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Teramo: Commerciante picchiato da moglie e figlie

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Un paesino della provincia di Teramo. Luca è un commerciante di 45 anni. Al suo rientro a casa è stato aggredito dalla moglie e dalle due ragazze adolescenti di 19 e 15 anni. La storia è facile da raccontare, da descrivere, insieme allo stato di angoscia di tutta la famiglia. Una bella casa con giardino e orto vicino. Tre auto e un'impresa commerciale avviata con sacrifici ma che ora, sembrava godere dei frutti di tanti anni e di molte speranze. Poi inizia il dramma per il capofamiglia. La compagnia serale al bar, le prime giocate alle macchinette infernali, il gioco che diventa compulsivo. Dopo alcuni mesi saltano le rate delle auto, il mutuo della casa, il girone infernale degli "amici strozzini". Smentite contro smentite. Bugia contro bugia. Poi la verità. Un giro per le banche e per la dolce consorte è bastato poco scoprire la verità. Un ammanco di oltre 45 mila euro. Al suo rientro serale Luca è stato assalito dalle tre donne riportando graffi ed ematoni. Ora Luca è in cura da uno psicologo per il suo stato compulsivo, mentre sono state avviate le pratiche del divorzio. La moglie non ha creduto alla sua volontà di smettere, non ha creduto che potesse recuperare e guarire da una dipendenza, che ha distrutto il presente di un'intera famiglia.

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Commenti

Giancà te ne posso raccontare un paio di queste storie... talmente tristi che è meglio lasciare perdere.. Chi guadagna dietro le macchinette? E' un girone infernale, subito dopo la droga e l'alcool o forse a pari merito. Questo stato di merda ci sta rovinando... anche se poi questi poveracci non sono obbligarti a mettre dentro unoscatolone con un monitor i loro soldi.. Sai che sono un informatico e sai che conosco almeno 1000 trucchi per taroccare quelle trappole. Giocarci è come tamponare mike tyson, scendere dalla macchina e dargli dello sporco negro...
basta farsi un giro in qualche bar del teramano..... vedrete veramente cose assurde.... tristezza
Delle due , l'una O QS. MACCCHINE INDUCONO ALLA COMPULSIONE PER IL GIOCO ed allora deddono essere messe fuori legge e chi non lo fa è complice ( a qualsiasi livello) OPPURE CHI CI GIOCA, BEN SAPENDO CHE IL BANCO VINCE SEMPRE, E' SEMPLICEMENTE UN VIZIOSO PERDIGIORNO ed allora alla malora tutti se non sono in grado di controllare nemmeno i soldi che spensono. NON ESISTE UNA VIA DI MEZZO. se poi qualche autorità si facesse un giretto tra i bar, le agenzie ANCHE LEGALISSIME e le varie sale giochi disseminate in giro ne vedrebbe delle belle ma, evidentemente, in ITALIA interessa alla magistratura QUANTE VOLTE HA TROMB.......BERLUSCONI IERI SERA.