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Teramo... La Pistola del farmacista era giocattolo

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Persecuzione. Stanchezza. I Farmacisti.
Una categoria che si sente punto sensibile per gli uomini della notte.
Gli invisibili che vivono stati forti di allucinazione e dipendenza.
Una pistola giocattolo ( Diana Pompetti-Il Centro) come estremo deterrente.
Come sintesi tra l'abbandono e il tentativo di difesa.
Il clamore del video di Enrico Melozzi è servito per porre l'accento su di una situazione al limite del collasso.
Il Prefetto di Teramo dovrebbe aprire un tavolo e cercare un coordinamento con le forze dell'ordine.
I premi dei dirigenti potrebbero essere anche utilizzati, per esempio, per pagare alla Polizia Municipale il servizio notturno.
Una parte di essi come un segnale di cambiamento sociale rivolto al molto basso e non al poco alto.
Si chiama percezione della sicurezza.
Il risultato della civiltà, del senso civico di una città...capoluogo di Provincia.
Quello che era...Teramo.
 

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Commenti

Le pistole giocattolo devono avere il tappo rosso. Giocattolo un par de palle, quella!
per cortesia... cercare di far passare teramo per una città violenta perché un tossico bussa ad una serranda e a un farmacista girano le palle perché è in servizio e gioca a fare gion uein con la pistola di tex mi sembra davvero una esagerazione. a teramo puoi girare nudo con ori e denari in mano senza che nessuno ti tocchi. ora: che abbiamo perso il senso dell'umano e dell'umanità è un dato certo ma farla passare per un set ideale da film di luc merenda e franco nero mi sembra davvero una forzatura. smettetela.
Con le pistole giocattolo ci si fanno anche le rapine . N on ci sono attenuanti, i l Commerciante doveva chiamare la polizia e non uscire fuori a fare lo sbruffone con un'arma in mano per giunta la notte di Natale. Oppure Bastava semplicemente accontentare un Tossico che non chiedeva l'incasso ma una siringa e non a notte fonda ma alle 23,00 ripeto della Vigilia di Natale . A Teramo sicuramente il Commerciante passerà come un povero sfortunato invece che di un soggetto pericoloso che dovrebbe essere denunciato dal l'uomo che aveva chiesto una semplice siringa alla farmacia di turno della propria città!!! Auguri Teramo .
Il Farmacista era al sicuro e ben protetto all'interno, non c'era necessità di uscire, non facciamo passare Teramo come una città insicura e i farmacisti come "poveretti" solo per mascherare una reazione ECCESSIVA e FUORI DI TESTA. Comunque sia, pistola giocattolo (che poi è da dimostrare) o no non è tollerabile questa reazione.
Sono d'accordo con Matteo. Il farmacista era all'interno del suo ben sigillato locale e invece di uscire e fare quella scenata (non so se credere che la pistola fosse giocattolo) poteva tranquillamente chiamare polizia/carabinieri o in alternativa vendere quello che il cliente chiedeva.
Le anomalie, a mio giudizio, sarebbero tre. Seppure, tutte da dimostrare: 1) - Alle serrande dei negozi, al limite, si bussa un po' piu' forte se non si e' stati sentiti dopo avere suonato il campanello. Non si dovrebbe prenderla a calci. 2) - Al farmacista sarebbe bastato alzare la cornetta del telefono, azione che, presumo. sia comunque stata fatta, per segnalare l'eventuale emergenza. Per la pistola, vera o giocattolo, sarebbe stato piu' opportuno lasciarla là dov'era giudiziosamente custodita. 3) - In ultimo, una domanda: il "cameramen" avrebbe portato a termine il suo "scoop" se si fosse imbattuto in uno stupro? Forse, avrebbe avuto piu' senso civico avventarsi contro la persona che brandiva l'arma da fuoco in aria, per tentare di evitare una tragedia. Gli extracomunitari lo hanno fatto a prezzo della propria vita: "Salva due bimbi e annega" http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/cronaca/jesolo-annegato/jesolo…
Forse il farmacista era impegnato in in un torneo di poker on line e non voleva essere (disturbato) Ma dargli due siringhe ci metteva un secondo cosa che a mio parere ritengo necessario perché poi è inutile parlare di malattie Infettive trasmissibili
Quando si tira fuori una pistola lo si dve fare per sparare ( dicevano allora nel West) e il caso in questione non sembra oggetto di questa riflessione. Non può e non deve essere un privato cittadino a dover brandire un'arma contro altro soggetto. Per tali azioni ci sono le Forze dell'Ordine deputate a tali compiti laddove necessario. Così come mi sembra veramente esagerato l'azione compiuta dal farmacista, doppiamente esagerata in quanto l'altro soggetto poteva essere anche lui armato con risvolti della vicenda angoscianti. Così come mi sembra assai strano che la notte di Natale le Forze dell'Ordine non fossero presenti in Piazza Martiri o zone limitrofe. Quando un cittadino e' costretto ad azioni simili, ciò significa che siamo sul punto del non ritorno, soprattutto in un momento in cui lo Stato vuole dai cittadini senza dare nulla, nemmeno quella serenità cui noi teramani eravamo abituati. Nella speranza che quanto accaduto sia un fatto singolo, oggetto di un commerciante esasperato e di un povero malato, auguriamoci che almeno si possa ancora camminare sulle strade senza paure.
È triste constatare come possa prevalere la voglia di scoop rispetto alla possibilità reale di intervenire ed evitare uno spiacevole episodio che sarebbe potuto, potenzialmente, sfociare in tragedia. Mi auguro, in caso di bisogno, di trovare persone pronte a lasciare il cellulare e a erigere il senso civico e di solidarietà a loro unica bandiera.
Invece di fare lo spettatore perché Melozzi non è intervenuto per cercare di calmare gli animi? Ah, dimenticavo, ci voleva coraggio per un atto di grande civiltà.
Se la pistola è giocattolo ci rimango male, poteva almeno dargliela in testa...saluti ai benpensanti con la coscienza più o meno sporca e il dito immocolato sempre puntato verso gl'altri, che affollano sta pagina.
E' la prima volta che ho il piacere di leggere "gl'altri". Direi che melozzi è protagonista sia di fronte che dietro la telecamera, bravo a melozzi!
Non so quale sia il confine tra pensante e benpensante ma è evidente quale sia la differenza tra uno che pensa e uno che non lo ha mai fatto. Federico a chi ti senti di appartenere? Testa rasata fuori e dentro?
Melozzo si lamenta dicendo che intorno a lui c'era dell'astio, poi sostiene che i teramani sono scarsi di cultura. Ma chi è costui per giudicare gli altri? Sig. Melozzo se intorno a lei c'era astio forse è perché i teramani "ignoranti" non gradiscono la sua presenza perciò se non le piace Teramo può scegliere un'altra città.
Nooo era giocattolo? Ora chi lo dice a Flocco?
Ma non esiste una legge sulla privacy? fossi l'acquirente di siringhe chiederei i danni a melozzi, così gli passa la voglia di fare il regista. ...E comunque, quando parla melozzi, per piacere, tutti in religioso silenzio e, quando lo vedete passare, correte a baciargli i piedoni.
Anche un bambino avrebbe capito che la pistola era giocattolo. Il farmacista non la punta dritta verso la faccia del tizio ma ha la canna girata in modo da non fargli vedere il tappo rosso. Questo particolare a Melozzi è sfuggito perché probabilmente a lui interessava la visibilità. Spero che il farmacista e il tossicodipendente chiedano i danni, perché il video è stato messo on line senza coprire le facce.