Per fortuna il risultato del referto è stato negativo. Un errore? No. Un orrore dell'Asl di Teramo. "Il programma di screening mammografico è un percorso diagnostico che si rivolge a donne sane e prive di sintomi. Le indicazioni sulle modalità organizzative di un programma di screening mammografico sono contenute nelle “Linee guida concernenti la prevenzione, la diagnostica e l’assistenza in oncologia”,documento siglato da ministero della Sanità, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 2 maggio 2001. A queste, si aggiungono le raccomandazioni relative alle procedure cliniche e alla valutazione della qualità del trattamento, che prevedono la corretta informazione delle donne sui vantaggi e limiti dello screening e la doppia lettura dell’esame mammografico, per incrementare il tasso diagnostico e ridurre quello dei richiami". L'Asl di Teramo ha un altro potere magico. Non fai l'esame, ma ti arriva il referto a casa. Sono magici di fattura e stregonerie. Assurdo per la Dottoressa Silvana Di Saverio, che portò il caso in consiglio comunale. Assurdo per tutti i teramani. In commissione sanità Valdo Di Bonaventura ha chiesto l'intervento del Manager dell'Asl, Giustino Varrassi, nel prossimo consiglio comunale. Se l'esito del referto fosse stato positivo? Quale attendibilità hanno questi esami alla luce di questo ennesimo caso di malasanità? Ora c'è bisogno di chiarezza. Subito.
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Cara/o Cri, a noi non ci manipola nessuno. Libera critica. Il suo intervento è invece dettato da una difesa d'ufficio. Altrimenti si sarebbe firmato/a. Giusto?