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Le carte false della Tercas

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Una cortesia.
Piccola.
Mi vanno bene le minacce, fanno parte del gioco senza passare dal via, ma le carte false no.
Ieri mattina mi è stata consegnata da un noto studio legale di Teramo, una missiva a firma XXXX, che conteneva uno scoop di livello planetario.
Planetario ma che dico?
Nazionale.
Nazionale, ma che dico?
Regionale.
Regionale, ma che dico?
Cittadino.
Cittadino, ma che dico?
Quartiere, diciamo di corso San Giorgio.

Bilanci, confidi e quant'altro a dimostare interessi personali e altre piccole truffe.
Le carte, ovviamente, dopo un'attenta analisi durata circa sette secondi sono risultate false.
Io personalmente mi ritengo offeso e dileggiato moralmente.
Se volevate farmi prendere una denuncia, una querela, mi sarei aspettato un lavoro migliore.
Ora comprendo la fine della Tercas.
Di Matteo a parte, uomo intelligente ma portato al bene di se stesso, al male della società, ha potuto proliferare indisturbato perchè circondato da persone non all'altezza del proprio compito.
Inserite nei piani strategici.
Ma questa è storia.
Un'altra storia che avrà presto il suo lieto fine.

 

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Commenti

Sono alla frutta. Li hai stanati. Ora sono due le cose. Ti fanno fuori e io potrò scrivere un meraviglioso coccodrillo sulle Pagine del Corriere della Sera o ti comprano. Tu sei il solito romanticone e quindi ti faranno fuori. Amico mio che dirti? Fiori o opere di bene?
Giancarlo non mollare almeno tu. Non cambierà niente, il nuovo corso è solo una prosecuzione del vecchio. Corso San Giorgio è solo una prosecuzione di corso cerulli passando per il duomo (banca d'Italia) che santifica la nuova via. Grazie comunque.
Non sono nemmeno capaci di fare il proprio sporco lavoro, che cialtroni!
Non toccate Giancarlo! Vi prenderemo per i capelli e vi trascineremo lungo Corso San Giorgio o fino a San Marino. Provate a trascinare Giancarlo per i capelli! Ci riuscite? :) La sua penna vi cancellerà!
Gli stronzetti del quartierino . . . ma sarebbe interessantissimo conoscere il latore della missiva ed il nome del " noto studio legale". Tutte de chiss e cambasseme de rendete.
Conoscendo meravigliosamente Tercas posso affermare che, secondo me, gli stronzetti del quartierino non stanno all'interno della banca o la conoscono veramente poco (quelli che stanno e stavano all'interno di Tercas e nei luoghi dove le carte e non solo queste passano , quelle che scottano le savano e le sanno "raccogliere") . Se poi , anche il buon Giancarlo, che non è, a mio avviso, espertissimo di documenti contabili di un ist. di credito, ha capito subito che erano falsi , chi li ha mandati non può essere solo definito strozetto di quartierino, ma anche incompetente. Chie matte la cajole e nà sa carecà s'acciacche li date.

Caro Picchio rosso, piccola nota informativa. A casa mia le carte contabili si pesano.
Mio padre ex Banco di Napoli, Mia madre ex Bancapopolare dell'adriatico, mio zio ex Banca di Napoli, altro mio zio ex Banca Nazionale del Lavoro, altro mio zio Ex Banco di Napoli. Quando si riuniscono per leggere sembra un CDA;)

Caro Falconi, io non volevo e non desidero polemizzare con te, assolutamente; anzi, approfitto per farti i complimenti. Ma....ma...chiedi al tuo CDA quanti di essi conosce bene un CED di una banca , un ufficio ragioneria della stella banca, un ufficio centrale fidi della stessa banca. (una cosa è lavorare un una banca locale,un'altra è farlo o averlo fatto in un grande istituto dove tutto viene accentrato. In Tercas qualcuno questi servizi li conosce bene.Per il resto confermo quanto già specificato. "gli stronzetti del quartierino" sono incompetenti.(ma non mi riferisco nè a te nè ai tuoi).
È poco credibile che ci siano all'interno persone che si mettano a costruire documenti contabili falsi da consegnare al suo blog. Se queste carte le sono state effettivamente consegnate è più probabile che siano state costruite da chi, invece, vuole alimentare il clima di odio e diffidenza. Piccola nota; io sono figlio e nipote di una generazione di contadini eppure non saprei piantare neanche "nu pete de insalate". E poi se questo studio legale ha cercato di fregarla perché non lo denuncia pubblicamente? Ha paura che le altre sue fonti si possano poi spaventare?