Sono anni che, con sempre maggiore frequenza, ricevo commenti su questo e quell'altro politico in termini di lusinghiero apprezzamento personale.
I classici più in voga sono: "Ernino è davvero una brava persona"; "Valter è una persona squisita"; "Raimondo è una persona seria e onesta"; l'assessore X o Y "è proprio una persona perbene".
I termini del giudizio umano che si ha e si esprime su di un qualsiasi soggetto, purtroppo, non possono essere analoghi ed assimilati alle categorie della politica, così come alle categorie di qualsiasi altra branca dello scibile.
L'esempio è semplice: se io fossi un produttore di film hard e dovessi fare un casting per reclutare l'attore protagonista del mio prossimo lungometraggio erotico, non potrei certo rivolgermi a persone fidate, generalmente stimate, ma impotenti.
E ciò per la semplice ragione che la dote principale dell'attore pornografico deve essere una basilare capacità di avere un'erezione.
Allo stesso modo, la politica necessita di protagonisti che abbiano spiccate doti politiche, prime fra le quali: capacità di ascolto, velocità di comprensione del fenomeno, pelo sullo stomaco, facilità ad ingoiare rospi, pazienza, forza di volontà, coraggio, competenze tecniche, capacità di saper convincere ed imporre le proprie scelte, spigliatezza, simpatia, doti di mediazione, carisma, doti dialettiche e seduttive, ecc.
Coloro che siano carenti di tali doti, pur essendo bravissime ed onestissime persone, la cui frequentazione sia godibilissima e la cui reputazione sia integerrima, saranno comunque degli scarsi attori politici.
Questo i cittadini e gli elettori dovrebbero avere presente quando entrano nell'urna e scrivono nelle schede elettorali, nient'altro.
Perchè, com'è ovvio, io posso avere un amministratore di condominio antipaticissimo ma capacissimo che mi fa risparmiare nella gestione del mio immobile, allo stesso modo nel quale posso ritrovarmi un amministratore di condominio gentilissimo ed educatissimo, ma totalmente incapace di produrre efficienza e risparmio per la gestione e per le mie tasche.
Parimenti, molte mogli hanno mariti cortesi ed affettuosi che le riempiono di corna, ed altrettante mogli hanno mariti scontrosi e per niente romantici che però le sono fedelissimi.
Per tutti questi motivi io, in qualità di cittadino elettore, quando scelgo chi dovrà amministrarmi e rappresentarmi non guardo mai alla reputazione personale del candidato, bensì (perdonatemi il termine) valuto chi ha i coglioni e chi non ce li ha.
E voto il primo.
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Christian a Breve ti farò sapere da quale computer il nostro anonimo si esprime...;)
Il potere dell'ID