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Rubano cellulari e minacciano gli studenti davanti alle scuole teramane...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Una voce che diventa silenziosa segnalazione.
Tristezza di un mondo spaventato. 
Un modo per far aprire gli occhi ai genitori di Teramo.
Se vostro figlio dovesse tornare a casa senza telefonino, insistete per conoscere la verità.
Non vi fermate  a credere subito allo smarrimento perchè dietro potrebbe esserci molto ma molto di più...
I vostri figli potrebbero essere vittima di un episodio di furto e minaccia.
Il modus operandi è quasi sempre lo stesso, sfumature a parte.
Una richiesta al malcapitato ragazzino di 11/13 anni di fare una telefonata per fine credito.
Piccoli studenti educati che non hanno problemi a prestare il loro telefonino.
Dopo pochi attimi i tre presunti ladri e responsabili di minacce, oltre il limite del bullismo, descritti come di origine straniera, rumena o albanese, non restituiranno l'apparecchio e minacceranno lo studente di picchiarlo o altro se dovesse raccontare del furto.
Frasi tipo "sappiamo dove abiti" o "non cambiare mai versione del tuo racconto"  o ancora "devi dire di aver perso il telefono".
Arriverebbero anche oltre ma il racconto diviene nebuloso.
Puntano tutto sulla paura dell'adolescente aprutino non abituato alle violenze fisiche o mentali.
Ci sarebbero delle indagini in corso ma intanto ci è sembrato giusto allarmare i genitori.
L'ultima apparizione del gruppo di malviventi è avvenuto vicino alle scuole intorno piazza Dante a Teramo. 
Non dimentichiamo di parlare sempre con i nostri figli...non dimentichiamolo....mai. 
L'ascolto fa la  differenza...sempre. 


 

