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Teramo: Non fa la mammografia, arriva il referto

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Per fortuna il risultato del referto è stato negativo. Un errore? No. Un orrore dell'Asl di Teramo. "Il programma di screening mammografico è un percorso diagnostico che si rivolge a donne sane e prive di sintomi. Le indicazioni sulle modalità organizzative di un programma di screening mammografico sono contenute nelle “Linee guida concernenti la prevenzione, la diagnostica e l’assistenza in oncologia”,documento siglato da ministero della Sanità, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 2 maggio 2001. A queste, si aggiungono le raccomandazioni relative alle procedure cliniche e alla valutazione della qualità del trattamento, che prevedono la corretta informazione delle donne sui vantaggi e limiti dello screening e la doppia lettura dell’esame mammografico, per incrementare il tasso diagnostico e ridurre quello dei richiami". L'Asl di Teramo ha un altro potere magico. Non fai l'esame, ma ti arriva il referto a casa. Sono magici di fattura e stregonerie. Assurdo per la Dottoressa Silvana Di Saverio, che portò il caso in consiglio comunale. Assurdo per tutti i teramani. In commissione sanità Valdo Di Bonaventura ha chiesto l'intervento del Manager dell'Asl, Giustino Varrassi, nel prossimo consiglio comunale. Se l'esito del referto fosse stato positivo? Quale attendibilità hanno questi esami alla luce di questo ennesimo caso di malasanità? Ora c'è bisogno di chiarezza. Subito.

