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Teramo: Chi Bar ?

di Giancarlo Falconi
1 minuto

L'argomento è stato sciorinato da Flavio Croce, consigliere comunale del Partito Democratico. Un caso tra i casi che sembra essere passsato in sordina nel babelico consiglio comunale estivo. Esiste un caso Dehor a Teramo? In poche parole il titolare di una licenza per somministare alimenti e bevande, un bar, ha fatto richiesta da quasi due anni di poter istallare un dehor. La premessa è importante, perchè ci sarebbero tutti i presupposti di legge. Nella stessa via convivono altre simili strutture e per ultima una di recente nascita, con la domanda amministrativa di un solo mese. Ci sono figlie e figli? Ci sono figlie di passione? Ci sono altre storie? Questa potrebbe essere una di quelle vicende imbarazzanti. Nel frattempo aspettiamo lumi dal sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, che sicuramente sbroglerà la matassa, appunto la matassa. L'importante è poter giocare tutti con le stesse carte, senza dover scoprire un altro Bar...o.

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Commenti

se non vogliamo dire i nomi, almeno diciamo che si tratta di Corso De Michetti, così qualcuno, passeggiando, può dare uno sguardo... Teramo come Parentopoli... ops! scusate... come Paperopoli
IN P/ZZA CELLINI UN PICCOLO RISTORANTE OCCUPA UN O STALLO PER I PORTATORI DI HANDICAP!!!PORQUE?
certe strutture sono un'oscenità, a partire da piazza martiri e dal grand'italia, che quando eravamo bambini aveva anche oltre alla sala interna un altro piano, e adesso è solo un enorme bancone...ma ci rendiamo conto? Se si vuole aprire un disco pub, si sceglie un locale diverso..ma si sa siamo in una città comandata (male), dal capriccio dei commercianti, che prima si sono impazziti a farci capire che si doveva votare chiodi, poi brucchi, altrimenti teramo era finita e sarebbe decaduta da città a paesone...ahahahahahah..., adesso che si sono fregati con le loro stesse mani, derby docet, vorrebbero approfittare della situazione il piu' possibile, ognuno aggiustandosi come meglio si puo', prima che al governo della città torni qualcuno con del rispetto x TUTTI i cittadini e del normale senso civico...ma cari signori, come vi disse il buon mazzarella, se un'attività va in crisi e chiude è perchè non sa fare il proprio lavoro, voi il vostro lo avete fatto, ci avete regalato una città svuotata di contenuti e senso civico (la birra a un euro e il bagno rotto di alcuni bar durante la coppa ad es.), e riempita di arredi posticci.......adesso continuate pure a gazebare tutto il centro storico..poi vedremo che cosa leggerà sulla guida un turista che verrà a visitare teramo tra 10 anni..."Teramo, la città del gazebo, scegli qui' il tuo arredo da giardino, lo realizzeremo su misura a casa tua".
Caro Giancarlo la risposta già è stata data il mese scorso, quando con un comunicato stampa ho denunciato a nome del Pd il problema dehors. Sono stata attenzionata da alcuni esercenti attività commerciali che si erano visti sospendere l'autorizzazione dell'istallazione dei dehors, mentre ad altri,poco prima, era stata concessa. Ricordo l' art. di un quotidiano locale dello scorso aprile con cui l'allora assessore all'urbanistica annunciava la sospensione delle autorizzazioni poichè mancava un regolamento. Bene, a seguito del mio comunicato stampa - con cui altro non chiedevo spiegazioni sul perchè gli uffici comunali avevano consegnato i moduli per presentare le domande e avevano indicato i criteri, facendo sostenere anche delle spese, in mancanza di un piano, di un regolamento- quattro consiglieri della maggioranza hanno elargito risposte più o meno fantasiose. Una storia che molto assomiglia a quella del referendum: raccolte le firme non si piuò fare nulla perchè il Comune di Teramo non ha il regolamento. Oggi però leggendo il tuo blog mi domando:l'amministrazione ha FATTO il regolamento?????? oppure continua a regolare le situazioni come meglio crede? sono in attesa di un manifesto!
Brava\o Lemmy hai colto nel segno, non si può fare scempio degli spazi di una città e del suo centro storico che tra poco non avrà più niente di storico. Ha fatto bene Croce a porre il problema in Consiglio Comunale. Le rassicuranti parole di Brucchi e la volontà di voler affrontare il tema con un intervento programmato e risolutivo mi sono sembrati sinceri. Purtroppo non vorrei essere nei suoi panni per due motivi: - I precedenti come ricorda Lemmy sono mostruosi e hanno dato la stura a richieste che non possono essere soddisfatte ( almeno si spera); -si tratta di dire di no, creando così delle discriminazioni non eliminabili, un vero pasticcio insomma. La soluzione a mio avviso dovrebbe essere radicale tornando allo sto quo ante, ma il solo dirlo fa pensare a insurrezioni a suon di carte bollate come minimo. Quanto alle edicole tre dovranno essere spostate altrove come vuole la sovrintendenza. Per tutte occorre un piano delle edicole annunciato non da oggi ma mai arrivato. Infine l'edicola in via Carducci, un regalo dei padri democristiani, sta lì da tempo immemorabile, non si sa nemmeno se qualcuno ci ha mai provato a liberare la strada più importante del centro dopo il corso. Che dire, dopo le tante indignazioni, alla fine ti cadono le braccia.
Questo era il commento che scrissi quasi due anni fa alla notizia di risse notturne a Piazza Garibaldi. "MAURO 18-10-2009 Ore 18:32 Vorrei far gentilmente presente al Sig. Sindaco che la presenza di 3 chioschetti-Bar a stretta vicinanza tra loro nella cintura di P.zza Garibaldi mobilita una numerosa presenza di avventori con le loro auto stazionanti, tra l'altro, in divieto di sosta lungo l'area riservata agli autobus dell'Arpa. Tutto ciò favorisce la possibilità di aumentare le occasioni di incontro o di scontro tra gli avventori per motivi diversi. Da aggiungere che nei pressi della piazza vi sono ben 3 pizzerie, un chioschetto dove vendono panini e patatine fritte,una cornetteria,il Bar Comunale e il Bar Monblanc." Cos'è cambiato nel frattempo? Nulla. Tutto è rimasto uguale da allora e quindi tornando alle domande del Sig. Falconi mi sento di rispondere che ci sono figli e figlie.
Cara De Sanctis, io leggo i vostri sforzi ma perchè il primo cittadino non vi considera e va avanti? Perchè non urlate? Perchè non aprite un pubblico dibattito? Perchè non vi fate sentire? Forza, altrimenti hanno ragione loro a fare ciò che vogliono, tanto con una simile opposizione. Garzie per la risposta.
Cara Morgana è proprio così! Guarda che non si tratta di Paperopoli ma proprio di parentopoli! Di chi sono i figli della titolare del dehor esistente? Ah questa piccola città..... dove tutti si conoscono e sanno tutto di tutti...... croce e delizia.
Indovina di chi è la compagna chi ha avuto il permesso? Ovviamente una coincidenza.
di chi parliamo? fuori i nomi!

Falconi mi ha già censurato una volta. Ci riprovo: la proprietaria del bar-pasticceria che ha avuto la concessione del suolo pubblico è la moglie/compagna di un consigliere comunale di maggioranza. Questo non toglie nulla al suo eventuale diritto di ottenere il permesso. Ma perchè lei sì e in tempi rapidissimi e quell'altro no, in tempi biblici? Qualcuno risponde?

Caro anonimo ho dovuto semplicemente controllare. La  prossima volta potrebbe anche firmarsi....giusto?