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Commenti

Approfittare della bonta' e dell'ingenuita' di un bambino, di un ragazzo, e' una cosa vergognosa ! A parte il reato c'e' di mezzo una delle cose piu' viscide : la vigliaccheria !!! La societa' degli adulti ha preso una direzione molto pericolosa...almeno proteggiamo la parte migliore e piu' pulita !!! E' il minimo che possiamo fare...
Riprendiamoci l'Itali. Chi non si educa chi ha differenti usi e costumi diversi da quelli italiani e non si vuole uniformare, chi delinque, deve tornare al suo paese, perché come problema di fondo è quello delle famiglie che non educano i propri figli, allora non va bene non è l'Italiano che si deve adeguare. Chi lavora è bene accetto, chi pensa di fare il furbo deve andare a casa, veloce passi lunghi e ben distesi.
Se li vedo li crepo!
E pensare che ogni rom ci costa 27000 euri l'anno e nonostante ciò devono anche rubare.
DANGER SIGNAL ! I nostri bambini ed anche i nostri nonni non sono ancora preparati a difendersi dal fenomeno delle mini bande nomadi che, sempre più numerosea, si stanno affacciando nella nostra città. Trattasi di " bambini" perfettamente addestrati a rubare in appartamenti, a borseggiare per strada, a minacciare e rapinare coetanei ed anziani. Sono " bambini " con meno di 14 anni, con precedenti di polizia (per alcuni la prima denuncia risale a quando avevano 6 anni), che se vengono " pizzicati sul fatto" di solito dicono ".....non abbiamo genitori e non ci potete fare niente...". Infatti questi " bambini , che non hanno compiuto 14 anni, NON SONO IMPUTABILI e quindi vengono affidati in case famiglia da dove fuggono, quasi puntualmente, dopo qualche ore per ricongiungersi con le loro "VERE FAMIGLIE ".......sono una vera risorsa per le loro " FAMIGLIE "......... ......com'è triste Venezia
Ma la polizia dov'è? I carabinieri dove sono? Sempre altrove! Lo so che non c'entra nulla ma piazza Garibaldi è ormai ostaggio " dei clan" stranieri. Persone sempre ubriache che stanno sempre lì senza lavoro e che ubriache maltrattano tutti i passanti. Ma di questi non si può' parlare perchè altrimenti è razzismo. E se i genitori sono così i figli crescono bene!!!!
Va benissimo la segnalazione ed è importante la vigilanza e l'attenzione. Però la contrapposizione tra " i tre presunti ladri e responsabili di minacce, oltre il limite del bullismo, descritti come di origine straniera, rumena o albanese" e "la paura dell'adolescente aprutino non abituato alle violenze fisiche o mentali" è un tantino forzata. Se parliamo di "fanciulli aprutini" (forse più giusto trattandosi di 11/13enni) ci si potrebbe anche stare. Affermare che gli "adolescenti aprutini" non abbiano conoscenza ed anche dimestichezza con le violenze fisiche e mentali usate invece dagli "stranieri" è una forzatura di cui non si sente il bisogno: la diffidenza e l'intolleranza nei confronti degli "stranieri" è già abbastanza diffusa in città, molto più di quanto non sia l'intolleranza nei confronti della violenza fisica e mentale esercitata dagli "adolescenti aprutini".
Organizziamo delle ronde di genitori davanti alle scuole cosi vedete come cambiano idea. Tanto se aspettiamo che ci tutelino stiamo freschi.
Io siccome non c'ho da fare na sega, e' un pezzo che mi apposto e tengo d'occhio tre quattro personaggi. Appena li becco a stronzeggiare ve ne accorgerete dai giornali. Eccheccazzo!!! Con tutti sti disoccupati che ci sono.... Rendetevi utili in qualche modo dobbiamo lanciare un segnale che non siamo un popolo di mollaccioni!!! Consiglio: online si vendono dei fantastici bastoni telescopici da tenere in tasca e all'occorrenza da scaricare sul groppone di rifiuti umani. E vi assicuro che fanno molto male! Solo così perderanno il vizio di rompere i marroni! E non preoccupatevi di polizia e carabinieri: chiuderanno volentieri non uno ma tutti e due gli occhi
Di fronte a questi fenomeni la cosa più stupida sarebbe la campagna contro l'immigrato. Potrebbe essere invece utile chiedere la collaborazione anche a quei tanti stranieri che non delinquono e che sperano di potersi integrare.
Alla luce di diversi commenti suona ancora più grottesca la frase che definisce "l'adolescente aprutino non abituato alle violenze fisiche o mentali". Sono abituati eccome, caro Falconi. Ne sono circondati. Ne respirano tutti i giorni. In famiglia, tra compagni, per strada, allo stadio, sui blog......
manca la sigla della Metro Goldwyn Mayer, così da rendere onore a cotanti leoni da tastiera. Ragazzino di 11-13 anni con l'iphone? beh, 1) i genitori hanno grossi problemi se lo mandano in giro con un telefono di quel valore 2) i ragazzini dovrebbero conoscere il valore di quello che hanno in mano, e se non sono in grado di comprenderlo non dovrebbero usare roba di tal valore. Per quanto riguarda atti di bullismo ed altro, insegnate ai vostri bambini a parlare con gli adulti... altro che ronde!!
E il signor monnezza "che non ha una sega da fare'" con bastone telescopico in tasca, s'apposta e tiene d'occhio personaggi sospetti pronto a utilizzare l'arma sui malcapitati , assicurandoci che fa male e tanto la polizia in casi del genere chiude non uno, ma bensì entrambi gli occhi. E che non si dica che siamo un popolo di mollaccioni! Meglio delinquenti che mollaccioni! Poi c'è il signor Luca che consiglia la costituzione di ronde cittadine, un anonimo che se li vede li crepa e jak che lancia lo slogan "Riprendiamoci l'Italia". Cari commentatori di cui sopra, la serietà del problema che tra l'altro ha ad oggetto minori (aggressori ed aggrediti) imporrebbe nella persona minimamente dotata di raziocinio ben altri spunti di riflessione, vagamente più profondi. Mi rendo conto della vostra rabbia sociale, perche è la stessa che coglie ognuno di noi, ma in generale, nella vita, il mio consiglio per voi è "ragionate con più buon senso" .
d'accordissimo con Jak..per anni ho creduto che la societa plurietnica fosse una cosa positiva...oggi ho molti dubbi in proposito..senza le regole da rispettare in modo ferreo per chi viene da emigrante,stiamo importando solo incivilta' , barbarie e grossi pezzi di pensiero feudale..... bisogna che si applichino regole di sana convivenza civile, altrimenti chi non è d'accordo ,torni rapidamente nei suoi territori e li viva secondo la sua cultura.... con questo non disconosco che anche molti italiani vivono da incivili e nella barbarie..
Sarebbe ora che tutti i cittadini, vedendo un sopruso, intervenissero dando una bella " scarica di mazzate" come si faceva una volta e poi vedrete che certe "cose" non succederanno più. Purtroppo siamo un popolo di buonisti del cazzo che tolleriamo sempre tutto fino a quando non ci tocca.
per tre anni sono stata a piazza dante appostata per riprendere mio figlio alle medie enon ho notatto nulla di cio li sono i diversi ad aspettare i figli quindi molto sotto controllo e devo dire che la mattina presto alingresso la zona è presidiata dalle forze dellordine insomma basterebbe essere più attenti e magari certi atteggiamenti si riescono a scoraggiare segnaliamo segnaliamo e occhi aperti!!!sono solo stronzetti
ma si , facciamoci giustizia da soli monnezza, facciamo a guardie e ladri, facciamo casino, ti piace il caos? a me no. Dopo quando non si capira` piu nulla e diventeremo farwest il telescopio te lo ritrovi negli occhi come Ulisse a Polifemo, il bullismo c`e` sempre stato dentro la scuola , dove e` andato a scuola er monnezza? in Romania? e basta con la purezza aprutina e gli invasori ! ma in che secolo siamo? Castrogno aspetta carne fresca! bello il blog ma a volte sembra gestito da Salvini

 Non è il fatto di essere come Salvini.
Questo blog riflette lo stato sociale e la solita terribile paura dell uomo nero.
Solo con l'educazione all'inclusività s'impara l'integrazione. 

@Ulisse, parli della Romania ma evidentemente non la conosci. Ti faccio solo un piccolo esempio: ci sono cartelli stradali che vietano l'accattonaggio. Non mi dilungo, se vuoi capire, capisci.......................
per @unoqualunque...... ci costano molto di piu' i delinquenti politici che "maneggiano" soldi ,dati dall'europa ,per sostenere i rom ed extracomunitari e che invece se li intascano beatamente ed alla faccia nostra!! roma "capitombola" d'italia docet!!........e noi siamo allo stremo
D'accordissimo con Anonimo delle 16:04 e Anonimo delle 18:06 (non so se siano la stessa persona). Vorrei dire la mia: ok punire chi sbaglia....ma fermiamoci un attimo e chiediamoci PERCHÉ'. Perché questi ragazzini fanno questo? Perché volere a tutti i costi un oggetto tecnologico considerato status simbol,arrivando a rubarlo e con minacce ? Quando si è di fronte a una "malattia" oltre che curarla si cerca anche di capirne le cause. Buona serata.