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La bevanda dell'Estate

di Christian Francia
2 minuti

ATTENZIONE: articolo poco serio, se ne sconsiglia la lettura alle persone poco dotate di spirito.
Come ogni anno, verso la fine della primavera, gli amici mi compulsano a fornire il responso. E come sempre faccio, dopo accurate analisi, eleggo la bevanda dell’estate e lancio la moda più cool dell’anno.
L’estate scorsa fu la mentorzata, quella prima la cedrata. Quest’anno la scelta è dirompente e non poco rimuginata: Chinò Zero.
Il chinotto, si sa, è sempre stato l’antagonista della coca-cola e, per questo, è stato una bandiera di italianità, di rifiuto dell’esterofilia, insomma uno dei must di proletari, snob e gente di sinistra.
L’ho sempre amato anche per questi motivi. La versione Zero, però, segna irrimediabilmente l’evoluzione della specie.
Tali sofisticazioni della ricetta tradizionale della bevanda, si tratta in sostanza di azzerare gli zuccheri aggiunti, sono da un lato molto gay-friendly, e per ciò stesso molto di sinistra, dall’altro ammiccano alle esigenze di una linea perfetta, e per questo molto di destra.
(Sto andando a ruota libera, lo so, ma fatemi divertire un poco).
Orbene, lanciando la bevanda dell’estate 2011, voglio come sempre attribuire significati filosofici, esistenziali e naturalmente politici all’atto della sua consumazione.
Amici: chi questa estate vorrà palesare, in pubblico come in privato, l’attaccamento alla Costituzione repubblicana, l’amore per la legalità, l’antiberlusconismo più smaccato, il desiderio inestinguibile di libertà, l’equilibrio fra lo Spirito Apollineo e lo Spirito Dionisiaco di Nietzschiana memoria; chi avrà voglia di manifestare un vezzo in nome della cultura (il chinotto è un agrume) e dell’orgoglio di essere italiani; chi vorrà intonare un peana all’amore e lasciare intendere che non mollerà mai; chi vive in profondità e – come diceva un vecchio film – chi non rinuncia a succhiare tutto il midollo della vita e a sbaragliare tutto ciò che non è vita per non scoprire in punto di morte che non si è vissuto; chi condivide tutto questo potrà sorbire, come, dove e quando vuole il Chinò Zero.
Da bere ghiacciato.



 

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Commenti

W la spuma......lo scuotimento del serbatoio per arrivare a casa, ....tutte le discese rigorosamente a folle a motore spento....ma tanto ottimismo. vado a lavorare....ciao