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Clamoroso. La Regione Abruzzo paga molti soldi ad alcuni dipendenti nonostante una sentenza contraria...

di Giancarlo Falconi
8 minuti

Un documento clamoroso ed esclusivo.
A scrivere è la Segreteria Regionale della UIl FPL
.
Una raccomandata inviata al Governatore della regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, al  Presidente del Consiglio Regionale dell' Abruzzo Giuseppe DI PANCRAZIO, al Presidente della Commissione  di Vigilanza del Consiglio Regionale dell'Abruzzo, Mauro FEBBO, al Vice Presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio Regionale dell'Abruzzo, Sandro MARIANI, al Signor Presidente della Commissione Bilancio, Affari generali e istituzionali, Maurizio Di Nicola, al Vice Presidente della Commissione Bilancio, Affari generali e istituzionali, Giovanni Chiodi,al  Direttore Generale della Regione, in funzione di Responsabile per la prevenzione della corruzione  e della Trasparenza della Giunta regionale, Cristina GERARDIS, al Collegio dei Revisori dei Conti della Regione Abruzzo.

"Com'è a tutti noto, l'Ufficio del Servizio Risorse Umane, sta procedendo a liquidare significative somme di denaro a favore di un numero imprecisato di dipendenti titolari di sentenze munite di mero titolo esecutivo, relativamente alle perequazioni retributive ai fini della RIA (retribuzione individuale di anzianità), sebbene la Corte Costituzionale, con sentenza n. 211/2014 -depositata il 18 luglio 2014-, avesse dichiarato l'incostituzionalità della Legge Regionale di riferimento.
L'evento, siccome incredibile, nel mentre ha suscitato polemiche e malcontenti da parte della stragrande maggioranza dei dipendenti regionali, ha generato un serrato dibattito anche nell'opinione pubblica, poiché è apparso a tutti come  fatto eccentrico, anormale, stravagante ed astruso. Tutti si sono, giustamente, domandati: com'è possibile procedere alla liquidazione di ingenti somme a favore di pochi dipendenti in disapplicazione di una Sentenza della Corte Costituzionale e, quindi,  in assenza di copertura legislativa ?

Noi della UIL FPL, invece, stante l'importanza dell'argomento e ricordando come lo stesso avesse generato un poderoso contenzioso giudiziario  le cui dimensioni sono oggettivamente rilevanti (per l'esattezza 1.117 ricorrenti, per un totale di 648 ricorsi, posto che alcuni di essi sono cumulativi), ed in considerazione delle confuse (al limite del guazzabuglio, ovvero del caos istituzionale), procedure adottate dalla Giunta Regionale e la sua Avvocatura, in occasione del tavolo sindacale del 4 novembre scorso, nel mentre avanzavamo la proposta di una moratoria per le liquidazioni, richiedevamo la immediata istituzione di un peculiare ed apposito tavolo tecnico per l'attivazione di una sorta di procedimento istruttorio, preordinato ad acquisire elementi conoscitivi necessari per lo svolgimento dell’azione amministrativa e per l’adozione di un provvedimento di rilevanza esterna, ed inoltre, proponevamo di ottenere il necessario complesso di conoscenze intorno a tale fatto speciale, e, di conseguenza, l'acquisizione degli atti relativi posti in essere dagli uffici regionali competenti.   Ovviamente, quanto richiesto rimaneva insoddisfatto, in quanto denegato, ed allora siamo qui a domandarci:    1°- come mai e perché il predetto Ufficio, ben consapevole della situazione e delle connesse ripercussioni di carattere economico (svariati milioni di euro), sulla scorta dell'autorizzazione da parte dell'Avvocatura Regionale, ha avviato le procedure di liquidazione, senza, peraltro, fornire una qualsivoglia informativa alle Organizzazioni Sindacali, che, si ritiene,  ne avrebbero avuto titolo ?

 2°- come mai e perché gli Uffici competenti, siccome a fronte di sentenze passate in giudicato e quindi esecutive, non hanno inteso, ciascuno per la propria parte, avviare le procedure tipiche per la riconoscibilità dei debiti fuori bilancio, ossia delle obbligazioni formatesi secondo un iter non conforme ai principi giuscontabili, per consentire all'organo competente (Consiglio Regionale) di rilasciare l'eventuale autorizzazione ?

3°- Quali sono state le ragioni che hanno comportato il passaggio in giudicato di numerose sentenze di primo grado, ovvero le cause che hanno determinato i presumibili scompensi operativi e/o difetti comunicativi fra gli uffici competenti per materia, in ordine alle mancate o intempestive proposizioni in Appello, o appositi ricorsi in Cassazione ?

 4°- Le Presidenze della Giunta Regionale, del Consiglio Regionale e della Commissione Regionale di Vigilanza sono state rese edotte delle liquidazioni emanate e quelle in corso di emissione ?

5°- Quali sono gli intendimenti della Giunta Regionale in ordine all'avvio, o meno, delle procedure di recupero di tutte le somme erogate dalla notifica di ciascuna sentenza alla data di deposito della sentenza della Corte Costituzionale ?

