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Lavori in corso...Teramo è una Città senza cartelli...

di Anonimo
3 minuti

La mia città sta cambiando radicalmente e sempre più spesso vedo che queste trasformazioni avvengono in maniera troppo repentina, dal giorno alla notte, senza che i cittadini siano a conoscenza di quello che sta avvenendo sotto casa propria e, di solito, quando alcuni si accorgono che delle situazioni sono poco chiare e tentano di capirne di più, è già tutto bello che fatto e non è più possibile far nulla.
Frequentemente gli stessi operai alla domanda «Chiedo scusa, ma cosa si sta realizzando qui?», si sentono spaesati e se la cavano con una risposta che impedisce a chiunque di approfondire ulteriormente «Non lo sappiamo: noi eseguiamo e basta». Mi trovo a segnalare alcune gravi mancanze riguardanti dei lavori in corso sparsi in diverse zone di Teramo (e chissà quante altre ce ne sono che sfuggono al tran tran quotidiano), più che per protesta, per amore verso la mia città che, come tante altre, meriterebbe, sicuramente, una maggiore e consapevole gestione del territorio. La prima riguarda la realizzazione di quella che sembrerebbe una nuova strada ma, non essendo presente alcuna segnalazione o cartello cantieristico - nonostante il D.P.R. 380/2001, all’art. 27, comma 4, ne prescriva l’obbligo di esposizione-, risulta essere uno squarcio in mezzo ad una collinetta verde. Siamo a Colleparco, di fronte alla Facoltà di Giurisprudenza dove, in piena curva, sono posizionati un furgone, un camion ed un mini escavatore. I lavoratori proseguono la loro attività in assenza di segnaletica, senza dispositivi di sicurezza e, soprattutto, senza che da nessuna parte compaia un cartello in cui sia indicato cosa deve essere realizzato e quando e da chi è stato autorizzato. Situazione simile a Villa Mosca. Da più di un mese in Via delle Piaje è presente una “recinzione” temporanea all’interno della quale sono stati effettuati movimenti di terra e tagliati anche degli ulivi, ma cosa si stia facendo non lo sanno neanche le persone del posto. Anche qui, inutile ripetersi, niente segnaletiche da cantiere ed, intanto, i lavori di chissà cosa proseguono. Le condizioni non migliorano nel Centro Storico. In Circonvallazione Ragusa si sta realizzando una palazzina al numero civico 33. Dal parchetto sottostante è possibile notare che si tratta di una nuova costruzione, ma dalla strada si vede solo un piccolo cartello, nascosto sotto l'insegna pubblicitaria del nuovo edificio, in cui non vengono fornite le informazioni di identificazione dei lavori o, comunque, quelle presenti sono discordanti rispetto a ciò che si vede dal lungofiume. Sembrerebbe, infatti, a leggere il cartello, che si stia realizzando solo un accesso di cantiere e, se non fosse per l’immagine pubblicitaria, non si potrebbe evincere da nessun’altra parte che si tratti di nuova costruzione. Sono presenti altri lavori sulla Circonvallazione e tutte le recinzioni sono prive di informazioni: non è possibile capire che tipo di attività si stanno svolgendo, da chi sono autorizzate, né la durata ed i costi, men che meno se sono lavori pubblici o privati, chi li realizza e nemmeno se siano state rispettate le procedure e le norme di legge. Tutto ciò non è per accusare qualche ditta o qualche costruttore ma, piuttosto, per ribadire il diritto che hanno i cittadini a sapere cosa stia succedendo nella loro città, senza costringerli a fare ricerche (impossibili, nella maggior parte dei casi) per conoscere i procedimenti e gli esiti.

Arch. Alice Tramaglini 

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Commenti

Caro Giancarlo, anche io ti feci notare che avevano installato una cabina del gas in una posizione che il comune non aveva autorizzato ma non ne hai mai parlato....
ssssstttt , a teramo è " tutto a ppossto " : si può fare TUTTO !
Vai a fare 2 foto alla rotonda eccentrica di Colleparco!!! vortici di geometrie esistenziali cantava un tale!!!!
A Teramo ci sono tanto cantieri privi di segnaletica e quant'altro . Pericolosi per la circolazione dei veicoli e per gli operai che vi lavorano. E mettiamoci pure che gli operai non stanno nemmeno a norma .