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Caro Presidente Renzi, questa sarebbe la Buona Scuola?

di Anonimo
4 minuti

Egregio Signor Presidente,

Sono una docente di scuola primaria che ha svolto sedici anni di precariato ricevendo, in questo lasso di tempo, stipendi mai puntuali ma ho stretto i denti e ho sempre avuto fiducia sapendo che prima o poi sarebbe arrivato anche per me il RUOLO tanto atteso. Nel frattempo Lei si è insediato alla guida del Governo con l’intenzione di rivoluzionare la nostra Italia ed io ci ho creduto, tanto che finalmente con la riforma della “BUONA SCUOLA”sono rientrata in ruolo.Dopo il dolce però ho ricevuto una pasticchetta troppo amara che non riesco ancora a digerire. Con la domanda di MOBILITA’, la mia vita è stata stravolta: sebbene io abbia un buon punteggio (54), mi sono ritrovata assegnata in un ambito, per l’esattezza il diciassettesimo (Marche 0001) lontano da casa, sebbene persone, ma molte molte persone con meno punti sono state assegnate a luoghi più vicini. Ho presentato ricorso e mi hanno proposto di conciliare, passando dall’ambito Marche 0001 all’ambito Marche 0006. Ho avuto paura ed ho accettato ma… NON E’ GIUSTO!!! Quando mi sono recata a scegliere la sede (nello stesso giorno della conciliazione) presso l’ USP di Ascoli Piceno, mi sono sentita dire che l’assegnazione della scuola veniva data in base all’ordine di arrivo e non del punteggio, perciò… BEFFA NELLA BEFFA!!! Ma Lei, mi viene da chiedere, è a conoscenza di ciò che sta accadendo nella scuola? Mi creda, non discuto il dover andare fuori, poiché se si vuole lavorare si deve essere disposti anche a questo, al di là del discorso famiglia, ma discuto, e questo me lo deve permettere, il modo in cui tutto si è svolto. Mettere la vita delle persone in mano ad un algoritmo, che peraltro non ha funzionato secondo quelli che erano i criteri indicati nel contratto di mobilità (cioè punteggio e vicinorietà),MI SEMBRA DAVVERO TROPPO!!! Sono consapevole che in questo periodo, a causa degli eventi sismici che ha colpito il centro Italia, Lei è oberato più che mai di lavoro ma, NON PUO’ E NON DEVE DIMENTICARSI DI NOI!!! Mi permetto di darLe un suggerimento: ANNULLI LE OPERAZIONI DI MOBILITA’ Per questo nuovo anno scolastico ormai alle porte, potremmo lasciare così com’è, per poi “RIFORMULARE” UNA NUOVA DOMANDA DI MOBILITA’ senza algoritmo ma tenendo conto, come è sempre stato, del punteggio e della vicinorietà. Mentre le scrivevo, molti mi hanno deriso perché secondo loro il nostro Presidente non può ascoltare i problemi di ogni singolo cittadino, ma io le sto “parlando” a nome di tutti quei docenti e mi creda, ne sono molti, che si trovano nelle mie stesse condizioni o peggio. Sono sicura che Lei leggerà questa mia lettera e confido pertanto in un suo personale interessamento.   Cordiali saluti                                                                                                                                                                                                                                                                          Angela   Tesio

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Commenti

Non può ascoltare i "singoli" cittadini, ma per i singoli Marchionne, Briatore, Serra e compagnia cantando, il tempo lo trova. Una nuova leopolda è già alle porte per poter servire le loro ragioni. Più del terremoto, a preoccupare il bullo toscano è il prossimo referendum sul suo futuro politico.
La "buona scuola" è una farsa...totale! Il Signore fiorentino, circondato da "utili servi" lautamente ricompensati, ama narrare...un Paese che non esiste, una Scuola che non esiste, una Economia in ripresa che non esiste...il problema è che la "categoria insegnanti" esiste solo sulla carta. In un paese civile, anche oltre "cortina" il tizio narrante sarebbe stato preso a calci da molto tempo.
"L'assegnazione della scuola veniva data in base all'ordine di arrivo e non del punteggio". Una buona soffiata, delle buone orecchie e l'ultimo della fila passa avanti, come al supermercato? Non sono un avvocato e nemmeno un giudice, ma per me semplice cittadino che vorrebbe ancora credere nella costituzione, nel diritto e nella democrazia, più che il ritratto di un evidente e illegittimo abuso, pare una sua foto. È stato inoltrato un ricorso alle sedi competenti per contestare il metodo applicato nell'assegnazione delle scuole? Sarebbe interessante conoscere la sentenza. Ci saranno insegnanti costretti, per vari e giustificati motivi, a rinunciare a un diritto acquisito. Per una pubblica amministrazione, i punteggi non dovrebbero servire solo a premiare gli stipendi dei dirigenti.
Per la moglie del Fiorentino è stata una buona, ottima, straordinaria scuola, per qualcun'altro no. D'altro canto un politico è sempre un politico ed ha sempre una moglie, un figlio, un marito o compagno od anche se stesso da sistemare o no? Gli algoritmi sono stati inventati per questo. Meditate gente, meditate e non dimenticate.