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Commenti

Non giustifico nessuno, ma può succedere che, nell'era dell'informatizzazione, qualcuno possa sbagliare ad inserire una vocale, una parola, un intero nome, o un codice fiscale, ed il pasticcio è fatto! Sicuramente è stata una disattenzione di inserimento dei dati dell'utente, voglio sperare che sia così!
giancarlo, se ti può consolare...ovviamente no, ma almeno non lasciamo questa povera piccola asl teramana da sola nel mondo magico, sappi che quest'estate ho ricevuto una cartella da un'asl romagnola per pagare una prestazione al pronto soccorso di quel posto (non ricordo il nome...più che altro rimosso), dove mi sarei recata a fine maggio...sai che c'è stato un momento in cui mi sono chiesta "dov'ero il 31 maggio?"...ovviamente a lavorare...con tanto di foglio riepilogativo delle presenze timbrate. Sulla cartella di pagamento c'era il numero di riferimento per eventuali reclami...ho dovuto pure fare un fax, nel quale spiegavo di trovarmi a centinaia di chilometri di distanza e che si era evidentemente trattato di un caso di omonimia...l'omonimia mi perseguita effettivamente: ogni volta devo aggiungere la data di nascita...appunto la data di nascita...possibile che quando l'operatore ha inserito il nome e gli sono usciti minimo un centinaio di omonimi non ha controllato gli altri dati? comunque ...mi auguro solo che quelle venti euro siano state addebitate all'operatore distratto.
...diciamo che a voi " e' andata bene "....nel mio caso in un'altra asl mi hanno dato per morta...una mattina vado a rifare il libretto sanitario per un cambio di residenza,l'operatrice mette i miei dati e mi guarda sbigottita,poi me li richiede e li rinserisce di nuovo ed e' ancora piu sbigottita,fa questa operazione quattro o cinque volte dopodiche' mi guarda e mi dice : signora ma lei e' morta!....roba da matti,fatto sta che per risolvere quello sbaglio ci e' voluto piu' di un anno....e se io non fossi andata quella mattina???
Non si tratta di giustificare alcuno. Si tratta, semplicemente, di iniziare ad esigere un servizio sanitario proporzionato alla pressione fiscale. E che nessuno cerchi di paragonare la sanità del Settentrione con quella nostrana. Per favore, abbiate pietà degli uomini e rispetto nei confronti della scienza. La mobilità passiva per gli abruzzesi non è un diritto, è un dovere.
ho letto il commento di piero e mi auguro solo che quel "nessuno cerchi di paragonare la sanità del settentrione con quella nostrana" non prenda spunto dal fatto che ho citato una asl romagnola...sicuramente no! Per onore di cronaca trattasi della asl di Ferrara, il pronto soccorso era di Comacchio e l'importo non di 20 ma di 25 euro. Detto questo, chiedo scusa a Giancarlo perchè credo di essere uscita fuori tema,perchè non sto parlando di malasanità, ma semplicemente di malaamministrazione, in quanto non si tratta di prestazioni sanitarie ma di prestazioni amministrative e per quelle, caro piero, ti assicuro che ogni mondo è paese: ho lavorato presso amministrazioni del cosiddetto settentrione ed ho visto la stessa incompetenza, mancanza di professionalità che vedo qui intorno...e non perchè eravamo meridionali a lavorarci, qualcuno penserà, parlo degli stessi autoctoni. Comunque, ripeto che il mio caso voleva essere solo un esempio di come si possano inviare cartelle con dati sbagliati non solo dall'asl di Teramo, niente più di questo.
Cara Giusi, In medicina, parlano i numeri. Le scale di valutazione sono su base mondiale, addirittura. I nostri migliori nosocomi (un paio) si attestano oltre il centesimo posto, in ambito mondiale. Non siamo né il Mont Sinai, né il Minnesota, né tantomeno Le Salpietrere. Ma neanche il Torrette, il Lancisi o il Salesi di Ancona. Peccato, siamo a soli 100 km, eppure... Chi ha amministrato la Sanità negli ultimi 20 anni, ha generato tutto questo. In stretta collaborazione con i cittadini (quelli consapevoli e quelli inconsapevoli)che, spesso, hanno protestato per le poche mostre e per i rari concerti musicali, invece di vigilare come soldatini sul bene supremo che una società civile è capace di produrre. Lo stato sociale senza sanità o con una sanità inadeguata, rischiosa ed incompetente è peggio della peggiore epidemia, è una regressione paleo-antropologica. La civiltà si misurano con il benessere, non con il consumo, con l'attenuazione dei rischi di vita, con il senso e le liberta dell'uomo. Una società si legge anche attraverso il servizio sanitario, una comunità si legge attraverso il suo ospedale. Un appello, infine, a chi ci governa in questo momento. Egregio Dott. Chiodi, chiuda almeno i 2/3 degli ospedali abruzzesi. Così facendo aiuterà gli abruzzesi a fare meno chilometri di quanti, oggi, sono costretti a fare in caso di reale bisogno. Grazie
Questo articolo così come quello uscito sul Centro a me sembra abbastanza manipolato... politicamente è ovvio. Ricordo a giornalisti e utenza, che la segreteria dello screening mammografico (che assolutamente NON E' quella mostrata nella foto allegata al presente articolo...) dispone di un numero verde attivo dal lunedi al venerdi pronto a fornire ogni genere d'informazione, nei limiti del possibile e della legalità. Ora io mi domando...Ok, la paziente riceve una risposta errata... Legittimamente, per capire meglio, si rivolge al medico curante. A questo punto, credo che chiunque di noi, per logica avrebbe chiamato il numero verde riportato su questa risposta, pretendendo delle spiegazioni... o no??? NO. Si richiede invece una convocazione urgente della commissione sanità del Comune.... ... ... Sindaco e consiglieri diventano espertissimi di screening!! Il sindaco che scarica la responsabilità su Chieti... Cosa c'entra Chieti, se l'esame è stato effettuato, refertato e registrato a Teramo??? Vorrei sapere se la signora, ad oggi, è riuscita a capire perchè abbia ricevuto quella risposta sbagliata... In ogni caso, non ho mai letto un articolo fatto cosi male, un articolo fatto di supposizioni, dubbi e "periodi ipotetici" ... POTREBBE... potrebbe...potrebbe... scusate, ma le notizie le diamo con cognizione di causa, o tanto per fare due chiacchiere? Ma tanto, si sa, la sanità fa schifo a prescindere! Diffamiamo anche i progetti regionali, poi all'utenza spilliamo quattrini a non finire per prestazioni a pagamento. Dunque alla fine, ciò che è stato un banalissimo errore umano di trascrizione, appurabile in 5 minuti, è diventato un caso mediatico che contesta l'operato sull'intera regione... medici, amministrativi e quanti altri collaborano allo screening regionale...Prego, accomodatevi sulla pubblica piazza che è l'ora della sassaiola! Sapete come si chiama questa roba? STRUMENTALIZZAZIONE DELL'INFORMAZIONE. Un giorno se lo screening chiuderà dite grazie ai giornalisti del centro e ai medici di base che giocano a fare politica!

