Guardate questa bicicletta del bike sharing del comune di Teramo.
Rappresenta il simbolo di un servizio vetusto che non è mai decollato perchè rimasto al punto di partenza.
Non c'è stato il ricambio delle biciclette.
Pesanti e datate.
Le stesse due ruote sono diventate padronali, infatti la maggior parte vengono parcheggiate nei garage dei teramani per poter essere comodamente utilizzate il giorno dopo.
Nessun controllo e scarsa manutenzione.
Un esempio?
A Lanciano tutto viene controllato per via telematica.
Si legge " Bike Sharing: il servizio consiste nella messa a disposizione dei cittadini di un parco di 66 biciclette di proprietà comunale, dislocate in 6 postazioni, che i cittadini (previa sottoscrizione di apposito abbonamento) possono utilizzare durante il giorno con il vincolo di riconsegnarle alla fine dell'utilizzo presso il medesimo punto di prelievo. Il sistema di bike sharing sarà monitorato attraverso un software di gestione in grado di registrare il numero di prelievi e i tempi d'uso".
Noi siamo senza piste ciclabili.
Quelle segnate con le strisce gialle sono occupate da parcheggiatori teramani miste a cinesi.
Noi siamo aperti al vandalismo.
Un gemellaggio.
Si potrebbe organizzare un festival dei nuovi barbari...vi prego non ditelo all'Ass. Lucantoni...potrebbe non cogliere l'ironia.
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