomante. Il secondo attualmente mi piace molto. Ai posteri l'ardua sentenza.