6°- Da parte del Servizio Risorse Umane è stata espletata una corretta individuazione dei soggetti titolari di sentenza munita di mero titolo esecutivo, in stretta correlazione alla individuazione delle risorse economiche occorrenti nella misura indicata in sede di titolo, inclusa la relativa copertura finanziaria ?

 7°- Da parte del predetto Servizio, per quanto di stretta competenza, all'indomani del deposito della Sentenza della Corte Costituzionale 211/2014, in trattazione, vale a dire a far data dal 19 luglio 2014, è stata emanata una Determinazione Dirigenziale per stabilire le linee di condotta da mantenere in applicazione della citata sentenza ?

8°- La provvista delle risorse economiche necessarie (semmai quantificata ed iscritta a bilancio), per finanziare il pagamento delle indennità de quibus, a sua tempo determinata e stanziata, cioè prima della Sentenza della Corte Costituzionale,  risulta essere ancora sussistente ?

Ora, in merito alla speciale questione in trattazione, in attesa che la Giunta Regionale fornisca una qualche indicazione ed un qualsiasi indirizzo politico, al fine di scongiurare che il “pasticcio RIA” possa riservare ancora spiacevoli conseguenze ed ulteriori confusioni e disparità di trattamento, e, cosa più importante, possa produrre aggiuntivi danni di carattere erariale, questo Sindacato auspica e chiede all'Organo di Governo di esercitare nell'immediatezza la funzione del controllo mediante la formalizzazione della costituzione di un organismo (possibilmente composto da soggetti estranei all'Amministrazione Regionale), a cui affidare l'espletamento di una indagine amministrativa tesa all'accertamento dei fatti e delle situazioni che hanno determinato siffatto evento patologico, anche mediante acquisizione dei necessari elementi di conoscenza, nonché e soprattutto all'individuazione di possibili responsabilità gestionali, in ragione del fatto che le supposte omissioni e/o ritardi, laddove accertate, potrebbero risultare idonei per la causativa dell'effetto di un danno all'erario. In buona sostanza, questa Segreteria Regionale della UIL FPL invoca l'attivazione di un procedimento di indagine in cui si articoli una dedicata inchiesta in relazione alla quale, posto il carattere di straordinarietà e complessità, sarà necessario disporre perizie, ispezioni, esami di documenti, investigazioni, ecc., al fine di verificare  se l'evento di che trattasi  sia stato, o meno, cagionato da un comportamento gestionale derivante dalla violazione di regole di condotta amministrativa, ovvero se determinato nel rispetto dei criteri di efficienza, efficacia, speditezza, economicità, pubblicità e trasparenza (criteri quest'ultimi sanciti dalla legge sul procedimento n. 241 del 1990), oltre che dai principi di legalità, buon'amministrazione e imparzialità. 
Inoltre questa UIL FPL,
ritiene che a supporto dell'invocata indagine amministrativa, ben possa essere disposta una ispezione, i cui esami, in quanto preordinati ad acquisire elementi conoscitivi necessari per lo svolgimento dell’azione amministrativa, potranno risultare utili, laddove occorrente, per l’adozione di un provvedimento di rilevanza esterna, magari anche in autotutela, ovvero costituire il presupposto per l'attivazione di  eventuali procedimenti disciplinari.

A lato di tante altre considerazioni di merito,
questa UIL FPL, anche a nome dei tantissimi dipendenti regionali (oltre 1.000), costretti a patire una clamorosa disparità di trattamento, posto che gli uffici preposti, forse a causa di proprie manchevolezze, con una condotta davvero biasimevole, hanno di fatto concorso a determinare esiti diversi a fronte di casi oggettivamente simili, rimane in attesa che la Presidenza e l'intera Giunta Regionale compiano gesti assennati, mediante l'adozione di iniziative sensate, di buonsenso, di normalità e di serietà, atti a ristabilire l'ordinato assetto istituzionale ed un minimo di equità,  magari, laddove possibile, anche attraverso il riconoscimento di un indennizzo, mediante accordo transattivo, che risarcisca almeno in parte i dipendenti che non potranno più chiedere l’erogazione della RIA".
      ...e non finisce qui...

     

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Commenti

Io non capisco. Ma la Procura della Repubblica, se ancora esistono una Procura e soprattutto una Repubblica? Oppure c'entra qualcosa Franceschiello? A proposito avvisate subito il Procuratore che un poveraccio sta rubando per fame una melagrana da un albero vicino alla stazione ferroviaria.
Risulta che negli nni 2013/2014 molti dipendenti a seguito della sentenza passata in giudicato abbino preso parecchi migliaia di euro . Quindi perché meravigliarsi adesso ? Forse se non li danno a coloro che ne hanno fatto richiesta devono, ob torto collo, richiederli. Chi li ha già presi. Sono un ex dipendente regionale e anch'io aspetto qualcosa.
Quanta demagogia.. La regione paga perché un giudice lo ha intimato e imposto con una sentenza. Guardate il dito mentre si indica la luna.