Un paesino della provincia di Teramo. Luca è un commerciante di 45 anni. Al suo rientro a casa è stato aggredito dalla moglie e dalle due ragazze adolescenti di 19 e 15 anni. La storia è facile da raccontare, da descrivere, insieme allo stato di angoscia di tutta la famiglia. Una bella casa con giardino e orto vicino. Tre auto e un'impresa commerciale avviata con sacrifici ma che ora, sembrava godere dei frutti di tanti anni e di molte speranze. Poi inizia il dramma per il capofamiglia. La compagnia serale al bar, le prime giocate alle macchinette infernali, il gioco che diventa compulsivo. Dopo alcuni mesi saltano le rate delle auto, il mutuo della casa, il girone infernale degli "amici strozzini". Smentite contro smentite. Bugia contro bugia. Poi la verità. Un giro per le banche e per la dolce consorte è bastato poco scoprire la verità. Un ammanco di oltre 45 mila euro. Al suo rientro serale Luca è stato assalito dalle tre donne riportando graffi ed ematoni. Ora Luca è in cura da uno psicologo per il suo stato compulsivo, mentre sono state avviate le pratiche del divorzio. La moglie non ha creduto alla sua volontà di smettere, non ha creduto che potesse recuperare e guarire da una dipendenza, che ha distrutto il presente di un'intera famiglia.
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