In questi quattro anni di servizio per la comunità abruzzese e teramana con i due punti, la frase che mi ha fatto perdere il cuore è stata quella di Tonino Serafini.
Il pensionato teramano ha descritto in questo modo la Sla che ha colpito il suo amore...Liliana...
" Mia moglie ha sbagliato....per lo Stato è responsabile di essersi ammalata".
La foto pubblicata da Valeria Sbraccia ripresa dalla pagina facebook de "La Città che nessuno racconta" e da Maurizio Assenti è lapidaria, fredda, cronaca, sensibile, violenta.
Ho provato responsabilità.
Ho sentito il bisogno di dimettermi da cittadino e dal comune senso civico.
Avete mai provato a guardare il mondo dall'altezza di un disabile?
Tutto cambia.
I colori.
Gli odori.
Gli umori.
La profondità.
Non ci sono gli sguardi e quando li vedi con il collo teso sono sempre dall'alto verso il basso.
Non li comprendi.
Sfumature.
Non li senti.
Poi le barriere architettoniche.
I nuovi mostri che ti ricordano il tuo dolore.
La tua diversità.
La differenza con la quale cerchi di non convivere.
Teramo offre un paesaggio offensivo e proibitivo.
Teramo è in uno stato incivile...
Noi non lo siamo.
Meritiamo di essere fieri della nostra città.
Protestiamo e lottiamo per chi ha bisogno.
Perchè un giorno quel tramonto sarà uguale per tutti noi....
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