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Teramo: Quando i cittadini discriminano la Pubblica Amministrazione

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Leggo il suo stato di Facebook.
Dipendente PA" Buongiorno signora prego mi dica"
Signora: no voglio parlare con la sua collega
Dipendente PA: Perché la conosce?
Signora: no.
POI DICONO CHE NON MI DEVO INCAZZARE. L'HANDICAP È DIFFICILE PER QUESTE PERSONE....
La solita scena. Ogni mattina, ogni volta. Lavorare senza l'uso delle gambe è difficile. Vivere senza l'uso delle gambe è difficile. Il mondo non ti perdona una disabilità. Il mondo civile ne crea altre. Le barriere architettoniche e quelle architettate dai nostri pregiudizi.
Il pregiudizio è l'anticamera della discriminazione.
Per gli utenti la nostra amica è una disabile fisica quindi anche mentale. Un ragionamento dettato dall'ignoranza e dai tabù ancestrali. La disabilità è una concezione limitata della vita.
La mente riesce ad ampliare gli orizzonti. Non limitiamo la nostra vita chiudendoci nella cecità. Siamo fatti di traumi, sensibilità e anima. A volte basta uno sguardo di complicità per colorare le prossime ore.
Mi piacerebbe leggere...
Dipendente PA" Buongiorno signora prego mi dica"
Signora " Grazie lei è molto gentile"

....educhiamoci...

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Commenti

Giuro è successo anche a me. Ho visto una disabile dietro un personal e sono andato diretto a chiedere alla sua collega normo dotata. Chiedo scusa.
Meraviglioso. Grazie.
Riserve mentali dure a morire

Giancarlo fai bene a parlarne, aiuta tutti a superare una barriera mentale che purtroppo esiste. Alla signora con diversa abilità Le dico di non abbattersi mai, io in questi anni di assessore al sociale ho imparato tanto dalle persone come Lei....ne sono fiero.  Sono sicuro che chi leggerà questo articolo non si comporterà come nel fatto narrato. Permettemi di salutare un caro amico anche lui sulla sedia a rotelle che ho conosciuto nella mia ormai ,lunga militanza , a Lourdes come volontari Unitalsi , capellone visto  che Milan!!!! Un abbraccio a tutti diversamente abili e volontari Giorgio D'Ignazio

Caro Assessore grazie di cuore. Tutto bene fino al finale. Lei è milanista? Uffa;) Mi sembrava una così brava persona.
Tutto posso sopportare nella vita anche la mia disabilità, ma essere milanista, no. La prego. Ci ripensi. assessore ne guadagnerebbe in consensi. Grazie a nome della nostra associazione di Roseto.
Bravo Giorgio. Campione di umanità e simpatia. Meno di politica, ma fa lo stesso. Nell'Italia di oggi non è proprio un de-merito.
Forse se non avessi letto questo articolo non avrei mai avuto il coraggio di raccontare come la presenza di un portatore di handicap a casa mia riesca a scagliare tutte le ire dei paesani, dei polirici, dei superiori sul posto di lavoro. Solo io posso capire cosa significa cercare di sopravvivere lavorando con una situazione di disabilità per il soggetto dell’articolo. Invidio tanto chi strumentalizza questa situazione (i piagnoni) per migliorare la loro situazione sociale. Ho sempre lavorato senza far percepire ai colleghi, ai superiori, ai fruitori dei servizi sol posto di lavoro, il disagio che vivo tutti i giorni. Per i politici sei un nemico e ti fanno i dispetti, per i superiori sei uno che fruisce di permessi non giustificati, per i paesani sei uno inferiore che può ricevere le vessazioni che a turno decidono di montare. L’unica cosa che mi da la forza di continuare a vivere r la certezza che il mio credo potrà alleviare la mia sete di giustizia.
La vera disabilità è quella dell'anima che non comprende... Quella dell'occhio che non vede i sentimenti... Quella dell'orecchio che non sente le richieste d'aiuto... Solitamente,il vero disabile è colui che, additando gli altri, ignora di esserlo. Complimenti all'ass. D'Ignazio .......una delle poche persone nei palazzi che conosciamo ad avere una vera anima
Mi sento di affermare, in virtù della mia modesta esperienza lavorativa, che il disabile sul lavoro è, di norma, più affidabile ed efficiente di un cosiddetto "normodotato." Caro assessore ci spieghi (a sua discolpa): lei è milanista perchè sta nel PDL, oppure sta con Berlusconi perchè è milanista? Non ci dica che ha saputo scegliere "il peggio" nel calcio e nella politica senza alcuna giustificazione o motivo particolare (ricatto, minacce, tortura)...
il mio collega migliore, per professionalità, voglia di fare, disponibilità, e capacità di non perdere mai le staffe, anche nei miei confronti ( e dire che sul lavoro sono un gran rompicoglioni) è un disabile. Ma la cosa bella è che non ti accorgi che lo sia, e scendere a bere una birra con lui che ti fa le battute sulle persone che come lui sono costrette ad una sedia a rotelle, la cosa bella è che per lui si è smesso di etichettare i clienti che rompono come " sto handicappato, sto menomato" . La cosa bella è sapere di poterci contare sempre... Grazie Christian!!!
sono Milanista da sempre però mio padre e' interista ma contate sempre su di me sempre finché potrò io sarò al vostro fianco sempre sempre sempre
ma per favore non facciamo di tutt'erba un fascio!!! E' questione di educazione e non di appartenenza