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Corte dei Conti. La Regione Abruzzo rischia lo scioglimento.

di Giancarlo Falconi
5 minuti

Pubblicazione sul sito della Corte dei Conti il 3 Dicembre.
Fate un esercizio di lettura.

Quasi settanta pagine di numeri e di preoccupazioni.
Pagina 4 della Relazione della Corte dei Conti sui conti della Regione Abruzzo.
www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/abruzzo/pronunce/2015/delibera_335_2015_e_relazione.pdf
Articolo 126 della Costituzione.
"Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica.

"La Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo, con deliberazione n. 55/2015/INPR del 16 aprile 2015, ad integrazione delle citate linee guida, ha disposto il termine del 15 giugno 2015 per l’invio della relazione-questionario in esame. Nella medesima deliberazione è stato precisato, inoltre, che al Presidente della Regione spetta l’onere, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, dell’invio, con propria relazione, del bilancio di previsione 2015 a questa Sezione. In data 8 giugno 2015, rispettando, dunque, i termini assegnati, il Presidente del Collegio dei revisori della Regione Abruzzo ha provveduto ad inviare la predetta relazione sul bilancio di previsione dell’esercizio 2015, che prende, altresì, in considerazione la L.R. 20 gennaio 2015, n. 2 (legge di stabilità regionale 2015). Alla data odierna, oltreché alla scadenza del suddetto termine, non risulta, di contro, assolto l’adempimento normativo, previsto a carico del Presidente della Regione. La Sezione ha ritenuto, pertanto, opportuno esaminare, attraverso il questionario, redatto dall’Organo di revisione, la versione di bilancio previsionale 2015, contenuta nel B.U.R.A. Serie speciale, del 23 gennaio 2015, n. 7, recante la pubblicazione della L.R. 20 gennaio 2015, n. 3, concernente “Bilancio di previsione pluriennale 2015-2017”. Non sono pervenuti, a questa Sezione, dunque, né la relazione annuale del Presidente, prevista dall’articolo 1, comma 3, del D.L. n. 174/2012, né ulteriori documenti amministrativi o legislativi.

Per quanto attiene, invece, al parere del Collegio dei revisori sul bilancio di previsione 2015, lo stesso, è stato precedentemente acquisito in istruttoria da questa Sezione. Con nota protocollo n. 1984 del 29 giugno 2015, indirizzata al Presidente del Collegio dei revisori dei conti e al Direttore del Dipartimento Risorse, Organizzazione, Innovazione e Rivoluzione Pubblica Amministrazione, si formalizzava la conclusione dell’istruttoria e si invitavano gli interlocutori ad integrare le notizie fornite attraverso il questionario – relazione e a rilasciare chiarimenti in merito a punti ritenuti dubbi. Preso atto che, non risultando pervenuti gli ulteriori elementi richiesti, il Magistrato istruttore deferiva la relazione, per la definitiva approvazione da parte del Collegio. La relazione veniva esaminata nella Camera di consiglio del 17 luglio 2015. 5 Corte dei conti| Relazione bilancio previsione 2015 - Regione Abruzzo Nella medesima Camera di consiglio, la Sezione adottava la deliberazione n. 191/2015/FRG, con la quale, a seguito del perpetrarsi di comportamenti omissivi della Regione Abruzzo e della rilevante gravità dei ritardi accumulati, in violazione delle norme che dal 2011 in poi sono andate a disciplinare la contabilità regionale, l’armonizzazione e i sistemi di controllo, accertava il perseverare di una serie di inadempimenti contabili della Regione e segnalava al Presidente del Consiglio dei Ministri le violazioni di legge “anche ai fini delle valutazioni di competenza ai sensi degli artt. 120 e 126 della Costituzione”.

Già nella citata deliberazione la Sezione esprimeva la considerazione che “anche la costruzione del bilancio di previsione dell’esercizio 2015 affida gli equilibri ad un avanzo presunto senza tenere in debita considerazione il disavanzo scaturente dagli esercizi precedenti”, aggiungendo che “detta modalità di predisposizione del bilancio di previsione non garantisce il reperimento delle risorse necessarie per il finanziamento del disavanzo già in fase di programmazione e soprattutto ne autorizza la gestione senza un’effettiva e concreta copertura di spesa per l’esercizio al quale si riferisce”. Conclude la Sezione che “tali atteggiamenti reiterati, in palese contrasto con la normativa ricordata, isolano la Regione Abruzzo nel contesto delle Regioni italiane, dovendosi ritenere la sua gestione condotta in regime di fatto, con totale astrazione dalla realtà effettiva del bilancio e delle risorse finanziarie di cui il medesimo può disporre”. Alla data odierna, è opportuno riproporre la relazione onde adempiere alla funzione ausiliaria conferita dalle norme alla Corte dei conti, riferendo al Consiglio regionale quanto osservato sul bilancio di previsione 2015, proprio in vista dell’approssimarsi della decisione sul bilancio di previsione 2016".

...e non finisce qui...

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