Ciao Giancarlo, per opportuna segnalazione, e qualora ti possa interessare, ti giro l'ennesima protesta, stavolta da parte mia, nei confronti della gestione del cimitero urbano di Teramo.
CIMITERO DI TERAMO / LA SOTTILE LINEA DI DEMARCAZIONE TRA "REGOLAMENTO" e "BUON SENSO"
Teramo, sabato 8 luglio 2016
Oggi, ancora una volta, ho avuto la triste dimostrazione dell'inettitudine e dell'eccessivo "accanimento" nell'applicazione dei "Regolamenti" che disciplinano la nostra città... ma soprattutto della totale mancanza di buon senso, da parte delle persone a cui sono demandati i poteri di gestire talune situazioni.
Pertanto, vi racconto l'ultima, accaduta proprio stamane:
mio nipote, maschietto di 5 anni, alla scoperta della vita e non solo, ha chiesto al nonno di accompagnarlo ad una visita al cimitero, per vedere dove riposano i defunti bisnonni.
Lo scrivente, da buon figlio e da discreto zio, si è fatto carico di effettuare le operazioni di trasporto ecc...
Ma il desiderio di mio nipote, non ha potuto aver luogo.
Il problema principale è stato che il suddetto nonno, suo malgrado invalido al 100% (colpito da ictus, deficitario nel deambulare e con tanto di tesserino per trasporto di persone invalide), ha diritto ad entrare nell'area del cimitero urbano di Teramo, soltanto in determinati orari - e già questo aspetto, in realtà, presenta delle sfaccettature di discriminazione.
Sicché stamattina, tra le varie operazioni per far salire il nonno invalido in auto, andare a prendere il nipotino entusiasta, comperare i fiori...ci siamo presentati davanti alla sbarra dell'ingresso del cimitero, alle ore 10.05 circa - solo 5 minuti oltre il limite imposto ai disabili per poter far visita ai loro cari trapassati.
E proprio per questi 300 secondi di ritardo (colpa dei fiori!!), ci siamo visti rifiutare l'accesso dapprima dall'operatore della TE.AM. e, poi, dall'impiegata allo sportello, infine dalla ferrea D.ssa Pollice, quest'ultima, nonostante la scarsissima affluenza di persone che stamattina si aggiravano per il Camposanto (forse 15 anime viventi, in tutto) è stata irremovibile nel volere applicare l'atavico e discriminante regolamento cimiteriale, negandoci l'ingresso con la nostra auto ed esortandoci ad utilizzare i "caddy" messi a disposizione dei meno fortunati... forse non conoscendo le difficoltà che si possono avere a tenere a bada un bambino di 5 anni e far salire un disabile su una di quelle macchinette.... o forse non conoscendo i tempi di attesa che possono intercorrere tra quando si viene lasciati a fare la visita e quando (e se) si viene ripresi....
Sta di fatto che, nonostante le mie pacate (ed evidentemente poco convincenti) proteste;
nonostante i soli 5 minuti oltre il limite dell'orario di ingresso consentito ai disabili;
nonostante l'esigua affluenza, dettata da un caldo sabato mattina di mercato;
nonostante la consapevolezza che da mezz'ora i sopra menzionati nonno e nipote, erano in auto nell'attesa di un responso;
nonostante tutto....
alle ore 10.30 circa, ho dichiarato resa, e onde evitare gli ulteriori problemi che sarebbero derivati dall'impiego dei "caddy", ho preso la decisione di accompagnare il nonno disabile a casa e riportare nuovamente il piccolo nipote al cimitero, almeno per limitare la delusione che ha avuto nel vedersi negata la possibilità di condividere questa esperienza con il nonno.
Probabilmente, in determinate circostanze, sarebbe auspicabile trovarsi dinanzi a persone che, oltre alla rigorosa applicazione delle regole, facciano ricorso, all'occorrenza, agli accorgimenti dettati dal buon senso.
Con la consapevolezza che le mie parole, probabilmente cadranno nel vuoto,
con la presente auguro a tutto il personale della TE.AM., di maturare un pizzico di buon senso e di non trovarsi mai in una situazione analoga a quella che abbiamo vissuto stamattina.
Con profonda delusione
Lettera Firmata
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Manca il buon senso, manca il cuore, la disponibilità, l'anima.
Aspetto la risposta di qualcuno della Teramo Ambiente.