 Cara/o Cri, a noi non ci manipola nessuno. Libera critica. Il suo intervento è invece dettato da una difesa d'ufficio. Altrimenti si sarebbe firmato/a. Giusto?

qualunque operatore (medico, tecnico, amministrativo) impegnato nel progetto di screening mammografico avrebbe avuto una risposta più che valida per la paziente e per il suo medico curante. risposte che un consiglio comunale, ovviamente, non ha. il numero verde (unico per tutta la regione) c'è proprio per questo motivo. io sono un'operatrice di un'altra asl e capisco bene l'intervento delle 12.12, che non è una difesa d'ufficio. un errore del genere non capita mai. in 13 anni di mammografie gratuite non mi risulta che sulle cronache locali siano comparse molte notizie simili. se si fosse trattato di finta prevenzione credo, invece, che ne avremmo letti tanti di articoli come questo, giusto? ciò che voglio dire, con questo mio intervento, è che in 13 anni tante vite sono state salvate, perché, grazie agli inviti della regione abruzzo a sottoporsi ad un test gratuito al seno, molte donne che altrimenti non avrebbero nemmeno pensato di fare una mammografia, o altre da mesi in attesa al cup hanno potuto fare l'esame in esenzione e "prendere in tempo" il cancro, quando ancora poteva farsi qualcosa. io sono un'operatrice sanitaria di questo progetto, ma sono anche figlia di una donna che grazie a un semplice invito adesso è viva! per le risposte ed i chiarimenti c'è una segreteria che è aperta per dare risposte a chiunque...anche ai giornalisti che scrivono articoli sul nostro lavoro. ma ci sono anche i reparti con noi tecnici, con i medici e con gli amministrativi, che in tutte le quattro asl potranno dare risposte. dopo 13 anni di valido lavoro, adesso si parla di magia per un semplice errore (sia pur grave)? piuttosto, a me sarebbe piaciuto leggere le storie di tutte quelle donne che, nei suoi 13 anni di attività, la prevenzione abruzzese ha salvato, mi sarebbe piaciuto leggere di quanto alleggeriscano le lunga liste di attesa progetti come questo e di quanto utili alla ricerca contro il cancro siano i dati che ogni anno vengono raccolti... perché non c'è sempre del marcio nella sanità. e noi tutti operatori del settore possiamo dimostrarvelo. grazie della vostra attenzione!
Guardi, io non scrivo articoli su giornali, su blog o sul web, dunque non si prospetta la necessità di firmare ciò che scrivo. Se poi lei vuole conoscere più da vicino il suo interlocutore, è un altro paio di maniche. Ho solo voluto offrire una prospettiva diversa e forse più realistica di quanto sia stato scritto fin ora. Sollevare la polemica se c'è stato qualcosa di inesatto va bene. Ma abbandonarsi a considerazioni personali innescando il dubbio, la paura e la perplessità, questo non è utile. Abbiamo poche cose che funzionano ancora in regione, i tagli sono molti e tutti stringiamo la cinghia, cerchiamo piuttosto di creare meno polemiche (inutili) e di difendere quel po' che ci rimane... Se la ricorda la storia del Re Travicello di Fedro? Se la ricorda come finisce? ... Vedrà che se non la smettiamo di accusarci l'un l'altro, anche quando non ce n'è bisogno, subiremo la stessa sorte... "Poiché un re buon vi dispiacque, abbiatene uno malvagio" : il ché non è un incoraggiamento al diventare pusillanimi o all'anarchia, ma di tollerare una situazione spiacevole se c'è il rischio che, cambiandola, questa peggiori radicalmente. Gli errori si pagano sempre, ma qualcuno potrebbe pretendere ben altro da questa situazione. Attenzione a come si fanno le notizie! Si ricordi che alla fine è sempre l'utenza che viene penalizzata.