Maurizio Brucchi mi perdonerà, ma a questo punto non gli credo neanche se avesse ragione.
Il sindaco di Teramo indice una conferenza stampa per dire che alla Te.Am. va tutto benissimo, che la raccolta differenziata è al 70% e che presto sul sito del Comune saranno visibili i dati della raccolta affinchè i cittadini possano leggerli. Bravo.
Ma non ci siamo lo stesso caro sindaco. Qualcuno dovrebbe insegnarLe, poichè nel PDL non sembra esserci nessuno che lo capisca, che la legalità è il fondamento della democrazia e che fuori dalla legalità non c'è buona gestione che tenga (mi riferisco ai danni della mancata gara che avrebbe dovuto essere esperita con riferimento all'affidamento del servizio di igiene urbana, danni che la Giurisprudenza quantifica nel 5% del valore dell'appalto e che il consiglio comunale nel 2010 con la delibera di proroga alla Te.Am. ha di fatto scaricato sui cittadini).
Mi limito a riproporre le più recenti elaborazioni giurisprudenziali:
1) Le norme di evidenza pubblica sulla concorrenza sono imperative.
2) La loro violazione comporta la nullità del contratto.
3) Dalla nullità del contratto discende la non debenza, da parte della P.A., di compensi a favore del privato contraente, se non nei limiti dell’arricchimento senza causa.
4) L’esborso di somme eccedenti tali limiti costituisce danno erariale.
5) Il pubblico funzionario che per dolo o colpa grave autorizza una gara in violazione delle norme imperative sulla tutela della concorrenza, con conseguente declaratoria di nullità del contratto, è responsabile del danno erariale conseguente all’indebito pagamento al privato contraente di somme eccedenti l’arricchimento senza causa.
Orbene, i cittadini vogliono sapere tutto sui soldi delle bollette della TIA che in questi giorni sono giunte nelle loro case.
Intanto rendo noto che la mia è aumentata del 16,20% rispetto al 2010 e di ciò La ringrazio. Domani correrò subito a pagare.
Vorrei, però, esercitare un minimo di controllo democratico anche a nome di quanti sono un pochino contrariati dagli ultimi aumenti 2011.
I cittadini vogliono sapere al centesimo dove vadano a finire gli aumenti 2011 ed a quale cifra complessiva corrispondano. Vogliono sapere se il Comune liquidi le fatture della Te.Am. e, se le liquida, sulla scorta di quale valido contratto di servizio sottoscritto fra le parti. Vogliono sapere il nome del dirigente comunale responsabile del servizio e delle suddette liquidazioni.Vogliono sapere se con i loro soldi siano stati pagati i 50.000 euro annui di stipendio al Presidente della Te.Am. che per legge non potrebbe percepire stipendio alcuno e, in caso affermativo, i cittadini vorrebbero essere rimborsati di un euro ciascuno (compresi vecchi e bambini).
Ma non basta. I cittadini vogliono sapere pure se la Mo.Te. Ambiente S.p.A., società interamente pubblica di cui il Comune di Teramo è azionista, liquidi le fatture per i servizi che riceve dalla Te.Am. e, se le liquida, sulla scorta di quale valido contratto di servizio sottoscritto fra le parti. Vogliono sapere il nome dell'amministratore del Mo.Te. responsabile delle liquidazioni. Vogliono sapere se i membri del C.d.A. del Mo.Te. operino nel pieno rispetto delle leggi, in primo luogo se siano legittimati a percepire emolumenti e, in secondo luogo, se ottemperino alla drastica riduzione delle spese per le consulenze.
Queste sono solo alcune delle cose che i cittadini vogliono sapere, perchè sono diventati esigenti e non pagano più ad occhi chiusi.
Il sindaco Brucchi, che si vanta di avere trasformato il Comune in un palazzo di vetro, non faticherà a pubblicare tutte le carte richieste.
Ma se non dovesse farlo, forse qualche cittadino potrebbe pure chiedersi a cosa giovi fare la fatica di differenziare se poi in termini economici le aliquote aumentano sempre.
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