Una voce che diventa silenziosa segnalazione.
Tristezza di un mondo spaventato.
Un modo per far aprire gli occhi ai genitori di Teramo.
Se vostro figlio dovesse tornare a casa senza telefonino, insistete per conoscere la verità.
Non vi fermate a credere subito allo smarrimento perchè dietro potrebbe esserci molto ma molto di più...
I vostri figli potrebbero essere vittima di un episodio di furto e minaccia.
Il modus operandi è quasi sempre lo stesso, sfumature a parte.
Una richiesta al malcapitato ragazzino di 11/13 anni di fare una telefonata per fine credito.
Piccoli studenti educati che non hanno problemi a prestare il loro telefonino.
Dopo pochi attimi i tre presunti ladri e responsabili di minacce, oltre il limite del bullismo, descritti come di origine straniera, rumena o albanese, non restituiranno l'apparecchio e minacceranno lo studente di picchiarlo o altro se dovesse raccontare del furto.
Frasi tipo "sappiamo dove abiti" o "non cambiare mai versione del tuo racconto" o ancora "devi dire di aver perso il telefono".
Arriverebbero anche oltre ma il racconto diviene nebuloso.
Puntano tutto sulla paura dell'adolescente aprutino non abituato alle violenze fisiche o mentali.
Ci sarebbero delle indagini in corso ma intanto ci è sembrato giusto allarmare i genitori.
L'ultima apparizione del gruppo di malviventi è avvenuto vicino alle scuole intorno piazza Dante a Teramo.
Non dimentichiamo di parlare sempre con i nostri figli...non dimentichiamolo....mai.
L'ascolto fa la differenza...sempre.
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Non è il fatto di essere come Salvini.
Questo blog riflette lo stato sociale e la solita terribile paura dell uomo nero.
Solo con l'educazione all'inclusività s'impara l'integrazione.